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François-Xavier Fabre. Testa di Santo, 1807

FABRE E L’ITALIA

“Un pittore neoclassico tra Torino, Roma e Firenze”. Alla GAM un’ampia rassegna dedicata all’artista François-Xavier Fabre (1766-1837), con 94 dipinti e oltre 50 disegni

a cura di Redazione, il 10/03/2008

Dall’11 marzo, per la prima volta in Italia, la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e il Musée Fabre di Montpellier presentano una grande retrospettiva rivolta a François-Xavier Fabre (1766-1837), grande pittore neoclassico e fondatore dello stesso museo di Montpellier.

I motivi dell’esposizione

L’evento permetterà di presentare, quanto più esaurientemente possibile l'opera di un artista molto apprezzato in vita e al quale la nostra epoca rende sempre più giustizia, come viene attestato dall'interesse che da una trentina d'anni suscita fra gli specialisti del neoclassicismo, dal successo che ottengono sul mercato dell'arte i suoi lavori e dall'acquisto recente di molti dei suoi dipinti da parte di importanti musei britannici e americani.

Il percorso di Fabre

Vincitore del Gran Premio di Roma di Pittura nel 1787, ai suoi esordi Fabre fu una delle maggiori speranze della nuova pittura di storia anticheggiante, consacrata dal successo del suo maestro David. Le circostanze storiche e i suoi affetti personali lo conducono a Firenze, dove fa carriera e malgrado la marginalità rispetto al mondo artistico parigino, il suo successo non declinerà mai. Principalmente ritrattista, ma anche pittore di storia e paesaggista, lavorò dal 1793 agli inizi del 1820, per la buona società cosmopolita cha amava soggiornare in Toscana, ragione per cui le sue opere si dispersero per tutta Europa, nuocendo così per lungo tempo al giusto riconoscimento del suo talento.

Alla GAM riunite opere provenienti da tutto il mondo

La mostra, curata da Michel Hilaire e da Laure Pellicer (la maggior studiosa dell'opera di Fabre) propone un ampio percorso che ripercorre l'intera carriera dell'artista con una selezione di 94 tra i suoi più importanti dipinti e oltre 50 disegni.

Riunire i quadri conservati in Italia (Firenze, Roma, Torino...), ma anche in Polonia, Lituania, Finlandia, Svizzera, Inghilterra, Scozia (National Gallery of Scotland), Irlanda e negli Stati Uniti (Getty Museum di Los Angeles), senza parlare di quelli che si trovano nei musei francesi (Louvre, Museo e Biblioteca Marmottan, Nantes, Poitiers, Montauban) attorno al ricco nucleo del museo di Montpellier, restituisce all'artista la sua esatta dimensione, permettendo così di capire il suo successo e di individuare meglio la sua originalità.

Infatti Fabre, pur restando fedele all'insegnamento di David e pur rifiutando ogni concessione al romanticismo, appare relativamente ricettivo alle influenze sia dei suoi contemporanei sia dei grandi maestri del passato classico, e capace di rinnovarsi attraverso personali ricerche, soprattutto nel campo del paesaggio; il suo stile è caratterizzato da una tecnica perfetta, una grande eleganza e, proprio per la diversità di generi praticata, una indiscutibile varietà.

Anche tre conferenze per approfondire la conoscenza di Fabre

Per permettere di approfondire la conoscenza dell'opera di Fabre e dei diversi contesti in cui l'artista ha operato, la GAM ha organizzato tre importanti conferenze affidate a prestigiosi studiosi del Neoclassismo italiano e francese. Di seguito il programma:


Scheda Tecnica

  • “Fabre e l’Italia. Un pittore neoclassico tra Torino, Roma e Firenze”
    dall’11 marzo al 2 giugno 2008
  • Curatori:
    Michel Hilaire, Laure Pellicer
  • GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
    Torino, via Magenta 31
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18; lun chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.
  • Biglietti:
    Intero € 7,50; ridotto € 6
  • Catalogo:
    edizioni d’arte Somogy - Parigi
  • Info:
    Tel. (+39) 011 4429518 – Fax (+39) 011 4429550
    info@gamtorino.it
    GAM

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