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Ortensie dipinte da Gianni Maimeri

GIANNI MAIMERI. I Fiori

Lo studio d’arte Luca Lualdi di Milano ospita una mostra incentrata su un soggetto caro al pittore post-impressionista lombardo, che sapeva dipingerlo come fosse un “personaggio”, cogliendone l’anima

a cura di Redazione, il 13/04/2008

È aperta al pubblico fino a mercoledì 30 aprile, presso lo studio d’arte Luca Lualdi di Milano, una rassegna per scoprire “I Fiori” di Gianni Maimeri. I fiori sono una tematica cara all’artista dagli anni ‘20 del secolo scorso e sono dipinti non come semplici masse colorate, ma individuandone la qualità specifica, come fossero personaggi.

La “personalità” dei fiori di Maimeri

Con i suoi colori, il fiore è da sempre una fonte d’ispirazione per i pittori, ma in Maimeri ha qualcosa in più: la “personalità”. Nella sua pittura il fiore diventa non tanto un’apparizione variopinta, un virtuosismo pittorico, quanto una suggestione di sentimenti, è circondato da un’aura poetica. Si coglie l’anima di questi fiori: il luogo, che sia un bosco o un vaso nell’intimità domestica, la delicatezza e persino il profumo.

Dai piccoli dipinti ai grandi pannelli di ispirazione quasi orientale

Gianni Maimeri, "Fiori"

Maimeri trasforma pennellate ricche di colore in petali di rose e di gladioli, in cespugli di ortensie e rami di glicine, in vasi di mimose ed anemoni. Il pittore modifica continuamente le composizioni passando da piccoli dipinti a grandi pannelli di ispirazione quasi orientale, da fiorellini di campo ad aristocratiche forme di esotiche orchidee da esposizione.

L’esecuzione tecnica è legata alla tradizione post-impressionista, tra colpi di luci e forme appena abbozzate, con un uso della pennellata materica, a strati sovrapposti.
Lungo tutto il cammino dell’artista sbocciano i fiori: non c’è stagione della vita di Maimeri che non subisca il fascino, dei diversi colori e profumi, di una magia sempre nuova.

L’amicizia di Emilio Gola e il matrimonio con la bellissima Anna Dossena

Dopo una breve parentesi veneziana nel 1906, Maimeri – che era nato a Varano, Varese, nel 1884 – rientra a Milano, dove prosegue gli studi con Leonardo Bazzaro stabilendo uno stretto rapporto con Emilio Gola. Inizia la sua carriera espositiva a Milano, alla Permanente, a Brera e presso numerose gallerie pubbliche e private. Nel 1910 conosce la donna che sarà per lui moglie e modella: la bellissima Anna Dossena.

Fondatore con il fratello Carlo della “Fratelli Maimeri”

Nonostante il distacco dalla vita artistica con il fascismo, nel ‘29 vince la medaglia d’oro alla Terza Esposizione del Paesaggio a Bologna, a cui seguono numerosi altri premi. Pittore e uomo pubblico - famosa la sua battaglia contro la chiusura dei Navigli di cui ne è testimonianza il ciclo dei Trenta Navigli - nel ‘23 con il fratello Carlo fonda la “Fratelli Maimeri”, azienda produttrice di colori, presto leader nel settore. Nel ‘51 muore a Milano. Solo nel ‘92 viene esposta per la prima volta al Museo della Scala una ricca sezione dei Disegni di Musicisti dal grande valore storico e artistico.

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