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Giampaolo Talani

Talani, Giampaolo

a cura di Redazione, il 28/01/2008

Nato nel 1955 a San Vincenzo (Livorno), dove tuttora vive a lavora, Giampaolo Talani ha maturato una profonda preparazione artistica frequentando prima il Liceo Artistico poi l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove è stato tra gli allievi prediletti del Maestro Goffredo Trovarelli. Ancora studente effettua la prima personale nel 1977, si laurea nel 1979 con una tesi su James Ensor e viene segnalato per la partecipazione al Premio «Lubiam» di Mantova dedicato ai giovani artisti.

Uno dei pochi artisti contemporanei profondi conoscitori della pittura a fresco

La curiosità che gli è propria lo ha indotto a coltivare i generi tradizionali della pittura e sperimentare anche altre tecniche, compresa l’incisione e la pittura a fresco di cui è tra i contemporanei uno dei pochi profondi conoscitori. È proprio per la pittura a fresco che appena ventiquattrenne riceve il prestigioso incarico di affrescare la Chiesa di San Vincenzo.

Le prestigiose committenze religiose e il ricevimento da parte di Giovanni Paolo II nel 1992

Porta a termine il complesso lavoro in nove anni, seguito sin dalle fasi preparatorie dalla stampa e dalla RAI. Il vasto ciclo (200 mq) gli vale, oltre a entusiastici tributi di critica e di pubblico, altre importanti commissioni: la pala d’altare per la chiesa di Santa Croce in Populonia, gli affreschi per il Santuario della Madonna del Frassine a Grosseto e il grande affresco La predica di San Bernardino sulla parete esterna del Palazzo Vescovile di Massa Marittima, presentato in Vaticano per esplicita richiesta di S.S. Giovanni Paolo II, dal quale viene ricevuto nel marzo del 1992.

Altri importanti opere si trovano in spazi pubblici e privati; tra questi meritano particolare menzione gli affreschi eseguiti per una villa medicea in località Bandita (Livorno) e le grandi tavole collocate nello scalone d’ingresso del palazzo comunale di San Vincenzo.

Gli otto periodi del percorso artistico di Giampaolo Talani

Il percorso artistico di Talani, attraverso molte importanti personali, può essere riassunto in otto periodi: “Storie del marinaio”, “Un forte vento di mare”, “Storie salate”, “Cercatori di pesci”, “Musicisti”, “Finisterre-Partenze”, “Animali di battigia” e “Ombre”.

Con la mostra Animali di battigia tenutasi a Napoli, Castel dell’Ovo, nel 2004 e con la personale Sine tempore allestita l’anno successivo al Museo Archeologico di Fiesole (Firenze) Talani viene consacrato tra i maestri della pittura italiana contemporanea. Espone a New York, Washington, Parigi, New Orleans, Innsbruck, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Beirut, Parigi, Berlino.

Un artista consacrato, presente in importanti collezioni pubbliche e private

Sue opere sono oggi in importanti collezioni pubbliche e private. Nel settembre 2006 viene inaugurato il grande affresco Partenze (80 mq) all’interno della stazione fiorentina di Santa Maria Novella. Con questo progetto assolutamente innovativo Talani ha saputo richiamare l’attenzione mondiale sull’attualità artistica di Firenze. Rosa dei Venti (Firenze, Palazzo Vecchio e Loggia degli Uffizi, 7 marzo - 27 aprile 2008) è la sua più recente esposizione.

Gli autori che hanno scritto di Giampaolo Talani

Di lui hanno scritto numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura quali Vittorio Sgarbi, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Luigi Ravaioli, Umberto Cecchi, Giovanni Faccenda, Enrico Giustacchini, Domenico Guzzi, Tommaso Paloscia, Mario Bucci, Nicola Micieli, Riccardo Ferrucci, Giovanni Lombardi, Gilberto Madioni, Pierfrancesco Listri, Stefano De Rosa, Alessandro Romanini, Fabio Canessa, Elisa Gradi.

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