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Intimità/Intimacy, alla Triennale Bovisa la prima edizione del progetto Timer

a cura di Redazione, il 26/03/2007

Affermare il ruolo di Milano come uno dei potenziali riferimenti europei dell’arte dei nostri giorni. È quanto si propone il progetto d’arte contemporanea “Timer”, organizzato e prodotto dalla Triennale di Milano, attraverso il quale i due curatori Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni presenteranno oltre duecentocinquanta artisti, scelti tra i più rappresentativi sulla scena internazionale attuale. La prima delle tre edizioni in cui si articolerà il progetto prevede una mostra intitolata “Intimità/Intimacy”, in programma da venerdì 30 marzo nei locali della nuova Triennale Bovisa e affronta il rapporto che l’artista ha con se stesso nell’era della rivoluzione telematica.        
Altre declinazioni del tema di fondo del progetto (“l’artista e il suo essere nel mondo”) saranno, nel 2008 (Timer 02) l’individuo in relazione agli altri e nel 2009 (Timer 03), l’individuo in relazione all’ambiente. Protagonista di questa grande rassegna, una larga rappresentanza di artisti provenienti da tutto il mondo e in gran parte già noti a livello internazionale con lavori di grande dimensione.
“Timer” come arte contemporanea in tempo reale. Tutte le opere in mostra sono infatti realizzate dopo l’11 settembre 2001, data che ha segnato una svolta epocale e la vera entrata nel nuovo millennio.
Timer si interroga sullo spazio interiore nel nuovo contesto sociale che si è creato dopo l’attentato alle Torri gemelle. Si interroga di conseguenza sul rapporto con la trascendenza, considerata sia sul piano individuale che sociale. La prima edizione, con i suoi oltre ottanta artisti provenienti da nazioni e continenti diversi, evidenzia la crisi psichica dell’occidente dopo l’11 settembre, i fattori di crisi che hanno profondamente cambiato l’individuo nelle relazioni sociali. Questa trasformazione dei rapporti sociali si manifesta in maniera sottile nei linguaggi e nei temi affrontati dall’arte, che solo apparentemente sembrano non risentire di questo evento-cerniera tra il vecchio e il nuovo secolo.
Timer affronta in maniera diretta il tema del rapporto con la tradizione e quello della sovrapposizione di linguaggi e culture diverse, temi non nuovi ma che si presentano oggi amplificati. La prima mostra evidenzia, seppure nella sua complessità e contraddittorietà, le profonde implicazioni che il fenomeno assume sul piano spirituale, la seconda evidenzierà invece le sue implicazioni sul piano sociale, senza tuttavia porre schemi critici e curatoriali che possano dare una lettura univoca a una trasformazione complessa e variegata. La terza mostra, concentrandosi sul rapporto con l’architettura, affronterà questioni legate alle trasformazioni dell’ambiente e al desiderio di costruire luoghi in sintonia con la cultura e la dimensione spirituale dell’individuo.
Negli anni Novanta la diffusione di Internet e del satellitare, con la conseguente globalizzazione da una parte, le questioni etiche legate alla biogenetica dall’altra, sono i cardini attorno a cui ruota l’arte occidentale. L’imprevedibile ed eclatante guerra di culture e di religioni resa evidente dodici anni dopo dall’attentato dell’11 settembre ha spostato la questione del linguaggio artistico dal superamento delle contrapposizioni ideologiche (in arte legate a questioni formali: astrazione e figurazione, realismo e concettualismo, smettono di essere in antitesi e convivono all’interno della stessa opera) a quelle più marcatamente culturali e religiose.

Scheda tecnica

TIMER. Intimità/Intimacy
dal 30 marzo al 10 giugno 2007

Curatori:
Gianni Mercurio, Demetrio Paparoni

Triennale Bovisa
Milano, Via Lambruschini 31

Biglietti:
€ 8 - 6 - 5

Catalogo:
Skira (bilingue: italiano e inglese)

Info:
Tel. (+39) 02 724341 - Fax: (+39) 02 89010693
Triennale Bovisa
Triennale Milano

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