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Roberto Crippa, “Testa alla finestra”, 1961, Sugheri e collage su compensato, cm 200 x 200

Roberto Crippa. REALE E SURREALE

La nuova mostra di DiPaoloArte dedicata a un protagonista dell’arte astratta e informale degli anni Sessanta-Settanta

a cura di Redazione, il 28/02/2008

Prosegue il ciclo delle mostre realizzate da DiPaoloArte dedicate ai maestri italiani del ‘900 e in particolare ai protagonisti dell’arte astratta e informale. Dopo Emilio Scanavino, dal 1 marzo l’attenzione della galleria si rivolge a un altro maestro degli anni Sessanta e Settanta, Roberto Crippa.

Un maestro scomparso prematuramente ma subito valorizzato dalla critica

Singolare personalità della ricerca artistica e della sperimentazione, Crippa nacque a Monza nel 1921 e morì a soli cinquantun anni a causa di un incidente durante un volo con il suo aereo monoposto, vicino all’aeroporto di Bresso (Milano).
Nonostante la prematura scomparsa, Crippa ha lasciato un corpus importante di opere grazie alla tempestività con cui la critica, fin dagli anni giovanili, riconobbe il suo straordinario talento e i riconoscimenti che presto ottenne in Italia e all’estero.

Dopo il diploma all’Accademia di Brera, già nei primissimi anni del dopoguerra, il suo temperamento originale e spregiudicato gli consentì di liberarsi dagli influssi del post-cubismo e di trovare una sua cifra stilistica, orientata verso una ricerca astratta e materica insieme, che sarebbe stata la sua caratteristica dominante. In essa elementi fondamentali sono il movimento, lo spazio, la fisicità primitiva e suggestiva dei materiali, attraverso cui si esprime un dinamismo che scardina le regole di un approccio mimetico al reale e ne sovverte la visione con inediti esiti formali ed evocativi.

Nel movimento spazialista insieme a Fontana

Roberto Crippa, “Galassie”, 1952, Olio su tela, diametro cm. 130

A soli ventisette anni, nel 1948 Crippa è già presente alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano, e partecipa al movimento spazialista insieme a Fontana, Dova, Peverelli, Guidi e Baj. Negli anni successivi e fino al 1972, anno della sua prematura scomparsa, si intensifica la sua attività espositiva con mostre in tutto il mondo (Giappone, Olanda, Stati Uniti, Australia, Francia…), sempre accompagnato da unanimi consensi.
Dipaoloarte vuole avviare una riscoperta di questo artista e delle sue opere, frutto di una assoluta libertà ideativa, lavori che oggi rivelano tutto il loro potenziale innovativo, se paragonate alle ricerche a lui successive e da lui ispirate.

A Bologna in mostra tutti pezzi unici

La mostra “Roberto Crippa. Reale e surreale” raccoglie una serie di opere di assoluto rilievo, tutti pezzi unici importanti sia per la datazione che per le qualità intrinseche e la rappresentatività: sono presenti tutte le sue più celebri serie, i Sugheri, le Spirali, i Polimaterici, con un percorso storico che va dal giovanile Composizione un olio del ’49, al grande Galassie un tondo di cm. 130 di diametro, dal suggestivo Landscape con sugheri e collage del ’62 a Totemica, un polimaterico di prepotente fisicità del ’64.
La mostra si avvale di un testo critico inedito del professor Giovanni Maria Accame (leggi un estratto).

    Scheda tecnica

  • “Roberto Crippa. Reale e surreale”
    dall’1 marzo al 10 maggio 2008
    Inaugurazione: sabato 1 marzo, ore 18
  • Dipaoloarte
    Bologna, Galleria Falcone-Borsellino 4 a/b
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 11-13 e 16-20
  • Testo critico:
    Giovanni Maria Accame
  • Info:
    Fax (+39) 051 225413
    Dipaoloarte
    dipaoloarte@virgilio.it

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