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Ruggero Panerai, Il passaggio degli artiglieri da Piazza San Gallo (1885), cm 142 x 199

Panerai, Ruggero

a cura di Redazione, il 18/03/2008

Di origini modeste (nasce a Firenze nel 1862), Ruggero Panerai frequenta i corsi dell'Accademia, poi (dal 1880) lo studio di Giovanni Fattori. I soggetti dei dipinti giovanili (vita militare ed equestre, scene maremmane) rivelano l’influenza del maestro. Nel 1885 dipinge due grandi tele, “Il ritorno dalle corse delle Cascine” e “Il passeggio dei cavalleggeri da piazza San Gallo”, che per la tematica cittadina e l'atmosfera vivace ricordano la pittura di Giuseppe De Nittis. Questi primi lavori sono ripagati da lodi e successo.

Dalle influenze di Fattori e De Nittis alla produzione di genere

Nel 1887 a Venezia Panerai espone “Il guado” e a Milano vince il Premio Fumagalli con “Il cavallo malato”, vaste tele che illustrano con toni grandiosi umili eventi di vita rurale, secondo la poetica carducciana. L’anno dopo espone a Bologna “Mazzeppa” e i consensi sono tali da guadagnargli la nomina a professore della locale Accademia di Belle Arti. Alla mostra “Promotrice fiorentina” del 1890 è presente con “Una stalla di mucche” e a quella del 1892 con “Una sera”. Dopo il 1886 si dedica a una produzione di genere (scene di vita contemporanea fiorentina o in costume settecentesco). Contribuisce, tra l’altro, a illustrare le “Veglie di Neri” di Renato Fucini.
Ruggero Panerai muore a Parigi nel 1923.

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