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Margherita Serra, Corsetto, 2003, marmo di Carrara e inserimenti in acciaio, cm. 29x41x10. Coll. priv. Gruppo La Perla

Margherita Serra. CORPI SEGRETI

Al Museo Nazionale di Palazzo Venezia una mostra personale con l’ultima produzione della scultrice bresciana sul tema dei corsetti, incluse diverse opere inedite. A cura di Luciano Caramel

a cura di Redazione, il 16/04/2008

La Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia presentano la personale “Margherita Serra. Corpi segreti”. L’esposizione, che inaugura domani e apre al pubblico venerdì 18 aprile, è ospitata nella Sala Altoviti, magnificamente affrescata dai dipinti cinquecenteschi di Giorgio Vasari.
La mostra è curata da Luciano Caramel e offre l’ultima produzione della scultrice – oltre a diversi inediti – sul tema dei corsetti realizzati in marmo, in marmo e metallo, in vetro ed una maiolica policroma creata appositamente per l’occasione, dedicata a “Cleopatra” di Carlo Maratta.

Il tema della mostra in una serie di originali reinterpretazioni scultoree

Margherita Serra, Corsetto per Isabella Morra, 2001, marmo del Portogallo, cm. 139x87x60

In Margherita Serra il tema del corsetto trova espressione in una serie di originali reinterpretazioni scultoree, frutto di un’attenta e profonda curiosità verso un oggetto appartenente alla tradizione e al tempo stesso sempre attuale, in cui convivono splendidamente passato e presente.
Le opere (leggi l’elenco completo) si differenziano per lavorazione, materiali, sagome e dimensioni: dal piccolo “Corsetto a pois”, finemente decorato e al tempo stesso lineare nella sua semplicità, si passa allo straordinario “Corsetto per Isabella Morra” in marmo rosa del Portogallo adagiato su una struttura di metallo imbullonato che lo sostiene ed evoca la forma di una sottogonna.
L’originale scheletro metallico a ricordo dell’indumento femminile si ritrova anche nel “Corsetto in marmo nero del Belgio”, nel “Corsetto a fascia con ricami” e nel prezioso “Corsetto con scanalature e merletti”.

«Una tensione ad una nuova attualità della scultura» (Luciano Caramel)

La solidità del marmo e del metallo diventa contenitore di un ideale corpo femminile e lo avvolge con forme diverse. La concavità e il vuoto di un corpo non visibile e solo suggerito danno il senso compiuto alle sculture. Luciano Caramel, curatore della mostra, commenta: «la suggestione del corpo nascosto, segreto si contrappone alla pratica diffusa del disvelamento dell’intimità che in particolare è attributo della donna». E prosegue: «la scelta del corsetto si concretizza in una tensione ad una nuova attualità della scultura».

Sinuosità, intrecci di fili, inserti, solchi e zigrinature caratterizzano le sculture di Margherita Serra: il meraviglioso “Corsetto con inserimenti in acciaio” testimonia la volontà di sperimentare su una forma tradizionale senza mai stravolgerla. Lo studio approfondito delle decorazioni e delle forme dimostra come la formazione e il lavoro di architetto abbiano impresso nell’artista, una tendenza all’ordine e alla simmetria. Le sagome più lineari del “Corsetto con tagli verticali” o sinuose del “Piccolo corsetto con ricami” non si discostano mai dalla realtà e riprendono fedelmente il soggetto, come appare anche nei deliziosi “Corsetto con fiocco” e “Corsetto con cuori realizzati in vetro”.

I materiali utilizzati: legno, ferro, alluminio, creta, vetro e il prediletto marmo

Margherita Serra, Corsetto con fiocco, 2007, cristallo di Murano lucido e sabbiato, cm. 39x38x20

La varietà dei materiali utilizzati diventa sfida e stimolo continuo a percorrerne le potenzialità e, infatti, nel corso degli anni, Margherita Serra ha sperimentato con successo il legno, il ferro, l’alluminio, la creta e il vetro, ma il fascino del marmo, soprattutto quello di Carrara, sono rimasti impressi in maniera indelebile nella sua formazione. Nel marmo l’artista ha trovato il veicolo ideale per la sua creatività: da profonda conoscitrice sceglie accuratamente il masso ancora grezzo, toglie le parti superflue e modella la forma in una sincronia di vigore e delicatezza.
La mano della donna-artista riesce magnificamente ad impadronirsi della solidità della materia per renderla sua e modellarla secondo le proprie ispirazioni.
In tutte le sue opere Margherita Serra evoca la figura della donna quale simbolo di equilibrio assoluto: superando il limite estetico, esalta ciò che di più profondo e misterioso c'è nell'io femminile.

Il video con i commenti critici e il catalogo bilingue

In mostra un video consente di ammirare le opere di Margherita Serra commentate dai critici.
Accompagna la personale un catalogo bilingue, in italiano e inglese, con testo critico introduttivo di Luciano Caramel, Claudio Strinati e Maria Selene Sconci e testi antologici, tra gli altri, di Gillo Dorfles e Martina Corgnati.

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Serra, Margherita

Margherita Serra nasce a Brescia il 17 maggio 1943 ed è presente nel panorama dell’arte fin dalla metà degli anni Sessanta. Ha conseguito la maturità presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Carrara e la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano. Oggi vive nella su...