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Egisto Ferroni, Ninfa, olio su tela, 74x56 cm

Ferroni, Egisto

a cura di Redazione, il 18/03/2008

Egisto Ferroni nasce a Lastra a Signa (Firenze) nel 1835. Il padre, maestro scalpellino, lo avvia al mestiere di ornatista mandandolo a bottega da un artigiano di Empoli. È qui che Ferroni impara le prime nozioni di disegno che poi perfeziona ai corsi dell’Accademia di Firenze e negli studi di vari artisti. Nel 1863, a 28 anni, debutta alla Promotrice fiorentina con il dipinto “Ritorno dalla fiera”. Per guadagnarsi la vita esegue per la Galleria Pisani scenette in costume settecentesco, ed è in questo periodo che la sua pittura si orienta ai temi campestri, in sintonia con la let¬teratura naturalista francese.

I contatti con l'ambiente parigino e l'invito all’Esposizione Universale

Nel 1868 espone “Le trecciaiole”, opera lodata soprattutto da Signorini. Nel 1875, in visita a Parigi con Fattori, Cannicci e Francesco Gioli, ammira molto la pittura francese degli anni Trenta, ma osserva con interesse anche lo stile agreste di Breton. I contatti con l'ambiente parigino gli fruttano, tre anni dopo, un invito all’Esposizione Universale dove presenta due opere, tra cui “Le rive dell'Arno a Signa”.

La partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1897

A partire dal 1878 lavora per il conte di Frassineto che gli commissiona cinque dipinti (“Verso l'ovile”, “La barca”, “Il carro”, “La caccia” e “La pesca”). Nel 1879 espone a Torino “Alla fontana” e nel 1881 dipinge “Ai campi”, immagine idilliaca della vita campestre resa attraverso le monumentali figure dei contadini. Nel 1897 partecipa alla Biennale di Venezia con “Amori Santi”.
Muore a Lastra a Signa nel 1912.

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