Mostre » ALBERT STEINER. Del paesaggio sublime

Albert Steiner. Atmosfera temporalesca sui laghi di Silvaplana e Sils, cm 25,5 x 30,5. Courtesy Museo d'arte dei Grigioni © Bruno Bischofberger, Zurich

ALBERT STEINER. Del paesaggio sublime

Nell’ambito degli eventi espositivi organizzati per l’edizione 2008 di Padova Aprile Fotografia, il Museo Civico ospita una retrospettiva dedicata al grande fotografo svizzero

a cura di Redazione, il 26/03/2008

“Del Paesaggio sublime” è il titolo della mostra di Albert Steiner che, da venerdì 28 marzo nel Museo Civico di Piazza del Santo, andrà ad arricchire l’intensa e pregiata programmazione di Padova Aprile Fotografia - passaggi / paesaggi 2.

In mostra ottanta scatti di paesaggi alpini

La retrospettiva, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia, in collaborazione con l’ISR-Spazio Culturale Svizzero di Venezia, Dokumentationsbibliothek St. Moritz e il Bündner Kunstmuseum Chur, sostenuta dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e curata da Enrico Gusella, presenta un’ottantina di fotografie tratte dagli incontaminati paesaggi alpini immortalati dal fotografo svizzero.

La ricerca artistica di Steiner

Oltre a rivelare un profondo rispetto e amore per la natura, le immagini di Albert Steiner testimoniano gli sforzi instancabili dedicati alla ricerca di valori fuori dal tempo e verità universali, ritrovati in spettacolari scenari accuratamente concepiti, intrisi di luce e in grado di esprimere l’esperienza della fugacità umana. Steiner appartiene alla schiera dei celebri fotografi svizzeri del XX secolo.

Gli straordinari paesaggi montani di Steiner

Albert Steiner. Larici coperti di brina. Alta Engadina, cm 29,5 x 21. Courtesy Museo d'arte dei Grigioni © Bruno Bischofberger, Zurich

Le sue fotografie dei paesaggi dell’Engadina sono straordinarie anche in una prospettiva internazionale e hanno contribuito in modo decisivo a formare la percezione della Svizzera come paese alpino di eterna bellezza. Ispirato dalla pittura di Giovanni Segantini e di Ferdinand Jodler, Steiner ha creato immagini che non soltanto rispondono alle esigenze artigianali e tecniche, ma le cui qualità estetiche sono di grande effetto. L'intenso, quasi ossessivo, legame di Steiner con il mondo della montagna è il frutto di una visione artistica molto personale legata al romanticismo tipico dell'Ottocento. "Spesso per Steiner – osserva Peter Pfrunder, direttore della Fondazione Svizzera per la Fotografia – la natura rappresenta una risorsa di spiritualità, la metafora di un mondo idealizzato e incontaminato".

Il pittorialismo, tappa fondamentale nell’opera di Steiner

Come genere fotografico il pittorialismo, che aveva cercato di nobilitare la fotografia con la ricerca di effetti pittorici, contorni sfumati, tonalità soffuse e motivi romantici, rappresenta indubbiamente una delle tappe importanti nell’opera di Steiner, che tra il 1910 e il 1930 raggiunse la piena maturità. Ma verso il 1930 la concezione moderna della fotografia privilegiò un linguaggio figurativo basato sull'immediatezza, l'obiettività, le forme nette e le composizioni rigorose. Il passaggio dalla vecchia alla nuova concezione della fotografia si rispecchia chiaramente nelle opere di Steiner: la tecnica e l'interpretazione che permeano i suoi primi scatti sono, infatti, in gran parte di ispirazione pittorica, e anche in anni successivi i suoi ingrandimenti proseguono lungo questo carattere espressivo.

Il grande contributo di Albert Steiner alla fotografia svizzera

Fotografo commerciale per vivere, autore di numerose cartoline che hanno veicolato le immagini dell'Engadina in tutto il mondo, Steiner era abilissimo anche nella camera oscura. Le sue manipolazioni, la sua cura della stampa, raggiunsero livelli di bravura elevatissimi. Alla luce del nuovo e crescente apprezzamento nei confronti dell’approccio soggettivo e della connotazione artistica della fotografia, è evidente quanto il contributo di Albert Steiner alla fotografia svizzera sia stato autonomo e moderno.

Nelle sue immagini, infatti, egli traduce in un linguaggio bidimensionale in bianco e nero la sua visione estetica del paesaggio e delle cose, mettendoli in scena in modo da rivelarne tutta la bellezza. Steiner era, infatti, convinto che la fotografia fosse in grado di produrre arte al pari delle altre forme espressive. Grande risulta il contributo di Steiner alla fotografia svizzera: si può dire che egli abbia pubblicato il primo moderno volume di fotografia del suo paese d’origine, in cui le immagini non sono semplici illustrazioni ma opere con una loro autonomia.

Scheda Tecnica

  • Albert Steiner, "Del paesaggio sublime"
    dal 29 marzo al 18 maggio 2008
    Inaugurazione: venerdì 28 marzo, ore 19
  • Curatore:
    Enrico Gusella
  • Direzione della mostra:
    Alessandra De Lucia
  • Museo Civico di Piazza del Santo
    Padova
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-13e 15-18; chiuso i lun non festivi e giovedì 1 maggio
  • Biglietti:
    Intero € 4; ridotto € 2; € 5 biglietto cumulativo con la mostra “Passaggi a Nord-Est” (Galleria Cavour).
    Il biglietto cumulativo dà inoltre diritto all’ingresso ridotto € 5 ai Musei Civici agli Eremitani, mostra “Buby Durini for Joseph Beuys’’.
  • Segreteria della mostra:
    Paola De Troia, Giulia Drago, Serena Eltri, Rachele Nicolucci, Alessia Zulian
  • Info:
    Tel. (+39) 049 8204518 – 4525 - 4531
    cnf@comune.padova.it
    cnf2@comune.padova.it
    Centro Nazionale di Fotografia

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