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Viaggio all’interno del giardino di Katharina Fritsch

a cura di Redazione, il 16/05/2007

Prende il via il 20 maggio alla Galleria Civica di Modena la prima rassegna in un museo italiano di Katharina Fritsch, celebre artista tedesca nota al pubblico dello stivale per l’opera Rat King (una ruota di enormi ratti legati per le code a formare un gomitolo) che accoglieva il visitatore alla Biennale di Venezia del 2001. La mostra modenese propone una nuova serie di lavori, tra sculture e serigrafie, il cui immaginario gravita attorno al tema classico del giardino – ideale la collocazione nella Palazzina dei Giardini della Galleria –  inteso come percorso di conoscenza e di avventura formativa.
Un giardino dentro il quale Fritsch mette in atto l’errare fisico e morale, il perdersi e il ritrovarsi sospinti da oggetti-icone carichi di una varietà di significati e rimandi. Del giardino a Fritsch interessa l’ambivalenza, la sua capacità di comprendere la sorpresa, gli angoli oscuri, la storia di varie generazioni. Il giardino circonda la casa, ma non definisce uno spazio intimo e corazzato rispetto alle intrusioni, nasconde sempre sul retro, oltre alle bordature di pietra, degli angoli tenebrosi. All’artista tedesca interessa seguire queste suggestioni per rincorrere elementi, motivi e simboli ambivalenti così come ambivalente è la natura stessa del giardino: se abbacinato dalla luce del giorno trasmette sensualità e partecipazione al mistero della natura, se invece cade la pioggia diventa improvvisamente minaccioso, segreto e selvaggio.
Un luogo che riassume entrambi i topoi classici del poema cavalleresco: da un lato la selva, luogo dell’erranza senza meta, in cerca d’avventura, dove si incontra ciò che non si insegue e ci si può imbattere nel cedimento erotico e quindi morale; dall’altro il locus amoenus, applicazione del concetto di Eden, che nel giardino, come costruzione intorno a se stesso, diventa spazio artificiale a propria immagine e somiglianza. Al visitatore il compito di divenire "cavaliere errante". Accolto inizialmente all’interno di un’installazione sonora – manifestazione delle voci e dei rumori della natura – è poi costretto a intraprendere due percorsi differenti e ad imbattersi così nell’alterità, nel peccato, nel mostruoso, nel ribaltamento superstizioso dei valori, nel residuo della memoria.
I motivi ricorrenti e le immagini, che subito diventano icone, sono suggeriti da altrettante sculture dalle sagome definite e dai colori saturi, ognuna abbinata a grandi serigrafie composte da più pannelli ritraenti scenari di giardini che prevalentemente rimandano a Essen, città natale dell’artista.
Accompagna la mostra una pubblicazione con testi critici del curatore Milovan Farronato (l’esposizione è organizzata e prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) e la riproduzione delle immagini esposte in mostra.

Biografia di Katharina Fritsch

Scheda tecnica

Katharina Fritsch
dal 20 maggio al 22 luglio 2007

Galleria Civica di Modena, Palazzina dei Giardini
Modena, Corso Canalgrande

Orario di apertura:
mer-dom, inclusi festivi, ore 10.30-13 e 16-19.30; lun e mar chiuso.
In coincidenza con l’iniziativa Oltre i Giardini, il venerdì, sabato e domenica la mostra è aperta fino alle 22.

Biglietti:
Ingresso libero

Info:
Tel. (+39) 059 2032911 / 2032940 – Fax (+39) 059 2032932
galcivmo@comune.modena.it
Galleria Civica di Modena

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