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Renzo Piano, la Triennale presenta le città visibili

a cura di Redazione, il 18/05/2007

In occasione della IV edizione della Festa per l’Architettura – rassegna di eventi, mostre e convegni sulla cultura del progetto in programma da maggio a luglio 2007 alla Triennale di Milano – la prestigiosa Fondazione meneghina presenta a partire dal 22 maggio una grande mostra monografica sull’opera di Renzo Piano, dal titolo “Renzo Piano Building Workshop. Le città visibili”. Disegni originali, progetti e modelli, documenteranno la straordinaria valenza urbana della sua architettura, attraverso un percorso di più di quarant’anni di attività, sullo sfondo delle trasformazioni che hanno segnato il passaggio dalla città industriale del XX a quella post-industriale del XXI secolo.
I progetti di Renzo Piano possono essere letti come un tentativo di riprendere e rilanciare la tradizione umanistica della città europea, ridiscutendone i principi insediativi nell’ambito della cultura contemporanea. Dal prototipo parigino del Beaubourg alla riconversione torinese del Lingotto, dalla Cité Internationale di Lione al porto di Genova, alla berlinese Potsdamerplatz, Renzo Piano ha lavorato alla trasformazione del vecchio modello di città industriale in quello di città dell’informazione e della cultura. Gli esperimenti sulle brown areas di Milano e di Sesto San Giovanni, di Lione e di Parigi, di Harlem a New York, etc. mostrano invece il passaggio dalla città della produzione a quella degli scambi. La città di Piano propone un’idea di spazi multifunzionali che traducono l’irrequietezza della contemporaneità attraverso l’esaltazione della complessità, della trasparenza e della permeabilità. Il lavoro su una tipologia architettonica consolidata, come il grattacielo, ridefinisce i rapporti tra pubblico e privato, come dimostrano i casi del New York Times e della London Bridge Tower. I progetti di Piano agiscono sulla stratificazione e sull’addizione per ricreare la complessità del contemporaneo. A questo si aggiunge l’attenzione all’uso del verde che dimostra l’importanza riconosciuta all’elemento naturale nell’ambito progettuale. A Milano come a New York o a Genova o a Roma, le tracce del passato non sono rimosse ma reintegrate, utilizzando l’ideale della leggerezza come ipotesi progettuale.
Le città visibili – il sottotitolo della mostra è ispirato dall’opera di Italo Calvino, uno degli autori che più hanno influenzato la sensibilità dell’architetto – lancia dunque un’interpretazione dell’opera di Renzo Piano imperniata sulla centralità della visione urbana attraverso i progetti, raccolti in alcuni nuclei fondamentali: la città delle arti, la città della musica, la città delle acque, le città d’affezione (Parigi, New York, Genova, Milano).
 
Foto: © 2007 Annie Leibovitz, for Forest City Ratner Companies, courtesy of the artist
 
 

Scheda tecnica

Renzo Piano Building Workshop. Le città visibili.
A cura di Fulvio Irace (progetto dello spazio espositivo con Franco Origoni).
dal 22 maggio al 16 settembre 2007

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore10.30 - 20.30. Chiuso il lunedì.

Biglietti: € 8/6/5

Catalogo: Electa

Info:
Tel. (+39) 02 724341
info@triennale.it
Homepage Triennale

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