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SPECIAL / Antiquari: le iniziative collaterali

Oltre alla mostra-mercato, la manifestazione fiorentina offre quest’anno una vetrina per i maestri dell’artigianato artistico, i consigli degli esperti al pubblico e una suggestiva mostra di pittura

a cura di Valentina Redditi, il 14/03/2008

Le iniziative collaterali sono la grande novità di “Antiquari alla Fortezza da Basso”, giunta alla sua seconda edizione. Il programma è ricco e sostanzioso, e mira soprattutto a valorizzare il ruolo degli artigiani d’arte, non sempre adeguatamente riconosciuto, e il pubblico desideroso di “saperne di più” su un mondo ricco di valori estetici tutti da scoprire.

La prima edizione del “Premio Luigi Bellini” per l’artigianato artistico

Partiamo dal “Premio Luigi Bellini” che verrà consegnato ad una selezione di “eccellenze” nel campo dell’artigianato artistico e del restauro. E per “toccar con mano” il lavoro di tanti artigiani-artisti che lavorano con maestria nelle loro botteghe, dal lunedì al venerdì si potranno vedere all’opera, intenti nel loro lavoro, quattro maestri restauratori fiorentini attivi nel settore dell’oreficeria, dei dipinti, dei mobili e dei bronzi.

Luigi Bellini, Presidente del Comitato organizzatore e titolare della Galleria e Museo privato Bellini, ha presentato con una punta di emozione questo nuovo riconoscimento che porta il nome del celebre nonno, e che punta a diventare un appuntamento fisso e di livello nazionale. Lo stesso Bellini ha annunciato in anteprima i nomi dei premiati di questa prima edizione: Luigi Ugolini (produzione e restauro gioielli); Restauro Scagliola e Marmi C.F.C (marmi); Fratelli Ugolini (bronzisti); Caterina Canetti (restauro quadri).

“L’Angolo degli esperti”, periti a disposizione del pubblico

Occasione ghiotta per tutti i visitatori, “l’Angolo degli esperti”, un ufficio di perizie con la presenza, in mostra, dal lunedì al venerdì, di esperti che gratuitamente daranno la loro valutazione su oggetti d’arte. Si tratta ovviamente di valutazioni verbali, non “impegnative”, ma ideali per togliersi un dubbio e magari evitare di dar via con leggerezza oggetti di valore. Basterà infatti anche una semplice fotografia per sapere qualcosa di più su quei dipinti, sculture, mobili, cristalli, argenti che più ci stanno a cuore e che arredano le nostre case.

La mostra antologica “Elisabeth Chaplin - Emozioni d’artista”

Grande attesa infine per l’antologica “Elisabeth Chaplin - Emozioni d’artista”, promossa e organizzata da Angela Arcuri, Luigi Badii e Marcella Storai. Una cinquantina fra le opere più importanti e rappresentative della produzione della celebre pittrice francese, provenienti da collezioni private, delle quali quasi la metà inedite, saranno esposte al padiglione Spadolini della Fortezza da Basso per tutto il periodo di apertura della mostra-mercato (con inaugurazione questa sera alle ore 20).

Nipote del pittore Charles Chaplin, nata a Fointenebleau nel 1890, figlia d’arte, nel 1904 Elisabeth si trasferisce a Firenze, dapprima sulla via Bolognese e poi a Villa Il Treppiede, in via Barbacane. Qui entra in contatto con Giovanni Fattori e con Luigi Gioli, frequenta le gallerie e i musei fiorentini, mettendo a fuoco le proprie capacità artistiche: i risultati e i riconoscimenti, anche a livello internazionale, non tarderanno ad arrivare. Dopo molti anni di fervida attività fra Roma, Firenze e Parigi, nei primi anni ‘50 Elisabeth Chaplin torna definitivamente a Firenze, dove si spegnerà nel 1982. Qualche anno prima del suo ritorno nel capoluogo toscano, nel 1946, la Galleria degli Uffizi aveva acquistato tre suoi quadri e chiesto in donazione l’Autoritratto con ombrello verde, oggi al Corridoio Vasariano.

La mostra fiorentina è dunque un omaggio dovuto ad una protagonista della scena internazionale dell’arte del Novecento che elesse Firenze come sua città d’elezione. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal lunedì al giovedì con orario 15-20 e dal venerdì alla domenica con orario 10.30-20. Biglietti di ingresso da 8 e 5 euro).

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