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Le Muse inquietanti (1960-62). Olio su tela, cm 35x30.

GIORGIO DE CHIRICO. L’enigma nella pittura

Curata da Giovanni Faccenda, al Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” di Pontedera una mostra che intende celebrare i trent’anni dalla scomparsa del grande Maestro della Metafisica

a cura di Redazione, il 17/04/2008

Si inaugura sabato 19 aprile alle ore 17 presso il Museo Piaggio «Giovanni Alberto Agnelli» di Pontedera, la mostra “Giorgio de Chirico. L’enigma nella pittura”, a cura di Giovanni Faccenda. Ancora una volta il Museo Piaggio contenitore di testimonianze legate alla produzione meccanica – si pensi alla Vespa e all’Ape, di cui quest’anno ricorrono i Sessant’anni – ospita nelle sue sale un’iniziativa di indiscusso valore culturale.

In mostra 35 opere tra capolavori noti e opere inedite

A ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico di colui che, insieme a Pablo Picasso, è stato il maggiore protagonista del Novecento, trentacinque opere, fra capolavori noti (Cavallo e cavaliere, 1934-35, Castello di Rapallo, 1948 ca, Le Muse Inquietanti, 1960-62, Piazza d’Italia, 1962), opere inedite (Cavaliere con cane, 1948, Venezia, 1950) e importanti ritrovamenti (Cavalli scalpitanti presso il mare, 1950, una piccola, riuscitissima versione del celebre motivo Ettore Andromaca, 1972).

Cavalli scalpitanti presso il mare (1950). Olio su tela, cm 50x70.

Il tema dell’enigma

Intorno al tema dell’enigma ruota non soltanto questa ricca mostra, ma l’intera vicenda artistica di Giorgio de Chirico, la cui esistenza, sin dall’adolescenza, è caratterizzata da tre episodi che segneranno profondamente il suo destino: la nascita a Volos, in Grecia, nel 1888; la morte del padre quando non ha ancora compiuto sedici anni; l’arrivo a Monaco di Baviera, dopo un breve soggiorno in Italia, ed il decisivo incontro con la pittura di Arnold Böcklin.

Et quid amabo nisi quod aenigma est? Ovvero, il sommo principio dechirichiano. L’enigma caro a Nietzsche, ovvero il demone che invocava Eraclito. Il senso nascosto delle cose per un artista filosofo che pensa per immagini, giacché anche le più comuni e le più semplici di esse, viste da un’altra angolatura, risultano per lui fonte di mistero (Interno metafisico con biscotti, 1950).

La pittura di de Chirico: rendere visibile l’invisibile

Piazza d’Italia (1962). Olio su tela, cm 40x50.

Tutta la pittura di de Chirico, a cominciare dai primi quadri «di sapore böckliniano», risalta per una distinta esigenza: rendere visibile l’invisibile. Non meravigli che in tale proponimento converga, inconscio, il bisogno di raccontare se stesso attraverso la rappresentazione di luoghi o fatti che hanno caratterizzato la ricca quanto instabile vicenda umana; anche il ricorso periodico al mito asseconda, fra le altre, una simile necessità. In questo senso, il paesaggio rimane il genere più costante nella sua opera: sia che ne occupi il primo piano o ne costruisca il fondale (I romani in Britannia, 1953), esso appare comunque abitato da una potente stimmung evocativa, che sostanzia quanto derivi dal processo di mutazione successivo all’attesa rivelazione.

I promotori dell’iniziativa

L’iniziativa, promossa dal Comune di Pontedera e dalla Fondazione Piaggio, realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, intende celebrare i trent’anni dalla scomparsa del grande Maestro della Metafisica.

All’ingresso del Museo anche il Diamante, centrale energetica di nuova generazione

Contestualmente alla mostra Giorgio de Chirico. L’enigma della pittura all’ingresso del Museo sarà ospitato il Diamante, una centrale energetica di nuova generazione, ideata e progettata dalla Ricerca Enel e dall'Università di Pisa, basata sull'impiego di energia solare. L’impianto, per le sue caratteristiche, è un esempio di come ricerca tecnologica e design architettonico, bene si adattino ad inserirsi, senza creare disarmonie, nei più delicati e svariati contesti paesaggistici di cui l'Italia è ricca.

Cavalieri e rovine (1963). Matita e tempera su cartone, cm 13,5x25.

Parallela alla mostra al Museo Piaggio, un’altra importante esposizione dal titolo "La lunga ombra del Metafisico"

In contemporanea con la grande esposizione che il Museo Piaggio «Giovanni Alberto Agnelli» tributa, assieme al Comune di Pontedera, a Giorgio de Chirico, vi sarà la mostra intitolata “La lunga ombra del Metafisico. Maestri del Novecento in rapporto all’opera e alla figura di Giorgio de Chirico”, allestita presso l’Associazione A.F.R.A.M.-Galleria Il Germoglio, via Guerrazzi, 22, Pontedera.

Tale rassegna, anch’essa curata da Giovanni Faccenda e in programma sempre fra il 19 aprile e il 24 giugno 2008, raccoglie alcuni capolavori di Maestri quali, fra gli altri, Annigoni, de Pisis, Sironi, Xavier e Antonio Bueno, Rosai, Soffici e Fiume.

Scheda Tecnica

  • Giorgio de Chirico. “L’enigma nella pittura”
    dal 19 aprile al 24 giugno 2008
    Inaugurazione: sabato 19 aprile, ore 17
  • Curatore:
    Giovanni Faccenda
  • Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”
    Pontedera (Pisa), viale Rinaldo Piaggio 7
  • Orario di apertura:
    mer-sab, ore 10-18
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Sponsor:
    Enel SpA, Sat, Banca Popolare di Lajatico, Banca di Credito Cooperativo di Fornacette, Cittadella Caffé
  • Info:
    Tel. (+39) 0587 57282 - 53354
    silvia.guidi@comune.pontedera.pi.it
    annalisa.rossi@fondazionepiaggio.it
    Comune di Pontedera
    Museo Piaggio
  • Mostra “La lunga ombra del Metafisico”
    Associazione A.F.R.A.M.- Galleria Il Germoglio
    Pontedera, via Guerrazzi 22
  • Info:
    m.manrico@afram.it

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