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HENRI CARTIER-BRESSON. Mexican Notebooks

A Palazzo Pichi di Sansepolcro in mostra 44 scatti realizzati dal grande fotografo francese durante i suoi viaggi in Messico: una straordinaria collezione «di pezzi di realtà fissati nell’eternità»

a cura di Redazione, il 15/03/2008

Apre al pubblico domenica 16 marzo, a Sansepolcro (Arezzo), la mostra “Mexican Notebooks. fotografie di Henri Cartier-Bresson”, presentata da Mercurio Promozioni in collaborazione con Magnum Photos, la Fondation Henri Cartier-Bresson e Contrasto. L’esposizione, che proseguirà fino al 18 maggio compreso, presenta 44 scatti del maestro della fotografia e sarà ospitata nelle sale di Palazzo Pichi, nel centro storico della città natale di Piero della Francesca.

La foto ritrae un uomo: lo sguardo è intenso, la bocca è bloccata in una strana smorfia. In testa porta un sombrero, con le mani stringe intorno a sé un poncho: appare sorpreso, forse un po’ in imbarazzo per l'attenzione del fotografo. Siamo in Messico e lo scatto è opera di un genio della fotografia: un autore che ha fatto la storia del ritratto, oltre ad essere il padre del fotogiornalismo.
L'uomo con il sombrero forse non sapeva chi aveva davanti. All'epoca Cartier-Bresson era un giovane fotografo.

Uno sguardo intimo e commovente nella vita quotidiana in un Messico d’altri tempi

Era il 1934 quando per la prima volta andò in Messico. Poi, nel 1963, quasi trent'anni dopo, volle tornarci, già da affermato fotografo. Il risultato di questi due viaggi è una straordinaria collezione di immagini o, per dirla con le sue parole, «di pezzi di realtà fissati nell'eternità», raccolti in “Mexican Notebooks”, esposizione che giunge per la prima volta in Italia in questa occasione.

Ogni fotografia racconta uno spaccato di vita messicana: colto nella sua cruda e sincera immediatezza. Si tratta di uno sguardo intimo e commovente della vita quotidiana in un Messico d’altri tempi: la povertà dei bambini vestiti di stracci, la dignità dei contadini nei campi aridi, la prostituzione, la morte, la ricchezza ostentata della nobiltà, la passione di due corpi avvinghiati tra le coperte.

Gente comune colta in ritratti di straordinaria bellezza e semplicità

Qui l’occhio esperto di Cartier-Bresson ha saputo cogliere la potente luce che richiama l'intenso calore di questo territorio, la diffusione della povertà e la storia che pervade ogni angolo di strada.
Nello stesso momento le immagini di questa mostra sono drammatiche e ironiche, spirituali e astratte, sempre caratterizzate dall'impronta dell'artista francese, maestro nel riuscire a catturare la gente comune in situazioni ordinarie cogliendone la straordinaria bellezza e semplicità.

    Scheda Tecnica

  • Henri Cartier-Bresson. “Mexican Notebooks”
    dal 16 marzo al 18 maggio 2008
  • Curatore:
    Agnès Sire
  • Palazzo Pichi Sforza
    Sansepolcro (Arezzo), Via XX settembre 134
  • Orario di apertura:
    lun-mer-gio-ven-dom, ore 10-13 e 15-19; sab, ore 15-23.30; mar chiuso
    solo sab 17 maggio: ore 18.30-24
    solo dom 18 maggio: ore 10-13 e 15-20
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto speciale € 3 per minori di 18 anni, scuole elementari, medie e superiori; ingresso libero per minori di 6 anni, disabili, giornalisti con tesserino e guide turistiche nell'esercizio della propria attività
  • Organizzazione:
    Mercurio Promozioni, in collaborazione con Magnum Photos, Fondation HCB, Contrasto
  • Info:
    Tel. (+39) 0575 735384
    info@mercuriopromozioni.com

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