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Iacopo Toppazzini, “Il pesce Obstraction non abbocca all’amo”, 2005, acrilico su tela

IACOPO TOPPAZZINI

Le immagini visionarie del pittore-poeta friulano in una selezione di opere esposte all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda

di Valentina Redditi, il 04/04/2008

Tra aprile e maggio 2008, la città di Stoccarda ospita una rassegna di ampio respiro internazionale con artisti provenienti da tutto il mondo, ognuno portavoce delle peculiarità geo-culturali della propria terra di origine. In questo grande puzzle multietnico, l’Istituto Italiano di Cultura ha voluto quale ambasciatore dell’arte italiana il giovane Maestro friulano Iacopo Toppazzini, una cui selezione di opere sarà esposta dal 5 aprile all’8 maggio presso i locali dell’Istituto, in Kolbstraße 6.

La mostra intende percorrere le mille sfaccettature della sensibilità dell’artista, espressa attraverso suggestive immagini visionarie che danno forma al dialogo magicamente intimo tra il pittore-poeta e la natura.

La pittura naïf e insieme iperrealista di Iacopo Toppazzini

Iacopo Toppazzini, “La rana e l’aereo”, 2006, acrilico su tela

Quella di Toppazzini è una pittura di respiro naïf, eppure unica nel suo iperrealismo che come leitmotiv sceglie l’incanto della notte; una notte intesa non come oscurità, ma quale lucido scenario parallelo dal quale riaffiorano, quasi fossero speranze, elementi luminosi portatori di vita. A volte, come in “Si accendono le luci e Metropoli” (2004), il bagliore è quello distante della città, mentre in altre viene sprigionata dalla forza dei colori che costellano il mondo animale. Basti citare “Rospo nel parco” (2007) o le sagome bizzarre dei pesci di profondità, in cui il riverbero stesso del soggetto riesce emblematicamente a illuminare la notte degli abissi.

Scrive infatti Barbara Greco: «All’interno di una visione unitaria, di una filosofia coerente pur nella diversità dei temi, i simboli onirici ed evocativi si sovrappongono agli elementi realistici – presi da tempi, spazi, piani diversi – e creano i differenti registri espressivi delle opere: piacevoli atmosfere verdi, apparentemente serene ed idilliache, in cui alberi, erbe, rocce, acque simboleggiano la tessitura eterna della vita e dello spirito e si confrontano, per contrasto, con i paesaggi notturni di città, inquietanti nelle ombre, ma affascinati nel brillio di luci e nel brulichio di vita».

Rappresentante italiano alla rassegna “Young European Artist” di Vienna

Iacopo Toppazzini, “Tre covoni”, 2004, acrilico su tela

Nato a San Daniele del Friuli nel 1972, Toppazzini si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea e ha approfondito da autodidatta la sua passione per la pittura, con particolare riferimento alle tecniche murali studiate in California, Messico e Argentina. Dopo una lunga esperienza internazionale che lo ha portato ad esporre in mostre tenute in alcuni dei maggiori centri culturali mondiali quali Parigi, Vienna, Istanbul, Sidney, Efeso, Salisburgo, Salvador de Bahia, Budapest, Helsinki e Cracovia, vari riconoscimenti gli sono stati tributati in occasione dalla partecipazione, quale rappresentante italiano, alla grande rassegna “Young European Artist” tenutasi al MOYA Museum di Vienna nel 2005 e - nel 2006 - al Premio Razzano di Benevento, il più prestigioso concorso italiano per giovani artisti.

In concomitanza con la “lunga notte dei Musei” di Stoccarda, che prevede orari di apertura del tutto eccezionali, il vernissage della mostra avrà luogo sabato 5 aprile, dalle ore 19 alle ore 2 di domenica 6.

    Scheda Tecnica

  • “IACOPO TOPPAZZINI”. Mostra personale
    dal 5 aprile all’8 maggio 2008
    Inaugurazione: 5 aprile 2008, ore 19
  • Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda
    Kolbstraße 6
    D - 70178 Stuttgart (Stoccarda)
  • Orario di apertura:
    lun-mer, ore 15-18; gio, ore 10-13
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 711 1628120
    Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda

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