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Fulvio Pendini, mostra antologica ai Musei Civici agli Eremitani di Padova

a cura di Redazione, il 17/05/2007

Prende il via il prossimo 19 maggio ai Musei Civici agli Eremitani di Padova un’importante mostra antologica dedicata a Fulvio Pendini (1907 – 1975), artista che per mezzo secolo è stato protagonista della scena culturale padovana e nazionale. L’esposizione, organizzata nel centenario della sua nascita, presenterà più di cento opere che illustrano il percorso di Pendini, mettendo in luce l’inclinazione più lirica e sperimentale, assai poco conosciuta, dell’artista e la sua attività di decoratore di spazi architettonici interni ed esterni, oltre alla vasta produzione a soggetto sacro disseminata nelle chiese del territorio. L’evento – organizzato dal Comune di Padova, Assessorato ai Musei, Politiche Culturali e Spettacolo - Settori Attività Culturali e Musei e Biblioteche, col sostegno di Banca Aletti, è curato da Davide Banzato, Virginia Baradel (cui si deve anche la predisposizione del progetto scientifico) e Franca Pellegrini – sarà anche l’occasione per ripercorrere gli anni cruciali compresi tra le mostre sindacali degli anni trenta,  e lo scoppio delle neo-avanguardie degli anni sessanta. Il percorso espositivo e l’ordinamento del catalogo seguiranno l’evoluzione della pittura di Pendini soffermandosi sulle variazioni stilistiche e tematiche.
L‘attività di Fulvio Pendini – la cui produzione è costituita soprattutto da oli di diverse dimensioni e da affreschi o grandi pannelli decorativi realizzati sia per privati che per pubbliche istituzioni – si colloca tra gli episodi salienti dello scenario artistico cittadino del secolo scorso: il cantiere del Novecento al Bo, voluto dal rettore Carlo Anti e diretto da Gio Ponti, e l’attività del Gruppo N, esponente di punta dei movimenti ottico-cinetici nei primi anni sessanta.
La biografia di Pendini si situa tra questi due momenti, incarnando la figura ideale di un artista che si è dedicato per tutta la vita alla pittura partendo da un distillato e parco classicismo neo-giottesco sulla scia del primo Oppi, per poi adottare e sviluppare una linea di primitivismo novecentista incentrata sull’animazione di feste popolari entro scenari di piazze e cortili, per approdare infine alla rappresentazione stilizzata di matrice medioevale di Padova e di altre città venete, ma anche emiliane, toscane, spagnole e algerine. Tuttavia, pur se il tema figurativo è dominante, nelle opere di Pendini si avverte subito come l’interesse principale sia rivolto ai valori compositivi, ai rapporti cromatici, alle dinamiche lineari. Questa disposizione a cogliere la natura espressiva delle forme pittoriche in quanto tali lo porta, nella seconda metà degli anni quaranta e negli anni cinquanta, a sperimentare le vie delle avanguardie storiche filtrate dalla lezione del Fronte Nuovo delle Arti. Se nel cantiere novecentista del Bo sono stati Gio Ponti e Gino Severini le figure di riferimento, nell’immediato dopoguerra sarà piuttosto Giuseppe Santomaso tra gli artisti del Fronte Nuovo a influenzarne la ricerca.
 
 
 

Scheda tecnica

Fulvio Pendini (1907 – 1975). Antologica
dal 19 maggio al 4 novembre 2007
Inaugurazione: venerdì 18 maggio, ore 12

Musei Civici agli Eremitani
Padova, piazza Eremitani 8

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 9-19. Chiuso il lunedì.

Biglietti:
Intero (mostra e Museo) € 10; cumulativo (mostra, musei e cappella degli Scrovegni) € 12; ridotto € 8; ridotto speciale € 5; gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili.
Visite guidate: max 25 persone € 70; scolaresche € 50
ImmaginArte – Tel. e Fax 049 8719255
info@immaginarte.pd.it

Catalogo:
SKIRA, con testi di Davide Banzato, Virginia Baradel, Vittorio Dal Piaz, Giovanni Lorenzoni, Andrea Nante, Franca Pellegrini, Benedetta Pendini, Elena Pontiggia e Pietro Randi.

Info:
Padova Cultura

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