Cronaca » Ermitage Italia: volo speciale per un capolavoro di Garofalo

Il capolavoro del Garofalo, 2,5 metri di base per 3 di altezza, troppo grande per viaggiare su un normale volo di linea

Ermitage Italia: volo speciale per un capolavoro di Garofalo

Un aereo del Ministero per le Emergenze russo trasporterà “La moltiplicazione dei pani e dei pesci” fino a San Pietroburgo, da dove giungerà a Ferrara per la mostra che inaugura il 5 aprile

a cura di Redazione, il 11/03/2008

Si mobilita anche il governo russo per la prima mostra prodotta da Ermitage Italia, la filiale italiana del Museo sulla Neva, che inaugura il prossimo 5 aprile al Castello Estense di Ferrara. Sarà infatti un velivolo del Ministero per le Emergenze a trasportare fino a San Pietroburgo “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”, dipinto realizzato dal Garofalo intorno al 1531 per il perduto convento di San Bernardino, e oggi conservata presso il Museo delle Belle Arti del Lontano Oriente, nella cittadina russa di Khabarovsk. Da San Pietroburgo, la tela raggiungerà direttamente l’Italia dopo un viaggio su strada di circa 6.000 km.

Il velivolo coprirà una lunga distanza inadatta ai viaggi su strada

Ma il tratto più lungo dello spostamento è proprio quello iniziale che unisce Khabarovsk e la città sulla Neva, una tratta impervia di circa 9.000 km di strade non adatte ad un trasporto via camion. Per questo motivo, su richiesta espressa del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il Ministero per le Emergenze russo consentirà l’utilizzo di un velivolo speciale della propria flotta per il trasporto merci.

L’imponente, bellissima tela di Benvenuto Tisi, di quasi 3 metri di altezza e 2,5 di larghezza (troppo grande per essere trasportata con un aereo di linea), tornerà dunque in Italia in occasione della grande mostra dedicata a “Garofalo. Pittore della Ferrara Estense”, in programma dal 5 aprile al 6 luglio al Castello Estense: prima mostra prodotta da Ermitage Italia - la filiale italiana del Museo sulla Neva - promossa dal Museo Statale Ermitage, dalla Provincia di Ferrara, dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia Romagna con l’organizzazione generale di Villaggio Globale International e la cura scientifica di Mauro Lucco e Tatiana Kustodieva, in collaborazione con Michele Danieli.

Un’opera imponente, lontana da Ferrara dal lontano 1792

15.000 km complessivi percorsi a ritroso per un’opera lontana da Ferrara ormai dal 1792, confluita prima nella collezione di Papa Pio VI, a Palazzo Praschi a Roma, e quindi giunta in Russia - nel 1840 per volontà dello Zar Nicola I – assieme ad altre tre tele del complesso iconografico di San Bernardino, collocate nel Palazzo di Gatchina, vicino a San Pietroburgo: “Le nozze di Cana di Galilea”, “L’Allegoria del Vecchio e del Nuovo Testamento” e “L’andata al Calvario”.

A differenza di queste ultime, conservate fin dal 1920 presso il Museo Ermitage e sottoposte nel 2007 ad un accurato restauro proprio in vista dell’esposizione ferrarese, la “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” nel 1931 fu trasferita al Museo per le Belle Arti del Lontano Oriente, ove è rimasta, custodendo anche la presunta effige del pittore che, secondo Ghedini (1753), si sarebbe ritratto insieme alla Madre Badessa nel gruppo di figure in basso a destra.
Ora le quattro opere si ricongiungono grazie alla Fondazione Ermitage Italia e all’evento ferrarese già ricco di novità scientifiche.

La mostra: oltre 60 opere di Garofalo accanto ad alcuni lavori scelti di Maestri del ‘500 ferrarese

La mostra al Castello Estense, infatti, ricondurrà nel capoluogo emiliano oltre 60 opere di Garofalo dalle principali istituzioni museali d’Europa – di queste circa 20 non sono mai state esposte prima d’ora in Italia – accanto ad alcuni sceltissimi lavori di Maestri del ‘500 ferrarese proponendo, nel contempo, un itinerario cittadino che consentirà di ammirare i capolavori del grande pittore conservati nella Pinacoteca Nazionale di Ferrara e i bellissimi affreschi di tema cortese di “Palazzo Costabili” (ora sede del Museo Nazionale Archeologico di Ferrara) e del “Seminario Vecchio”, dei quali si è concluso da pochi mesi un completo restauro finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 25/05/2007

Ermitage Italia: presentato il comitato scientifico

Dopo la firma a Bari, il 14 marzo scorso, del protocollo d’intesa per la costituzione a Ferrara di “Ermitage Italia”, alla presenza dei premier Prodi e Putin, il bellissimo Museo sulla Neva, a San Pietroburgo, ha ospitato la presentazione ufficiale del comitato scientifico del nuovo Centro che...