Eventi » ANDY WARHOL. The New Factory

La locandina della mostra

ANDY WARHOL. The New Factory

Alla Fondazione Magnani Rocca un grande omaggio al padre della Pop Art, per rivivere l'atmosfera della "fabbrica d'arte" da lui fondata

a cura di Redazione, il 13/03/2008

Poco meno di 140 opere create tra la metà degli anni cinquanta e gli anni ottanta per un grande, coloratissimo omaggio ad Andy Warhol (Pittsburgh 1928 - New York 1987) e per rivivere l’atmosfera della Factory, la “fabbrica d’arte” da lui fondata. La mostra, curata dalla Fondazione Mazzotta di Milano, inaugura sabato 15 marzo nei locali espositivi della Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) e proseguirà fino al 6 luglio compreso.

Warhol come testimone della società dei consumi americana

La società dei consumi americana degli anni sessanta e settanta trovò in Warhol il proprio testimone che la costrinse a rispecchiarsi in se stessa attraverso le proprie icone. Infatti furono questi gli anni che videro esplodere il consumo frenetico di immagini; l’arte ne viene naturalmente coinvolta, ma pur emulando le leggi dell’imperante consumismo, ne evidenzia i meccanismi di ricezione passiva.

Immagini “positive” della pubblicità o “negative” della cronaca vengono decontestualizzate e ricreate da Warhol con interventi di colore abbagliante e si presentano allo spettatore con prepotente allegria ma anche con sottile inquietudine.

L’arte grafica decisiva nella produzione dell’artista a partire dagli anni ‘60

Andy Warhol: Man Ray, 1975, 80 x 80 cm

L’opera grafica di Warhol assume un’importanza decisiva all’interno della sua produzione a partire dall’inizio degli anni sessanta, quando l’artista adotta la tecnica serigrafica. In questo modo Warhol diventa anche il più autentico rappresentante della pop art, con scelte che mirano a colpire l’immaginario collettivo. Dal barattolo della Campbell’s Soup, che è parte del vissuto quotidiano di ogni americano, al volto di Marilyn Monroe, incarnazione del sogno e dell’ideale femminile del grande pubblico, imposto anch’esso dai media al pari di ogni altro prodotto commerciale.

Alcune delle più importanti opere in mostra

Nella rassegna si possono ammirare alcuni esempi di tavole disegnate e colorate a mano che sono tra i primi lavori di Warhol: la serie In the Bottom of My Garden (1955), con figure di putti ispirate a libri per bambini; A Gold Book (1957), con disegni a “blotted line” ripresi da fotografie e riportati su carta dorata; Wild Raspberries (1959), un divertente libro di cucina con torte e cibi illustrati da Warhol e ricette di fantasia inventate dall’amica Suzy Frankfurt e trascritte a mano dalla madre dell’artista.

La mostra prosegue con le celebri serigrafie raffiguranti Marilyn Monroe (1967), Paloma Picasso (1975), i barattoli di Campbell’s Soup (1969), Flowers (1970), Electric Chair (1971), Mao (1972), Mick Jagger (1975), e inoltre con le importanti serie dedicate ai travestiti di colore (Ladies and Gentlemen, 1975), agli ebrei più famosi del XX secolo (Ten Portraits of Jews of the Twentieth Century, 1980), all’epopea del West (Cowboys and Indians, 1986), per finire con The Last Supper (1987) realizzata poco prima della morte elaborando l’immagine de L’ultima cena di Leonardo.

Andy Warhol: Ladies and Gentlemen, 1975, 95,3 x 64,7 cm.

La preziosa sezione documentaria che completa l’esposizione

Artista dotato di una creatività inesauribile, Warhol ha spaziato tra le più diverse forme di espressione artistica, dalla musica al cinema e all’editoria. La rassegna è pertanto completata da una preziosa sezione documentaria comprendente copertine di dischi, esemplari della rivista da lui fondata (Interview) con le copertine dedicate a divi come Marisa Berenson, Tom Cruise e John Travolta, film e libri di e su Andy Warhol.

Ai film di Warhol dedicata una serata al cinema Astra di Parma

Warhol, infatti, tra gli anni sessanta e settanta ha diretto o prodotto una settantina di film underground, per lo più di carattere provocatorio e dissacrante nei confronti del cinema hollywoodiano, all’epoca di scarso successo ma che avrebbero fatto scuola presso le generazioni successive. Tra i più celebri: Empire, My Hustler, The Chelsea Girls, Lonesome Cowboys, The Nude Restaurant, Vinyl, Flesh, Trash.
In collaborazione con l’Ufficio Cinema del Comune di Parma, la serata di martedì 18 marzo presso il cinema Astra in piazzale Volta, con inizio alle ore 21, verrà dedicata a Warhol e alla sua Factory, con introduzione del professor Roberto Campari e ingresso gratuito.

Copertine di dischi rock, copie della rivista “Interview”, fotografie e filmati

Attratto dal mondo della musica, Warhol ha anche disegnato alcune delle copertine più famose della storia del rock, tra cui due album per i Rolling Stones, uno per i Velvet Underground (gruppo da lui promosso e composto da Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen Tucker più la tedesca Nico), e altri ancora per Aretha Franklyn, Paul Anka, Miguel Bosè etc.

Mick Jagger, 1975

In mostra si possono anche vedere alcune copie della rivista “Interview”, fondata nel 1969 da Warhol e dedicata inizialmente al mondo del cinema, diventata nel corso degli anni un vero successo commerciale.
Completano questa ampia panoramica sul lavoro di Andy Warhol pannelli didattici, fotografie e filmati riguardanti la sua vita e la sua opera.

Il catalogo con testi di Achille Bonito Oliva, Ada Masoero e Laura Ravasi

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Mazzotta che costituisce la più ricca antologia della produzione grafica di Warhol pubblicata in Italia, con testi di Achille Bonito Oliva, Ada Masoero e Laura Ravasi.

    Scheda Tecnica

  • “ANDY WARHOL. The New Factory”
    dal 16 marzo al 6 luglio 2008
    Inaugurazione: sabato 15 marzo, ore 13
  • Curatore:
    Fondazione Antonio Mazzotta di Milano
  • Fondazione Magnani Rocca
    Mamiano di Traversetolo (Parma), via Fondazione Magnani Rocca 4
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18 (la biglietteria chiude alle 17); lun chiuso
  • Catalogo:
    Mazzotta (con testi di Achille Bonito Oliva, Ada Masoero e Laura Ravasi)
  • Info:
    Tel. (+39) 0521 848327 / 848148 - Fax (+39) 0521 848337
    info@magnanirocca.it
    Fondazione Magnani Rocca

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 15/11/2007

Warhol - Beuys. Omaggio a Lucio Amelio

Partendo da una data, il 1980, e dall’incontro a Napoli delle due “Grandi Anime” dell’arte contemporanea, il tedesco Joseph Beuys e l’americano Andy Warhol, il curatore Michele Bonuomo ha ideato una mostra che rappresenta un omaggio al fautore di questo incontro storico, il gallerista Lucio Am...

a cura di Redazione, il 14/11/2007

Ultime Ultime Cene

360 metri e 20 anni. I 360 metri sono, suppergiù, quelli che separano il Cenacolo Vinciano in Santa Maria delle Grazie dalla sede della Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Corso Magenta 59. Una vicinanza, quasi una contiguità fisica, che spinsero, vent’anni fa, il Credito Valtellinese a i...

a cura di Redazione, il 22/02/2007

Andy Warhol: vent’anni fa moriva il padre della Pop Art

Era il 22 febbraio 1987 quando il mondo dell’arte venne scosso dalla notizia della scomparsa di Andy Warhol, non ancora sessantenne, a causa di una banale operazione chirurgica alla cistifellea. ...