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Glottis installation # 18

VALIE EXPORT

Allo Studio Stefania Miscetti di Roma una mostra personale di lavori storici e recenti dell’artista austriaca protagonista dell’avanguardia postbellica

a cura di Redazione, il 25/02/2008

Lo Studio Stefania Miscetti presenta, per la prima volta a Roma con una mostra personale di lavori storici e recenti, l’artista austriaca VALIE EXPORT, protagonista femminile della scena artistica internazionale, appartenente alla generazione dell’avanguardia postbellica. L'esposizione inaugura martedì 26 febbraio, alla presenza dell'artista, e resterà aperta al pubblico fino al 29 marzo.

Con la sua opera di grande potenza allo stesso tempo aggressiva ed esteticamente raffinata, la EXPORT ha preparato il terreno alle successive generazioni di artisti, e continua a sfidare limiti e certezze con l’uso di tecnologie più avanzate, come nella performance della Biennale di Venezia del 2007.

Nel ’64 l’inizio di una ricerca rivolta al cinema sperimentale americano e al movimento femminista europeo

L’intero corpo delle opere di VALIE EXPORT si compone di performance, documentari, fotografie, opere realizzate con il computer, installazioni laser, disegni, oggetti, sculture, “expanded cinema”, teorizzazione di una serie di video sperimentali realizzati dal 1960 ad oggi, e dal 1973 anche pubblicazioni e saggi sull’arte contemporanea.
Nata a Linz, Austria nel 1940, si trasferisce nel 1960 a Vienna, dove nel ‘64 consegue il diploma in design tessile ed inizia una personale ricerca rivolta al cinema sperimentale americano e al movimento femminista europeo, totalmente assente in Austria.

Nel 1967 la scelta di una nuova identità come radicale atto di autodeterminazione

I suoi primi lavori performativi coinvolgono il pubblico ad un livello viscerale: usa il suo corpo come un mezzo, una sfida all’idea ipocrita di un ruolo della donna come oggetto erotico al servizio di una società profondamente maschilista. Nel 1967 compie un radicale atto di autodeterminazione in senso estetico, sociale e politico creando per se stessa una nuova identità: VALIE EXPORT – scritto in lettere maiuscole – diventa un prodotto immediatamente riconoscibile, come il pacchetto delle famose sigarette austriache Smart Export “semper et ubique - immer und überall”. Nasce il logo e il simbolo del suo concetto artistico.

Il passaggio attraverso “l’azionismo femminista”

Hyperbulie, 1973

Significativo nel suo percorso artistico è il passaggio attraverso “l’azionismo femminista” che ha avuto luogo attraverso una riflessione su come le immagini vengono trasmesse dalla tecnologia e dai mezzi di comunicazione. Il corpo è sempre più in primo piano, la storia della sua alienazione viene esibita con esso e su di esso. Il campo di queste esplorazioni è la società. Siamo nati in un sistema di linguaggio già esistente, e il linguaggio, così come l’arte, serve come mezzo per determinare la relazione tra noi stessi.

Le installazioni più recenti

VALIE EXPORT vede questo lavoro di sensibilizzazione come un lavoro sociale, che deve essere mostrato al pubblico in azioni pubbliche. Nelle installazioni recenti la voce e alcune parti dell’apparato vocale diventano uno spazio fisico e reale. Dal 2002 con “Die Macht der Sprache, il potere del corpo”, fino all’installazione “the voice as performance, act and body, ...turbulences of breath score the banks of my vocal chord...” esposta alla 52ª edizione della Biennale di Venezia del 2007, rappresenta il corpo come corpo immaginario, sociale o addirittura metaforico: mostra l’immagine della glottide di una persona fotografata con un laringoscopio e recita le seguenti parole: «Il potere del linguaggio continua a mostrare le sue orme per lungo tempo dopo il silenzio».

    Scheda Tecnica

  • “VALIE EXPORT”. Mostra personale
    dal 27 febbraio al 29 marzo 2008
    Inaugurazione: martedì 26 febbraio, ore 18.30 (presente l’artista)
  • Studio Stefania Miscetti
    Roma, Via delle Mantellate 14
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 16-20
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 06 68805880
    mistef@iol.it

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