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Rita Mele: dall’Italia all’Asmara, viaggio alla ricerca delle radici perdute

a cura di Redazione, il 02/05/2006

Sperimentazione contemporanea al servizio di un percorso conoscitivo volto al recupero delle proprie radici. È la suggestiva proposta di Rita Mele, protagonista di una mostra personale che si inaugura martedì 2 maggio presso lo Studio Arte Fuori Centro, a Roma. L’evento si intitola “Appunti di viaggio dall’Italia ad Asmara e ritorno”, e fa riferimento al viaggio che l’artista ha intrapreso per ritrovare se stessa e le proprie origini, essendo figlia di un’etiope e avendo passato la sua infanzia in Africa. La scrittura e il racconto sono gli strumenti di questo viaggio, come in generale della ricerca artistica di Rita Mele. Già nel 2002, alla grande installazione “Corpo dedalo: rosso” presentata ad Arte Fuori Centro, l’artista affidava “l’involontaria memoria della parola scritta” vergandola ossessivamente in un monocromo sanguigno e passionale. Il lavoro attuale, con cui a quattro anni di distanza la Mele si ripresenta a Roma, non prescinde da quell’esperienza, “oggi tuttavia decantata attraverso nuove riflessioni e più pacati accenti, risolti nella quasi assoluta prevalenza del colore bianco, che - come scrive la curatrice Ivana D’Agostino – in una sintesi superiore, comprendendole tutte, dà nuovo equilibrio e consapevolezza a passioni e ricordi”.
In queste nuove opere, similmente a quanto facevano i pittori tardo ottocenteschi o quelli dell’Avanguardia degli inizi del Novecento – Klee, Matisse, Nolde –, l’artista è come se annotasse su di un taccuino di viaggio le impressioni di nuovi paesaggi ritrovati a distanza di anni: una via di mezzo tra le vedute su motivo e i paesaggi della memoria. Sempre secondo D’Agostino, “i paesaggi ritrovati di questo Tour de l’Italie sono fatti di odori, colori e di luci che profilano nuovi-antichi orizzonti richiamando memorie sopite ma mai dimenticate. Il viaggio dall’Italia ad Asmara della Mele – la madre dell’artista era etiope e lei stessa ha vissuto in Africa nella fanciullezza – è un viaggio della memoria. È un ritrovarsi camminando a ritroso alla ricerca delle radici e di ciò che pur assopito non è stato cancellato”. Ancora: “In queste opere c’è […] una unitarietà maggiore del racconto […]. Il suo lavoro richiama alla mente modelli scritturali di poesia visiva, suggestioni neo-informali e concettuali ed anche riferimenti all’astrazione lirica, come pure al Gastone Novelli delle scritture rupestri mutuate da Klee. Tutto questo si percepisce seppure l’artista lo rielabori in un ben preciso e personale linguaggio affabulatorio che è solo suo”.
La mostra è il quinto appuntamento di Appunti quotidiani, ciclo tematico di approfondimento, ideato e curato dai critici Ivana D’Agostino e Loredana Rea. Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sei artisti – Giovanni Liberatore, Renzo Bellanca, Marco D’Emilia, Stefano Giovannone, Rita Mele e Rosella Restante – differenti per formazione, scelte operative, metodologie espressive e progettualità di lavoro, si confrontano su un terreno comune, il quotidiano impegno nell’ampio e multiforme territorio della sperimentazione contemporanea. L’intento critico è quello di riflettere sul presente, per cogliere le motivazioni profonde del fare arte e ipotizzare verso dove si stanno incanalando la sperimentazione creativa e le problematiche progettuali di oggi.

Scheda tecnica

Rita Mele. “Appunti di viaggio dall’Italia ad Asmara e ritorno”
dal 2 al 19 maggio 2006

Curatore:
Ivana D’Agostino

Studio Arte Fuori Centro
Roma, Via Ercole Bombelli 22

Orario di apertura:
mar-ven, ore 17- 20

Info:
Tel. (+39) 06 5578101 – 328 1353083 – Fax (+39) 06 97252671
info@artefuoricentro.it
Arte Fuori Centro

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