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Vincenzo Danti. Decollazione di San Giovanni Battista

L’arte di Vincenzo Danti discepolo di Michelangelo

Al Museo del Bargello di Firenze una grande mostra che nasce in occasione del restauro delle tre grandi figure in bronzo della porta sud del Battistero di Firenze, capolavori dello scultore

a cura di Redazione, il 16/04/2008

Apre oggi al pubblico al Museo Nazionale del Bargello di Firenze la prima mostra monografica dedicata a Vincenzo Danti (Perugia, 1530-1576), grande scultore che lavorò a lungo alla corte dei Medici.

Il restauro delle tre grandi figure in bronzo della porta sud del Battistero di Firenze

La mostra - promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, l’Opificio delle Pietre Dure e Firenze Musei, insieme all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e all’Opera di Santa Maria del Fiore - ha preso occasione dal restauro delle tre grandi figure in bronzo della porta sud del Battistero di Firenze, che raffigurano la Decollazione del Battista e sono il capolavoro dello scultore.

Vincenzo Danti. Decollazione di San Giovanni Battista. Firenze, Battistero di San Giovanni (facciata sud), Bronzo

“I grandi bronzi del Battistero. L’arte di Vincenzo Danti, discepolo di Michelangelo”

Grazie alla disponibilità dell’Opera di Santa Maria del Fiore, questo gruppo monumentale, restaurato sotto la supervisione dell’Opificio delle Pietre Dure, costituirà il fulcro dell’esposizione, che è perciò intitolata: “I grandi bronzi del Battistero. L’arte di Vincenzo Danti, discepolo di Michelangelo”.

Le parole del Soprintendente Cristina Acidini

“Visto da vicino” - come sottolinea la Soprintendente Cristina Acidini – “il gruppo bronzeo rivela ora, una suprema eleganza intellettuale nei moti falcati, quasi da danzatori, di Salomè e del carnefice sull’inginocchiato Battista”.

Chi era Vincenzo Danti

Contemporaneo del Giambologna, ma morto assai giovane, come lui Danti, perugino, ma trapiantato a Firenze, lavorò a lungo al servizio dei Medici. Gran parte delle opere che realizzò per Cosimo I sono oggi conservate al Museo Nazionale del Bargello, che è dunque la sede privilegiata per richiamare l’attenzione del pubblico su questo straordinario scultore del Cinquecento, particolarmente attento alla lezione di Michelangelo.

Vincenzo Danti. L’ Onore che vince l’Inganno. Firenze, Museo Nazionale del Bargello, inv. 286 S, Terracotta

Nonostante Danti non sia stato né un allievo né un collaboratore diretto del Buonarroti, ne fu tuttavia tra i più originali e importanti seguaci. Il suo rapporto con Michelangelo, di cui può ritenersi un ideale “discepolo”, si basò infatti su una libera elezione delle opere del maestro come modelli normativi: studiandole lungamente e da vicino, egli ne condivise in profondità non solo gli ideali formali, ma anche la tecnica e il metodo di lavoro. Peraltro, il suo ‘michelangiolismo’ è diverso da quello dei seguaci fiorentini del Buonarroti, legati alle opere giovanili del maestro presenti a Firenze. Danti porta invece nella città dei Medici il linguaggio formale del Michelangelo romano e dei molti suoi discepoli - scultori e pittori - dal 1550 in poi.

La mostra occasione per uno studio critico su Vincenzo Danti

La mostra, che intende riunire al gruppo del Battistero e alle opere del Danti già presenti al Bargello gran parte di quelle collocate in altre sedi fiorentine e in raccolte museali in Italia e all’estero, rappresenta certamente l’occasione per uno studio critico approfondito di questo scultore anche dal punto di vista della sua tecnica magistrale. L’attuale restauro del gruppo monumentale con la Decollazione di San Giovanni del Battistero offre alla mostra e al catalogo un ulteriore fondamentale apporto di conoscenze scientifiche.

Cura l'evento il direttore del Museo Nazionale del Bargello, Beatrice Paolozzi Strozzi

La mostra è a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello. Il progetto scientifico e il catalogo, edito da Giunti, (cui partecipano molti specialisti della scultura del Cinquecento) è a cura di Charles Davis e Beatrice Paolozzi Strozzi. Altri studiosi e specialisti trattano con loro saggi in catalogo i diversi aspetti dell’arte del Danti, per offrirne un “ritratto” quanto più possibile completo e nella più larga prospettiva della cultura figurativa del suo tempo.

Scheda Tecnica

  • “I grandi bronzi del Battistero. L’arte di Vincenzo Danti discepolo di Michelangelo”
    dal 16 aprile al 7 settembre 2008
  • Curatore:
    Beatrice Paolozzi Strozzi
  • Museo Nazionale del Bargello
    Firenze, via del Proconsolo 4
  • Orario di apertura:
    mar-dom, 1°, 3° e 5° lunedì del mese ore 8.15-18; chiuso il 2° e il 4° lunedì del mese ed il 1° maggio
  • Biglietti:
    Intero € 7 (comprensivo dell’ingresso al museo); ridotto € 3,50 (per i cittadini della Comunità Europea tra i 18 e i 25 anni); ridotto gratuito per i cittadini della Comunità Europea sotto i 18 e sopra i 65
  • Servizio didattico per le scuole:
    Visite guidate per le scolaresche solo su prenotazione. Costo di € 3 ad alunno.
    Per prenotazioni e informazioni Firenze Musei, Tel. (+39) 055 290112
  • Catalogo:
    edito da Giunti editore. A cura di Charles Davis e Beatrice Paolozzi Strozzi; coordinamento editoriale di Fabio Vittucci; contributi di Cristina Acidini, Marco Campigli, Marco Collareta, Charles Davis, Francesco Federico Mancini, Alessandro Nova, Claudio Pizzorusso, Dimitrios Zikos.
  • Info e prenotazioni:
    Firenze Musei
    Tel. (+39) 055 2654321
    La prenotazione per i gruppi scolastici è gratuita ed obbligatoria
    Sito web della mostra

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