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Amedeo Bocchi, la luce della bellezza e della vita vera in mostra a Parma

a cura di Redazione, il 09/03/2007

Con una grande retrospettiva curata da Luciano Caramel e che inaugura domenica 11 marzo in quattro diverse sedi, Parma rende omaggio ad Amedeo Bocchi (1883-1976), figura assolutamente singolare nella storia dell’arte del Novecento. Protagonista della cultura artistica italiana, presente alla Biennale di Venezia dal 1910 e autore di opere e cicli di eccezionale rilievo, l’artista non ha ancora il posto che gli compete nella storiografia di quel periodo. Per questo, a un decennio di distanza dalla mostra del 1996 a Parma e a sei anni da quella di Piacenza, la nuova completa retrospettiva è l’occasione per una rivisitazione rigorosa dell’intero percorso di Bocchi. Nato a Parma nel 1883, il pittore si trasferì presto a Roma, dove approdò fin dal 1902 per frequentarvi la Scuola del nudo dell’Accademia di Belle Arti e per restarvi fino alla morte, nel 1976, nella casa studio in Villa Strohl-Fern, nel cuore di una città viva e pulsante che gli offrì importanti occasioni professionali, cui si aggiunsero a quelle che gli vennero da altre regioni, a cominciare proprio dalla natia Parma e dalla vicina Piacenza, dove Bocchi trovò un intelligente e aperto mecenate quale Giuseppe Ricci Oddi. Con il proposito di mettere in evidenza entrambi gli ambienti in cui principalmente la pittura di Bocchi si formò, sviluppò e affermò, i dipinti scelti, un’ottantina, rispecchieranno con lo scenario romano anche quello parmense. A quest’ultimo sarà dedicata una prima tranche della mostra, che, con la veduta de “La torre di San Giovanni a Parma”, del 1898, e con ritratti dei familiari, degli amici e dei suoi primi collezionisti, presenterà altri lavori poco noti. Parte integrante dell’esposizione sarà inoltre la Decorazione della Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma (1913-1916), che è uno dei risultati in assoluto maggiori del Liberty italiano, in stretta, ma indipendente, connessione con la Secessione Viennese e in rapporto con quella romana. Molto numerose saranno le testimonianze del Bocchi ritrattista, che in questo genere eccelse: dai ritratti delle due mogli Rita e Niccolina e della figlia Bianca, alle protagoniste del bel mondo dell’epoca. Spesso dei veri capolavori, la cui meritata fortuna contribuì tuttavia ad offuscare la complessità e varietà del lavoro dell’artista, come, sempre in mostra, proveranno – oltre ad alcuni paesaggi soprattutto di Terracina – alcuni quadri di soggetto sociale, dal Cassoniere del 1907 ai due capolavori del 1920, “Pescatori delle Paludi Pontine” e “A sera sui gradini della Cattedrale”, al pressoché sconosciuto “Il granoturco” del 1922. Una vera sorpresa, infine, saranno i frutti estremi dell’arte di Bocchi, l’“Autoritratto in giardino con le modelle”, del 1974, e “Pensando alla teoria di Newton”, testimonianza tragica, quest’ultimo, dell’avvicinarsi della morte. Oltre che da collezioni private e da quelle del Comune di Parma, della Fondazione Monte di Parma, della Fondazione Cariparma e della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, numerose opere esposte provengono da importanti musei: dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza e dall’Accademia di San Luca di Roma.

Biografia di Amedeo Bocchi

Scheda tecnica

Amedeo Bocchi, 1883 – 1976. La luce della bellezza e della “vita vera”
dall’11 marzo al 27 maggio 2007

Sedi della mostra (tutte a Parma):
Palazzo Pigorini (Via Repubblica, 29) Museo Amedeo Bocchi (Palazzo Sanvitale, Via Cairoli) Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Sala del Consiglio (P.zza Garibaldi) Sala Bocchi della Galleria Nazionale di Parma

Orario di apertura:
Ingresso: ore 9-19: chiuso i lunedì non festivi e il 1° maggio

Biglietti:
Palazzo Pigorini: intero 5 €, ridotto 2 € (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, famiglie, categorie convenzionate); gratuito (scolaresche su prenotazione, bambini fino ai 6 anni, portatori di handicap con accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa); Museo Amedeo Bocchi: ingresso gratuito Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza: visite guidate solo su prenotazione Sala Bocchi Galleria Nazionale e Teatro Farnese: intero 2 €

Catalogo:
MUP editore (a cura di Luciano Caramel, con regesti di Cristina Casero)

Info e prenotazioni:
Tel. (+39) 0521 218967
Sito della mostra
Informazioni turistiche: IAT Comune di Parma (+39) 0521 218889

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