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Tra visione e progetto, il disegno nell’arte contemporanea italiana

a cura di Redazione, il 16/02/2007

“Il disegno tra visione e progetto”, ovvero le due anime del disegno contemporaneo nell’arte italiana dagli anni sessanta ad oggi: è questo il tema di una mostra collettiva, curata da Ludovico Pratesi, che la Galleria Oredaria Arti Contemporanee di Roma ospita a partire da giovedì 18 gennaio 2007. L’esposizione riguarda diciassette artisti – da Boetti a Zorio, tutti di gran livello – ciascuno rappresentato in mostra da un lavoro particolarmente significativo del suo rapporto personale col disegno, dichiarato dalle brevi interviste agli artisti pubblicate nel catalogo edito da Skira/Oredaria.
“Non fate passare neanche un giorno senza tracciare una linea” diceva il mitico pittore greco Apelle, per sottolineare l’importanza del disegno come pratica quotidiana dell’artista. Una pratica condotta a livelli di eccellenza dai grandi maestri del Rinascimento, come Leonardo, Raffaello e Michelangelo, abilissimi disegnatori prima di essere pittori. Secondo Giorgio Vasari, il disegno è il padre delle tre arti, principio fondante e luogo generatore dei grandi capolavori di pittura, scultura e architettura.
Ma nell’arte della seconda metà del Ventesimo Secolo, il disegno si è trasformato, ed ha acquisito un’identità più articolata e complessa. Non più soltanto strumento di ricerca visiva, o esercizio quotidiano legato alla mimesi del reale, ha acquisito le caratteristiche di un linguaggio espressivo autonomo e svincolato dalla altre arti. È diventato luogo della visione o frammento poetico, territorio delle idee e laboratorio del pensiero, scrittura interiore e spazio progettuale. Visione per gli artisti che esplorano e privilegiano la dimensione segnica dell’arte, dove il tratto diventa depositario di un vocabolario simbolico precedente all’opera, dal quale l’opera viene generata. Progetto per gli artisti che ritengono necessario fissare sulla carta l’evoluzione di un pensiero che conduce all’opera, frutto di un’attitudine processuale che trova nella propria espressione una tappa fondamentale per la genesi dell’opera stessa.
Nella mostra alla Galleria OREDARIA vengono analizzati questi due aspetti del disegno
contemporaneo, che corrono autonomi e paralleli nell’arte italiana dagli anni sessanta ad oggi. Il disegno inteso quindi come visione, praticato da artisti che privilegiano il lato poetico ed espressivo dell’opera, o il disegno inteso come progetto nell’operato di artisti di matrice concettuale, punto di partenza imprescindibile per una poetica legata alla dimensione mentale dell’opera.
 
Artisti in mostra: Carla Accardi, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Enzo Cucchi, Jannis Kounellis, Fabio Mauri, Mario Merz, Maurizio Mochetti, Nunzio, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Pino Pascali, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, Marco Tirelli e Gilberto Zorio.
 
 
 
 

Scheda tecnica

“Il disegno tra visione e progetto”. Mostra collettiva
dal 18 febbraio al 31 marzo 2007
Inaugurazione: giovedì 18 gennaio 2007, ore 19

Curatore:
Ludovico Pratesi

Galleria Oredaria Arti Contemporanee
Roma, Via Reggio Emilia 22-24

Orario di apertura:
mar-sab, ore 10-13 e 16-19.30

Catalogo:
edizioni Skira/Oredaria (pubblicato in occasione della mostra)

Info:
Tel. (+39) 06 97601689
info@oredaria.it
Galleria Oredaria

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