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Francesco Hayez, Il Bacio, 1859, Olio su tela, 112 x 88 cm, Milano, Pinacoteca di Brera

OTTOCENTO. Da Canova al Quarto Stato

Alle Scuderie del Quirinale di Roma una grande mostra che documenta la grandezza dell’arte italiana del XIX secolo

a cura di Redazione, il 27/02/2008

“L’Europa – il mondo – non ha che un solo Canova” scriveva Lord Byron nei primi anni del 1800. L’affermazione del poeta e politico inglese torna di attualità in occasione della mostra “Ottocento. Da Canova al Quarto Stato” , in programma alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 29 febbraio al 10 giugno.

I motivi della mostra

Infatti, la tesi principale che guida l’iniziativa, curata da Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi, è documentare la grandezza dell’arte italiana del XIX secolo, dimostrando che Canova, Segantini, Boldini, Hayez, tanto per citare alcuni degli artisti dell’epoca presenti in mostra, realizzarono opere di una qualità pari, e in alcuni casi superiore, a quelle degli altri paesi europei, Francia inclusa.

Presenti oltre 100 capolavori dell’ottocento italiano

La mostra riunisce, per la prima volta, oltre 100 capolavori dell’800 italiano, in grado di raccontare come pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all’altezza della migliore tradizione nazionale.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, 1901, olio su tela, 283 x 550 cm, Milano, Galleria d'Arte Moderna, Copyright Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservati

Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica a Milano, i Macchiaioli - Fattori, Lega, Signorini - a Firenze, i vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno reinterpretato il lento, spesso dorato, tramonto dell’ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell’Accademia, realizzando, in nome dei grandi ideali del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, una pittura che desse conto della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, creando così una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno. Il percorso espositivo si compone di 130 opere di 72 autori che raccontano storie suggestive o rappresentano testimonianze storiche ben precise e cambiamenti sociali in atto.

In mostra capolavori come il Bacio di Hayez e il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo

Tra i capolavori, il Bacio di Francesco Hayez, dipinto che raramente lascia le sale della Pinacoteca di Brera di Milano, il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, l’opera più grande tra quelle esposte con in suoi 283 cm di altezza e i 5 metri e mezzo di larghezza, il Napoleone Bonaparte presidente della Repubblica Italiana di Andrea Appiani (1803), primo ritratto assoluto di Napoleone.

Esposti anche ritratti straordinari

Appiani Andrea, Napoleone Bonaparte presidente della Repubblica Italiana, 1803, olio su tela, 100 x 70 cm, Collezione privata

E così altri strepitosi ritratti, come l'eroica Principessa Belgiojoso e i sensuali nudi femminili di Hayez, le malinconiche scene familiari di Silvestro Lega, come l'indimenticabile Canto di uno stornello, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri) e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, restituiscono le passioni, le speranze e le delusioni di un Paese in lotta per l’indipendenza e per la creazione di una società più equa.

Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere e interpretare la realtà.

Una mostra che mette a confronto linguaggi diversi

La mostra intende mettere a confronto presupposti ed esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo.

I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, dell’ultima grande stagione della pittura italiana dell'Ottocento. Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - fanno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni.

Leggi il saggio di Vittoria Marini Clarelli
Leggi il saggio di Fernando Mazzocca
Leggi il saggio di Carlo Sisi

Scheda Tecnica

  • “Ottocento. Da Canova al Quarto Stato”
    dal 29 febbraio al 10 giugno 2008
  • Curatori:
    Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi
  • Scuderie del Quirinale
    Roma, via XXIV Maggio 16
  • Orario di apertura:
    dom-gio, ore 10-20; ven e sab, ore 10-22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura
  • Biglietti:
    Intero € 10; ridotto € 7.50
    Biglietto integrato Scuderie del Quirinale e Palazzo delle Esposizioni, valido per 3 giorni: intero € 18; ridotto € 15
  • Catalogo:
    Skira
  • Produzione e organizzazione:
    Azienda Speciale Palaexpo
  • Info e prenotazioni:
    singoli, gruppi e laboratori d’arte: Tel. (+39) 06 39967500
    scuole: Tel. (+39) 06 39967200
    Scuderie del Quirinale

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