Mostre » MASSIMO MAFFEI

Massimo Maffei, "Quella pazza di zia Adolf"

MASSIMO MAFFEI

Al Tantra Pop Gallery di Roma una mostra che esplora il sottile confine tra moralità e immoralità

a cura di Redazione, il 02/02/2008

La mostra personale di Massimo Maffei, in programma al Tantra Pop Gallery di Roma fino al 15 febbraio 2008, presenta una selezione di opere volta a sottolineare la costanza e la determinazione con cui l'artista, nel corso della sua ricerca, ha affrontato la tematica dell'ambiguità sessuale alla luce di una inevitabile e vitale correlazione tra attualità socio-politica e arte.

La personale di Maffei si colloca nell’ambito della rassegna artistica che per il terzo anno la Tantra Pop Gallery propone al pubblico romano, organizzata e curata dal fotografo Mauro Mininel.

L’arte di Maffei coglie l’essenza fragile ed incerta della vita quotidiana

Come scrive Alessandra Di Clemente: «Con l'eclettismo che ne contraddistingue lo stile, ma non l'approccio, di volta in volta vignettista, caricaturista, pittore, Massimo Maffei si conferma illustratore divertito del gioco del mondo. Immerso nel proprio tempo, Maffei fa della sua arte elemento di riflessione della quotidianità contemporanea, cogliendone l'essenza fragile ed incerta».

Massimo Maffei, "Servizio in camera"

«Esplorando il sottile confine tra moralità e immoralità l'artista mette a nudo i sogni, le ossessioni, le frustrazioni, i pregiudizi di quanti ancora recitano in quella farsa tragica e grottesca che è la vita. Un percorso verso la consapevolezza di se stesso e dell'altro che si attua attraverso un sottile distacco, un atteggiamento decisamente ironico e irriverente che coinvolge il pubblico in una divertita complicità».

Strane comparse “sbirciate” nei momenti di intimità

«L’universo ritratto nei suoi lavori è popolato da strane comparse che si esibiscono, ammiccanti, in ridicole mascherate. Con un tratto rapido e sintetico, Maffei sbircia nei momenti di intimità di figure massicce, dai corpi ingombranti, costruite per mezzo di un cromatismo acceso e steso ad ampie campiture, svelandone trame ed orditi».

Massimo Maffei, "Spire"

Massimo Maffei è nato a Roma il 3 aprile 1943. Dopo gli studi tecnici voluti dalla famiglia, la vita lo allontana dai suoi desideri naturali fino a quando, nel 1972, scopre che il suo mondo è quello dell'arte, a cui si dedicherà totalmente.

Tele che esprimono una critica bonaria della società, una satira “rilassante”

Le esperienze di lavoro, nel cinema, in televisione, nella danza e nell'abbigliamento, lo hanno arricchito nella sua sensibilità e si ritrovano sempre nelle sue opere. Con il tempo le sua ricerche lo fanno diventare un attento osservatore della società in cui vive e sulle tele esprime quella critica bonaria di cui è dotato, mettendo in risalto la parte ironica e irriverente di ciò che lo colpisce.

Si occupa di problemi sociali come l'Aids, il fumo, i rapporti tra i giovani, il sesso e la politica, dove la sua satira è rilassante. Il suo lavoro è conosciuto in Francia (Barbizon, Parigi), in Inghilterra (Londra) e negli Stati Uniti (New York, Miami, Los Angeles, Milwaukee). Nel 2000 è stato presente con i suoi disegni nel mondo del Giubileo. Tra le mostre: 1994, La Voile Rouge, Miami; 1992, Marylou's, New York; Galleria Barbizon, Parigi.

    Scheda Tecnica

  • “Massimo Maffei”. Mostra personale
    fino al 15 febbraio 2008
  • Curatore:
    Mauro Mininel
  • Tantra Pop Gallery
    Roma, Lungotevere dei Mellini 9 (Zona Prati)
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 21.30-2.00; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Mauro Mininel, Tel. (+39) 329 5621642 - mauro@mininel.it
    Alessandra Di Clemente - tantramail@libero.it
    Massimo Maffei, Tel. (+39) 06 33626511 - (+39) 348 9276090; PatrizioMaffei@hotmail.com

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader