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Opera di Egon Schiele in mostra al "The Israel Museum" di Gerusalemme

Looking for Owners: in mostra le tele trafugate dai nazisti

Esposti a Gerusalemme 53 capolavori razziati in Francia durante la guerra e mai restituiti

di Valentina Redditi, il 20/02/2008

Il furto di opere d’arte in tempo di guerra è una costante della storia, e il secondo conflitto mondiale non ha certo interrotto questa triste prassi. Per fortuna la quasi totalità dei pezzi sottratti dai nazisti è stata recuperata, ma per vari motivi non è sempre stato possibile risalire ai legittimi proprietari per l’effettiva restituzione.

Presentati anche dipinti di Cézanne, Degas, Delacroix, Monet e Seurat

Da questa realtà nasce una particolare esposizione appena inaugurata al Museo di Israele (a Gerusalemme) e aperta al pubblico fino al 3 giugno. La mostra presenta 53 dipinti di grandi maestri europei provenienti dalla collezione conosciuta come MNR (Musées Nationaux Récupération) – che riunisce opere portate vie dalla Francia durante la seconda guerra mondiale a proprietari sconosciuti, nel caso specifico ebrei – incluse opere di Paul Cézanne, Jean- Baptiste-Siméon Chardin, Aelbert Cuyp, Edgar Degas, Eugène Delacroix, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Claude Monet e Georges Seurat.

L’esposizione si intitola “Looking for Owners: Custody, Research, and Restitution of Art Stolen in France during World War II”, ovvero “in cerca dei proprietari: custodia, ricerca e restituzione dell’arte rubata in Francia durante la seconda Guerra mondiale”. Dunque la mostra non si limita ad esporre 53 opere di notevole valore storico e artistico, ma getta luce anche sulla complessa storia che si cela dietro il patrimonio conservato nei suddetti Musées Nationaux Récupération, comprese le ricerche effettuate negli ultimi dieci anni per tracciare la storia dei dipinti rubati e identificarne i legittimi proprietari.

Le duemila opere “orfane” affidate ai Musées de France nel dopoguerra

Veduta esterna dell'istituzione museale israeliana

La storia di queste opere mai restituite è degna di essere raccontata. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, furono circa 60.000 gli oggetti d’arte riportati in Francia dalla Germania, dove erano giunti durante il conflitto a seguito di razzia o di transazioni commerciali (spesso forzose). All’inizio degli anni ’50, circa duemila di quelle opere, delle quali non si conoscevano o non era possibile rintracciare i proprietari, vennero date in custodia ai Musées de France. Oggi sono distribuite in musei di tutta la Francia quali il Louvre, il Musée d’Orsay e il Centre Georges-Pompidou.

Un libro all’origine dei nuovi tentativi di rintracciare i proprietari delle opere

L’esistenza del MNR diventò di dominio pubblico nel 1995, allorché il giornalista Hector Feliciano ne parlò nel suo libro “Il museo scomparso”. La lista completa delle opere venne pubblicata online l’anno seguente dai Musées de France, mentre il catalogo vero e proprio seguì nel 2004. Intanto le autorità francesi si impegnavano a cercare attivamente i proprietari delle opere trafugate, alcuni dei quali vennero rintracciati. Successivamente, dopo che le ricerche avevano rivelato che il 10% circa delle opere del MNR erano state sottratte ad ebrei, una speciale commissione insediata nel ’97 raccomandò l’allestimento di una mostra al Museo di Israele. Un decennio dopo, il tempo è arrivato.

    Scheda Tecnica

  • “Looking for Owners: Custody, Research, and Restitution of Art Stolen in France during World War II”
    fino al 3 giugno 2008
  • The Israel Museum
    POB 71117 - Jerusalem 91710
  • Info:
    Tel. 972-2-6708811 - Fax 972-2-5631833
    The Israel Museum

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