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Arrivi e Partenze. Italia

Ad Ancona una grande rassegna con quasi 200 opere incentrata su artisti under 35, per un’indagine articolata e inedita sull’arte italiana

a cura di Redazione, il 02/03/2008

Proseguirà fino a domenica 30 marzo, negli spazi della settecentesca Mole Vanvitelliana, la fortezza sull’acqua all’ingresso del porto e del centro storico di Ancona, “Arrivi e Partenze. Italia”, a cura di Aberto Fiz e Walter Gasperoni. La rassegna rappresenta un’indagine ampia ed articolata, per certi versi inedita, sull’arte italiana con una scelta che si concentra sui giovani protagonisti al di sotto dei 35 anni.

Selezionati 60 artisti, tre per regione, per documentare le nuove realtà linguistiche

Si è voluto disegnare una mappa dell’Italia scegliendo 60 artisti, tre per ogni regione, in seguito ad una ricerca capillare che ha come obiettivo principale quello d’individuare le nuove realtà linguistiche che si sviluppano sia nelle zone centrali del territorio sia in quelle periferiche, generalmente assai meno scandagliate.
La mostra, che comprende quasi 200 opere, è giocata sulle identità e le differenze nell’ambito di un rinnovato “Viaggio in Italia” in omaggio a Goethe. «Questo critierio d’indagine”, spiegano Alberto Fiz e Walter Gasperoni, “consente un allargamento dello spettro visivo facendo emergere realtà spesso trascurate attraverso utili ed essenziali confronti linguistici».

Un’arte che s’interroga sui propri destini nell’epoca di internet e di You Tube

In questo contesto la rassegna “Arrivi e Partenze. Italia”, che è coordinata da Carlo Bruscia, mette in rilievo la personalità di alcuni dei più significativi artisti italiani dell’ultima generazione in una convivenza, senza alcuna pregiudiziale, di tecniche e linguaggi differenti, dalla pittura al video; dalla scultura alla fotografia; dal disegno alle installazioni, in modo da evidenziare le molteplici relazioni con il contesto sociale e massmediale.

Un’arte che s’interroga sui propri destini nell’epoca di internet e di You Tube, della clonazione e dei cibi transgenici, dei non luoghi e dei superluoghi. Un grande viaggio metaforico attraverso l’estetica contemporanea dello Stivale ricco di sorprese con una serie di opere istallative realizzate appositamente.

Per Alberto Fiz, la mostra di Ancona è «lo specchio di un’arte che si sviluppa con autonomia»

«Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, la mostra di Ancona è lo specchio di un’arte che si sviluppa con autonomia applicando all’universo esterno regole proprie in una perenne trasformazione dei criteri di realtà dove ogni immagine passa attraverso l’arte e non più attraverso il vero. L’artista manipola a suo piacimento i codici applicando uno sguardo trasversale e multidirezionale. Del resto, sono infiniti gli stimoli e gli attraversamenti di una ricerca dove, anche grazie all’invasione tecnologica, sempre più convivono dimensioni temporali differenti», afferma Alberto Fiz.

Opera di Marco Papa

In un’epoca di frammentazione linguistica, i differenti sistemi possono tra di loro interferire contaminandosi, in un contesto dove l’artista diventa l’artefice consapevole di un nuovo processo visivo caratterizzato dalla molteplicità della rete.

Tra le tante personalità di spicco che si presentano all’interno della Mole Vanvitelliana (leggi l’elenco degli artisti in mostra) è sufficiente segnalare Matteo Basilé, Luca Francesconi, Stefania Galegati, Andrea Mastrovito, Marzia Migliora, Davide Minuti, Gionata Gesi Ozmo, Marco Papa, Beatrice Pasquali, Perino & Vele, Luigi Presicce, Andrea Sala, Esther Stocker, Fabio Viale.

Il progetto “Giovani Ri-cercatori di senso”

La mostra è promossa grazie all’Accordo di Programma Quadro “Giovani Ri-cercatori di senso” siglato tra il Ministro per le politiche giovanili Giovanna Melandri e l’Assessore alla cultura Luigi Minardi, e volto alla valorizzazione dei giovani talenti. «Le Marche, regione di confine dunque luogo di passaggio e di integrazione - sostiene l’Assessore Luigi Minardi -, si propongono come luogo di confronto e di scambio tra vari linguaggi dell’arte, oggi su scala italiana, domani europea e poi mediterranea ed Ancona è la sede migliore per realizzarla».

La mostra è infatti realizzata dal Comune di Ancona-Assessorato alla Cultura e dal Fondo Mole Vanvitelliana. Come sottolinea l’assessore alla Cultura di Ancona, Pierluigi Fontana, «Sede naturale del progetto è la Mole Vanvitelliana che per la sua collocazione baricentrica tra l’Europa e il Mediterraneo si configura come luogo ideale quale città per la confluenza di personalità creative che scaturiscono da paesi diversi e che trovano nella città il luogo ideale per un incontro fecondo».

    Scheda Tecnica

  • “Arrivi e Partenze. Italia”. Mostra collettiva
    fino al 13 aprile 2008
  • Curatori:
    Alberto Fiz, Walter Gasperoni
  • Mole Vanvitelliana
    Ancona, Banchina da Chio
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 16.30-19.30; sab-dom, ore 10-13 e 16-19.30; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    ETA’ Edizioni (disponibile in mostra)
  • Info:
    Tel. (+39) 071 2225011 - (+39) 071 2225019

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