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Mario Sironi Metafisico. Una mostra alla Fondazione Magnani Rocca

a cura di Redazione, il 31/03/2007

La Fondazione Magnani Rocca presenta la prima mostra italiana dedicata a Sironi Metafisico, evento che intende analizzare l’opera di Mario Sironi (Sassari 1885 – Milano 1961) in relazione alla pittura metafisica, aspetto del maestro futurista raramente focalizzato ed approfondito, ma che rivestì un’importanza fondamentale nello sviluppo della sua arte e del suo universo di immagini. “L’atelier della meraviglia”, questo il sottotitolo della mostra – che prende spunto da un’opera futurista di Sironi, in cui appaiono i primi temi ed elementi metafisici –, aprirà i battenti nelle sale della Fondazione di Mamiano di Traversetolo (Parma), il 1° aprile per concludersi il 15 luglio 2007. Dopo il successo della mostra “Goya e la tradizione italiana”, la Fondazione Magnani Rocca e il curatore Andrea Sironi propongono quindi un evento legato al periodo metafisico sironiano, in cui il maestro realizzò diversi capolavori, oltre a una splendida serie di disegni.
La componente metafisica rivestì un’importanza fondamentale nel percorso artistico di Mario Sironi per tutto l’arco degli anni venti e dei primi trenta, fino a una breve stagione “neometafisica” nel periodo della seconda guerra mondiale, anch’essa illustrata in mostra.
A differenza di Carrà, in Sironi temi ed elementi metafisici appaiono già in diverse opere futuriste: come nell’ “L’Atelier delle Meraviglie” (Pinacoteca di Brera, Milano), dove pone una congerie di elementi meccanici e ‘moderni’ non nel febbrile dinamismo di una città industriale ma nell’atmosfera immota e sospesa di una stanza, versione attuale e industriale delle Camere incantate; mentre “La Ballerina” (Milano, Civiche Raccolte d’Arte), soggetto di tradizione futurista, ed eseguita nella tecnica anche futurista del collage, si trasforma in un automa meccanico, in un manichino, soggetto metafisico par excellence.




Al 1919 viene assegnata, allo stato attuale degli studi, la fase più propriamente metafisica di Sironi, quella in cui l’artista medita quasi esclusivamente sul tema del manichino, in alcuni dipinti quali “La Lampada” (Milano, Pinacoteca di Brera) e in moltissimi disegni. Ma i manichini sironiani, diversamente dagli aedi e vaticinatori atemporali del grande metafisico de Chirico, sono immanenti all’umano e all’attuale, calati in una concretezza drammatica e in un afflato patetico che non ha riscontri in altri artisti del periodo.
La mostra e il catalogo che l’accompagna costituiscono il primo intervento specifico sulla metafisica sironiana. E per la prima volta si intende presentare raccolti al pubblico i rari dipinti della fase di transizione tra futurismo e metafisica e quelli del periodo più strettamente metafisico, accompagnati da una vasta selezione dei disegni coevi, tra cui preziosi inediti. Seguirà un’attenta selezione di opere degli anni successivi, scelte tra quelle che mostrano più evidentemente presenza, persistenza e importanza della componente metafisica nella produzione e nella cultura pittorica sironiana degli anni venti e dei primi anni trenta.
 
Biografia di Mario Sironi
(a cura di Elena Pontiggia)


Scheda tecnica

SIRONI, metafisico. L’atelier della meraviglia.
dal 1° aprile al 15 luglio 2007
Inaugurazione: sabato 31 marzo, ore 17

Curatore:
Andrea Sironi

Fondazione Magnani Rocca
Mamiano di Traversetolo (Parma),
Via Fondazione Magnani Rocca 4

Orario di apertura:
mar-ven, ore 10-18; sab, dom e festivi, ore 10-19; lun chiuso.

Biglietti:
Ingresso € 8 (comprensivo delle Raccolte permanenti); ingresso ridotto per studenti in visita di istruzione € 4

Catalogo:
Silvana editoriale, a cura di Simona Tosini Pizzetti con la collaborazione di Stefano Roffi. Testi di Elisabetta Longari, Flavio Fergonzi, Giovanna Ginex, Elena Pontiggia, Federica Rovati.

Info:
Tel. (+39) 0521 848327 / 848148 – Fax (+39) 0521 848337
info@magnanirocca.it
Fondazione Magnani Rocca

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