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Il fotografo Giulio Bollati – Immagini di cultura italiana

di Valentina Redditi, il 07/05/2006

Una mostra in ricordo di Giulio Bollati, figura emblematica della casa editrice Einaudi, di cui è stato anche direttore editoriale. A dieci anni dalla sua scomparsa la Sala delle Colonne - II Facoltà di Architettura - Castello del Valentino a Torino apre le sue porte fino al 20 maggio 2006 ad una mostra fotografica. L’esposizione presenta una selezione di circa cinquanta fotografie (stampe originali e alcuni ingrandimenti) scattate da Giulio Bollati per lo più tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tratte dagli archivi di stampe e negativi che appartengono alla famiglia. Non avrebbe bisogno di una presentazione, ma vogliamo dedicare qualche riga a quest’artista/ intellettuale: studioso, autore e uomo di cultura a tutto tondo, nasce nel 1924 e muore nel 1996, ha manifestato con coerenza e convinzione un interesse specifico per la fotografia. Come curatore di collana e come editore ha pubblicato titoli impegnativi e incoraggiato studi e ricerche. gli stesso ha scritto pagine illuminanti e innovative sulla fotografia. In questo evento espositivo Bollati è presentato come fotografo. Ha usato infatti il mezzo fotografico per fissare immagini di incontri, passeggiate, volti che appartengono a un periodo particolarmente felice e denso della cultura italiana e della sua vita letteraria ed editoriale. Bollati con la sua arte fotografica, ferma nell’obiettivo momenti importanti della cultura italiana, così come faceva con i nuovi arrivati in casa editrice, iniziati di volta in volta a un compito alto: un’editoria concepita come impegno civile. Attraverso le fotografie Giulio Bollati, mostra gli anni della sua presenza in Einaudi, alter ego dell’editore. Il percorso della mostra si dipana tra fotografie scattate nel corso dei “ritiri spirituali” a Rhêmes-Notre Dame, in Valle d’Aosta, o negli incontri presso la tenuta della famiglia Einaudi a Dogliani, riprese di gruppo, primi piani, scatti in sequenza. Personaggi di spicco del mondo culturale come Pavese, Ponchiroli, la Ginzburg, Vittorini, Manganelli, Gadda, Davico Bonino, Fossati, Cerati, Ferrero, Calvino popolano questi affascinanti scatti fotografici. Bollati riesce con maestria a catturare persino il carisma di Giulio Einaudi con i suoi collaboratori in posizione di partenza per la corsa, come se fossero pronti per una conquista intellettuale. È la magia dell’immediatezza della fotografia a rendere tutto così reale. Momenti vissuti di fatto e fermati nell’attimo in cui un azione, un sorriso, uno stato d’animo veniva catturato nel momento in cui si manifestava.

Scheda tecnica

Giulio Bollati. “Visti da vicino. Immagini di cultura italiana”
dall’8 maggio al 20 maggio 2006

Castello del Valentino (Sala delle Colonne - II Facoltà di Architettura)
Torino, Viale Mattioli, 39

Orario di apertura:
lun-ven, ore 12-19; sab, ore 9-13; dom chiuso

Biglietti:
Ingresso libero

Info:
Tel. (+39) 011 4429518

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