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Salvo, la GAM dedica un’ampia rassegna all’opera del maestro siciliano

a cura di Redazione, il 21/03/2007

La GAM, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dedica a partire dal 23 marzo un’ampia mostra antologica – presenti oltre cento opere scelte dal curatore della rassegna Pier Giovanni Castagnoli, Direttore del Museo – all’opera di Salvo, artista siciliano ma torinese d’adozione. Sempre sviluppando un percorso autonomo e caratterizzato da un suo personale modello linguistico, Salvo a partire dagli anni Settanta attraversa le diverse esperienze artistiche dominanti in quella stagione, dall’Arte Povera all’Arte Concettuale al Minimalismo, fino ad un anacronistico ritorno alla pittura, in grande anticipo rispetto al movimento della Transavanguardia.
La mostra parte con il proposito di restituire all’opera di Salvo la giusta collocazione nell’ambito delle esperienze degli anni Settanta. Questo è il decennio in cui la ricerca dell’autore, nel confronto continuo con gli artisti della stessa generazione attivi a Torino, e con i quali Salvo intreccia intensi rapporti di frequentazione e amicizia, ha rappresentato una visione fortemente alternativa.
Anticipatore di un atteggiamento autoreferenziale e autocelebrativo che avrà fortuna negli anni Ottanta e Novanta, Salvo nel maggio 1970 si autoritrae, ornato di aureola, in atto di benedire di fronte al paesaggio di Lucerna (Benedizione di Lucerna, 3 foto su alluminio). La forte ironia dell’azione, insieme al tema religioso affrontato, costituiscono il leitmotif della sua ricerca successiva.
Insieme al ciclo delle Lapidi in una delle quali Salvo iscrive: IO SONO IL MIGLIORE e in un’altra: SALVO E’ VIVO, l’artista si impegna, sempre all’inizio degli anni Settanta con la serie dei 12 autoritratti, a inserire, tramite fotomontaggi, la sua immagine su fotografie tratte da alcuni scatti celebri (impersona, tra gli altri, il bandito Giuliano, il panettiere di Pasolini, un guerrigliero, un ufficiale nazista) fino a giungere, a partire dal 1973 con il ritorno alla pittura in una produzione che rivisita la storia dell’arte, a sostituire, in dipinti di iconografia religiosa, il volto dei santi rappresentati con la propria effige.
L’intento di Salvo è a questo punto riproporre testi dell’arte classica e il recupero della tecnica della tradizione, attraverso il rifacimento dei grandi maestri del Quattrocento.
Da quel momento l’arte dell’autore è andata via via sviluppando una ricerca sulla pittura sempre più incline a riappropriarsi degli strumenti propri del suo linguaggio, con la produzione di numerosi cicli di opere di forte presa immaginativa.
A partire dagli anni Ottanta il suo lavoro si rivolge allo studio delle strutture urbane, con dipinti emblematici tra cui i cicli dedicati agli Interni con Funzioni Straordinarie, alle Stazioni e alle Fabbriche, ai Bar, ai Flipper e infine ai paesaggi diurni e notturni con caratteristiche oniriche in cui, fino alla produzione attuale, utilizza uno schema semplificato e colori squillanti.

Scheda tecnica

“Salvo”. Mostra antologica
dal 23 marzo al 1° luglio 2007

Curatore:
Pier Giovanni Castagnoli

GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (Sala mostre seminterrato)
Torino, Via Magenta 31

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 10-18; lun chiuso

Biglietti:
Intero € 7.50; ridotto € 6

Catalogo:
GAM (con, oltre alle riproduzioni di tutte le opere esposte, una vasta antologia del lavoro dell’autore ed esaustivi corredi critici e filologici).

Info:
Tel. (+39) 011 4429518
Visite guidate: Tel. (+39) 011 4429546
Gruppi e scuole: Tel. (+39) 011 4429546
GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

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