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Albert Steiner. Larici coperti di brina. Alta Engadina, cm 29,5 x 21. Courtesy Museo d'arte dei Grigioni © Bruno Bischofberger, Zurich

Steiner, Albert

a cura di Redazione, il 19/03/2008

Albert Steiner nasce a Frutigen nel Canton di Berna nel 1877. La famiglia in seguito si trasferisce a Thun dove Steiner frequenta la scuola dell’obbligo e dove, interrompendo l’apprendistato di fornaio nella bottega del padre dopo poche settimane, nel 1892 inizia il periodo di apprendistato dal fotografo Jean Moeglé, terminato il quale va a lavorare dal fotografo ginevrino Fred Boissonnas.

Dal 1900 si accosta al socialismo ed inizia a progettare una vita da fotografo indipendente. Sono di questo periodo la stesura di annotazioni per un diario e una spedizione fotografica nella regione di Chamonix. Nel 1906-1909 Steiner si trasferisce a St.Moritz alle dipendenze del fotografo Walther Küpfer per il quale esegue soprattutto lavori in camera oscura; nelle escursioni domenicali in montagna scopre il paesaggio engadinese.

Nel 1921 esegue la serie fotografica per il grande albergo Maloja Palace. Nel 1927 esce Engadiner Landschaften (Paesaggi engadinesi) con testo di Erwin Poeschel. Dall’1 al 15 febbraio 1930 ha luogo la mostra Sessanta immagini estive dell’Alta Engadina nel salone del Grand Hotel St.Moritz; esce Neve Inverno Sole con testo di Felix Moeschlin.

Nel 1936 esce Engadina Terra Fina – Il libro d’oro dell’Engadina in cui la maggior parte delle immagini sono di Steiner. Nel 1938 esce Le quattro stagioni in parole e immagini con testi di Gottardo Segantini. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale determina una diminuzione delle commissioni ma nel 1944 esegue la serie fotografica di dighe ed altri impianti delle Centrali elettriche S.p.a bernesi a cui seguirà la raccolta Centrali elettriche bernesi e Centrali elettriche Oberhasli con contributi di Steiner nel primo volume.

Nel 1965 Albert Steiner muore a Frutigen nel Canton Berna.

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