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Botticelli, de Chirico, Michelangelo. A Verona è di scena il Settimo Splendore

a cura di Redazione, il 22/03/2007

Grazie ad un lungo e complesso lavoro scientifico di quattro anni portato avanti dal direttore della Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona, Giorgio Cortenova, prende vita la mostra dal titolo “Il Settimo Splendore. La modernità della malinconia”, che aprirà i battenti il 25 marzo nelle sale del restaurato Palazzo della Ragione di Verona. Oltre duecento gli straordinari capolavori esposti, di maestri assoluti come Botticelli, Giorgione, Rosso Fiorentino, Moretto, Lotto, Tiziano, Tintoretto, Carracci, Caravaggio, Guercino, El Greco, Fetti, Canova, Piranesi, Böcklin, de Chirico, Modigliani, Carrà, e di molti altri ancora, Michelangelo compreso.
Giorgio Cortenova, ideatore e curatore dell’evento, ha focalizzato il suo studio attraverso lunghe ed accurate ricerche attorno ai temi che contrassegnano la modernità: primo fra tutti, appunto, quell’intreccio di amore ideale, di malinconia e di meditativa riflessione che caratterizza il cielo dantesco, il settimo cielo o, meglio ancora, “il settimo splendore” del paradiso dell’Alighieri.
L’articolato impianto storico e teorico costituisce il piatto forte a livello dialettico della straordinaria rassegna veronese, – che si sviluppa in sei sezioni espositive: I conflitti della forma;Gli enigmi dell’anima; Visioni e visionarietà; Il teatro della vita e della storia; Lo spazio tra contemplazione e spaesamento; Il brivido dell’ideale – cui hanno aderito i maggiori musei italiani ed europei, da Budapest a Dresda, da Roma a Milano, da Parigi a Zurigo, da Firenze a Londra, con prestiti perfino stupefacenti in questi tempi così avari di collaborazione culturale.
La mostra ravvisa nei temi della riflessione malinconica i principi stessi della sensibilità moderna; e per certi versi polemicamente ne rivendica le origini italiane e mediterranee, sviluppatesi a partire dall’entourage fiorentino promosso da Lorenzo de’ Medici, dal “pellegrinaggio” di un Lorenzo Lotto, dall’appartata sensibilità psicologica di un Savoldo, dalla consapevolezza della “vanitas” che alimenta alcune delle più alte espressioni dell’arte seicentesca. Fino ai giorni nostri: attraverso una continuità che si propone nelle diverse sfaccettature della storia e della cultura, che riannoda i fili di un percorso ora incline alla bellezza come ideale di una suprema e sacra armonia, ora rivolto ai brividi e agli allarmi della psiche contemporanea.
A testimonianza della ricerca e delle tesi che ne hanno supportato l’impegno sarà dato alle stampe un esauriente catalogo che, oltre alle riproduzioni di tutte le opere in mostra e ai saggi del curatore, conterrà puntuali ed approfonditi contributi critici dei più importanti studiosi in materia.

Scheda tecnica

Il Settimo Splendore. La modernità della malinconia.
dal 25 marzo al 29 luglio 2007

Curatore:
Giorgio Cortenova

Palazzo della Ragione
Verona, Piazza dei Signori

Orario di apertura:
lun-ven, ore 9.30-19.30; sab e dom, ore 9.30-21.30

Biglietti:
Intero € 10; Ridotto € 8; Ridotto speciale € 4 (studenti delle scuole elementari, medie e superiori)

Info e prenotazioni:
Tel. 199.199.111
Sito web della mostra
Palazzo Forti

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