Eventi » MIMMO ROTELLA. Lamiere

Mimmo Rotella: “American TV”, 1990, Décollage e sovrapittura su lamiera, 100 x 75 cm. Collezione privata

MIMMO ROTELLA. Lamiere

Il nuovo Museo delle Arti di Catanzaro presenta la prima mostra di opere su lamiera del maestro calabrese mai ospitata in uno spazio pubblico italiano

a cura di Redazione, il 28/03/2008

L’inaugurazione del MARCA, il Museo delle Arti Catanzaro, coincide con un omaggio al più celebre degli artisti catanzaresi, Mimmo Rotella scomparso nel 2006 all’età di 88 anni. Per la prima volta, in uno spazio pubblico italiano, viene presentata una mostra esclusivamente dedicata alle opere su lamiera. L’esposizione, curata da Alberto Fiz, organizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella, propone una serie di grandi opere realizzate tra il 1980 e il 2004.

Una serie di lavori con cui il maestro del décollage ha saputo rinnovare il proprio linguaggio

Il maestro del décollage, attraverso questa serie di lavori, ha avuto la capacità di rinnovare radicalmente il suo linguaggio.
Come ha scritto Fiz nel catalogo edito da Electa «l’artista, giunto all’età di settant’anni, rimette indietro le lancette dell’orologio ed è nuovamente pronto a stupirsi, come se quei fogli di metallo sottili su cui sono attaccati i manifesti non fossero altro che gli appunti di un diario segreto ancora tutto da scoprire».
Non c’è più lo slancio ideologico degli esordi, ma la medesima volontà d’interpretare i crepitii della materia, le lacerazioni anonime della strada, i trascinamenti segnici, le impronte stratificate e contingenti.

Mimmo Rotella: “La casa dello studente”, 1988, Décollage e sovrapittura su lamiera, 300 x 300 cm. Collezione privata

Tutto questo in perfetta sintonia con quanto aveva affermato Rotella nel 1957: «Non potrei sopportare di essere schiavo di un’arte prevedibile e scontata. La mia ricerca si affida non all’estetica, ma all’imprevisto, agli stessi umori della materia. È come una tromba, un tamburo, un sassofono che suonino da soli. Io sostengo la tromba, il tamburo, il sassofono».

Le opere fondamentali esposte al MARCA

In tal senso, le opere su lamiera rappresentano un ciclo a se stante dove il supporto entra direttamente in causa partecipando al rinnovamento linguistico. A Catanzaro, dove Rotella era nato nel 1918, sono esposte alcune opere fondamentali come “Senza titolo” del 1981, un blank, ovvero una copertura monocroma di sei metri di lunghezza o “La lezione di anatomia” del 1987 dove i messaggi della strada caratterizzano una composizione fortemente trasgressiva ponendo Rotella in diretta relazione con Robert Ruaschenberg e Jean-Michel Basquiat.

Ma al Marca non mancano nemmeno gli omaggi ai maestri del futurismo come dimostra “Formula 1” del 1988 o a Giorgio De Chirico con un manichino visto di spalle catapultato dalle Piazze metafisiche al contesto urbano. L’universo rotelliano, poliedrico e multidirezionale, spazia da San Sebastiano alle immagini del circo, da Elton John allo spettacolo sul ghiaccio Holiday on Ice.
Rotella non si limita a strappare i manifesti dai muri, come faceva negli anni cinquanta, ma s’impadronisce fisicamente e psicologicamente del contesto urbano, inteso esso stesso come spazio su cui interagire con il proprio gesto.

L’operazione di Rotella in termini di architettura ambientale

Mimmo Rotella: “Noi amiamo Europa”, 1987, Décollage e sovrapittura su lamiera, 300 x 300 cm. Collezione privata

Insieme ai manifesti, si appropria delle scritte sui muri, di ogni forma di segnale o d’impronta più o meno casuale estendendo la dimensione spaziale ben oltre il décollage tradizionale in base ad una costruzione dove le traccia della pittura e quelle del manifesto stampato creano una parcellizzazione degli elementi compositivi. In questo senso, appare emblematica un’opera come Virus del 1987 dove l’artista si rifà esplicitamente ad un messaggio dei writers scritto con rabbia sui muri.
Insomma, nell’ambito di un’estetica globale, l’artista concepisce la sua operazione in termini di architettura ambientale.

«Un nuovo concetto operativo di intervento fisico sul manifesto strappato» (Pierre Restany)

Che si tratti di una nuova virata nel percorso, lo sottolineava con chiarezza nel 1987 Pierre Restany, il teorico del Nuoveau Réalisme il movimento a cui Rotella partecipa come unico artista italiano: «Dopo tante versioni dello strappo e tante interpretazioni della fenomenologia lacerante, Mimmo Rotella ci propone oggi un nuovo concetto operativo di intervento fisico sul manifesto strappato. Sulle lamiere metalliche destinate all’affissione pubblicitaria in città e ricoperti di frammenti di carta - avanzi della memoria dei messaggi tipografici anteriori - l’intervento grafico di Rotella segna il marchio vitale del discorso urbano. I graffiti rotelliani si presentano come una calligrafia mimetica del discorso anonimo della città».

La serie delle lamiere nella critica di Alberto Fiz

Mimmo Rotella: “Billy the Kid”, 1989, Décollage e sovrapittura su lamiera, 150 x 100 cm. Collezione privata

Le lamiere, insomma, rappresentano il mezzo più idoneo per riconquistare nuovi spazi in una fase di profondi cambiamenti. Gli anni ottanta segnano il ritorno alla pittura intesa come recupero di un’identità storica soggettiva dove il segno, nella sua persistenza, decreta l’annullamento del tempo storico in base ad un orizzontalità linguistica. «Nel caso di Rotella», afferma Alberto Fiz, «le lamiere rappresentano il luogo dove i manifesti squarciati convivono con le interferenze di una pittura sovraesposta e rapsodica, apparentemente casuale e anonima, nata dal desiderio di mimetizzarsi con le infinite stratificazioni del metallo che assorbe, nelle pieghe, ogni forma di tracciato». (leggi il saggio di Alberto Fiz)

Sovrapitture e décollage raggiungono la loro sintesi espressiva compiuta nel contesto dialettico delle lamiere dove i differenti elementi creano un ritmo sincopato, obliquo e provocatorio. Sono scoppi imprevisti della materia, segnali devianti in un contesto disarticolato dove lettere e parole sono incise sulla superficie indelebile. La lamiera, del resto, nella sua discontinuità e nel suo ritmo accidentato, appare come il ricettacolo di ogni forma di scrittura, di ogni intreccio multisensoriale. Nell’ultimo capitolo di quell’immenso romanzo sulla strada iniziato nel 1953, Rotella ipotizza il deragliamento finale del segno sfidando con le sue lamiere la società globalizzata.

Lo spazio permanente dedicato a Rotella all’interno del museo MARCA

Il museo MARCA dedicherà a Rotella uno spazio permanente a cura di Alberto Fiz dove si svilupperà un programma di mostre e d’iniziative culturali destinate a valorizzare e ad approfondire l’indagine dell’artista calabrese.

    Scheda Tecnica

  • “MIMMO ROTELLA. LAMIERE”. Mostra personale
    dal 30 marzo al 28 settembre 2008
  • Curatore:
    Alberto Fiz
  • MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro
    Catanzaro

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 28/03/2008

MARCA - Museo delle Arti Catanzaro

Il 29 marzo inaugura il primo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Catanzaro e della Calabria: il MARCA. Un progetto grande e ambizioso, voluto dalla Provincia di Catanzaro, uno di quei rari casi in Italia in cui si unisce l’intervento conservativo di un vasto patrimonio d’arte del passato ...

a cura di Redazione, il 17/11/2007

Mimmo Rotella - Ieri, oggi, domani. Opere dal 1955 al 2005

Una quarantina di lavori per un itinerario che dura esattamente mezzo secolo, dai primi “retro d'affiche” del 1955 agli ultimi grandi manifesti, realizzati poco prima della morte, avvenuta l'8 gennaio 2006 a Milano. ...

a cura di Redazione, il 29/05/2007

Mimmo Rotella a Roma

A poco più di un anno dalla sua scomparsa, la Galleria Mucciaccia Arte Moderna e Contemporanea di Roma, in collaborazione con la Fondazione Rotella, omaggia con un’importante rassegna l’arte di uno dei più grandi artisti del novecento, Mimmo Rotella. ...

a cura di Redazione, il 27/03/2007

Mimmo Rotella, i primi lavori in mostra a Londra

Una selezione di opere appartenenti al primo periodo di Mimmo Rotella (1918-2006) sarà al centro di una mostra che inaugura giovedì 1° marzo alla Ben Brown Fine Arts Gallery di Londra. ...

a cura di Redazione, il 27/03/2007

Rotella, Mimmo

Mimmo Rotella (Catanzaro, 7 ottobre 1918 - Milano, 8 gennaio 2006) è deceduto a Milano nei primi giorni del 2006 all’età di 87 anni: tutti vissuti sull’onda dinamica del proprio cognome, come una ruota velocissima che si incarnava, senza fronzoli, nei famosi décollages. ...