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Marco Lodola

VASSOI D’ARTE E RICETTE D’ARTISTA

Al Magi Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, un’insolita collezione di opere che documenta la relazione fra il cibo e l’arte

a cura di Redazione, il 05/04/2008

Inaugura domani, domenica 6 aprile, “Vassoi d’Arte e Ricette d’Artista”, una mostra davvero insolita: 40 artisti sono stati invitati al Magi Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 come protagonisti di una collezione che prende in esame la relazione fra il cibo e l‘arte. Gli artisti in mostra hanno utilizzato una coppia di vassoi per vivande come supporto per le loro creazioni sublimando in questo modo il loro significato originale e trasformandoli in supporto per “cibo intellettuale”.

Il binomio arte e cibo nelle parole di Emilia Marasco

«Arte e cibo. Un bel binomio», pensa Emilia Marasco, storica dell’arte genovese e direttore dell’Accademia di Belle Arti “Linguistica” di Genova, «(…) l’arte è nutrimento, cibo dello spirito; la preparazione del cibo, il modo di presentarlo e anche di consumarlo possono essere un’arte. Penso alle tavole imbandite», prosegue Marasco, «alle cucine della pittura fiamminga, agli appunti sui propri pasti nei diari di Pontormo, alla complessa problematica del cibo nell’arte contemporanea, al legame tra cibo e corpo».

Giovanna Basile

«Cibo e corpo. La Maddalena lignea di Donatello è una figura sofferente e anoressica, Schiele guarda al proprio corpo magro, le donne di Rubens sono soprappeso, quelle di Botero sono obese, Lucien Freud indaga l’eccesso di magrezza e la carne debordante, gli uomini e le donne di Francio Gruber sono scheletrici naufraghi di una civiltà. Cibi giganti e morbidi nella rappresentazione pop di Oldemburg e residui di cibo, tavoli apparecchiati nell’idea “povera”, la natura morta contemporanea evoca il rapporto dell’uomo contemporaneo con il cibo, segnala la necessità di restituire l’idea del cibo ai sensi».

«Giovani artisti organizzano azioni di public art, incontri conviviali in luoghi deputati ad altro o all’attraversamento indifferente, in quartieri dimenticati, nei luoghi di Augè: una pratica sperimentale non ancora del tutto esaurita. Mangiare è la performance primaria», conclude Emilia Marasco, la performance delle performance, così come lo è il suo opposto: non mangiare».

Il catalogo: immagini, pot-pourri di testi critici e un ricettario inusuale

Da questa mostra è nato un bellissimo catalogo bilingue italiano-inglese, configurato in maniera ludico-culinaria, contenente le immagini delle opere esposte e corredato da un pot-pourri di testi critici e un ricettario inusuale che alterna golose ricette degli artisti a proposte e ingredienti improbabili, molti dei quali “vivamente sconsigliati”.

Concetto Pozzati

Gli artisti protagonisti della mostra

La mostra al MAGi’900 presenta opere di 40 artisti: Karin Andersen, Giovanna Basile, Bruno Benuzzi, Maurizio Bottarelli, Aurelio Bulzatti, Walter Cascio, Antonella Cinelli, Vittorio D’Augusta, Bruno Donzelli, Rocco Dubbini, Raimondo Galeano, Simona Gavioli, Enrico Ingenito, Gabriele Lamberti, Marco Lodola, Giorgio Lupattelli, Stefano Marchesini, Luigi Mastrangelo, Mauro Mazzali, Ignazio Mazzeo, Nanni Menetti, Nino Migliori, Barbara Mignone, Marco Morosini, Mario Nanni, Andrea Niccolai, Rinaldo Novali, Pietro Pastore, Gianni Pedullà, Marco Perroni, Concetto Pozzati, Bruno Raspanti, Antonio Riello, Leonardo Santoli, Franco Savignano, Squp, Ketty Tagliatti, Gabriele Talarico, The Dummies, Silvano Venturi, Giorgio Zucchini.

    Scheda Tecnica

  • “VASSOI D’ARTE E RICETTE D’ARTISTA”. Mostra collettiva
    dal 6 Aprile al 4 Maggio 2008
    Inaugurazione: domenica 6 aprile, ore 18
  • MAGI’900 - Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900
    Pieve di Cento (Bologna), via Rusticana A/1
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 051 6861545 - Fax (+39) 051 6860364
    info@magi900.com
    MAGI’900 - Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900

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