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Roberto Stelluti, "Semi volano"

ROBERTO STELLUTI. 30 anni di grafica

Alla Galleria Sant’Angelo di Biella, la mostra che rende omaggio alla lunga attività di un artista particolarmente apprezzato da Federico Zeri

a cura di Valentina Redditi, il 26/01/2008

Inaugura sabato 26 gennaio, alla Galleria Sant’Angelo di Biella, la mostra personale “Roberto Stelluti. 30 anni di grafica”. L’esposizione, che presenta incisioni e disegni, è un omaggio alla pluridecennale attività nel campo della grafica dell’artista marchigiano Roberto Stelluti, i cui lavori, come ha scritto Federico Zeri, «costituiscono un’esperienza di rara profondità, di sottile, poetica suggestione».

Stelluti e l’incisione: un amore che viene da lontano

Stelluti è nato nel 1951 a Fabriano, dove vive e lavora. Si è dedicato all’incisione fin da ragazzo. Ha frequentato i Corsi Internazionali di Tecniche dell’Incisione presso l’Istituto di Belle Arti di Urbino, e dal 1970 ha partecipato alle più importanti rassegne nazionali della grafica, tra cui il Premio Internazionale Biella per l’Incisione e la Biennale per l’Incisione di Acqui Terme. Dal 1978 numerose sono state le esposizioni personali organizzate in ambito nazionale.

Un approccio “religioso” alle antiche arti grafiche: le parole dell’artista marchigiano

L’approccio di Stelluti alla propria attività ha qualcosa di religioso, come è solo dei veri artisti. Ma dipende anche dalla natura in sé delle tecniche scelte per esprimersi, le quali richiedono una dedizione che si sarebbe tentati di definire “d’altri tempi”: una caratteristica che, lungi dal renderle sorpassate, ne fa anzi una risorsa particolarmente preziosa in tempi affannati come quelli in cui viviamo.

«[…] Le mie incisioni nascono così, non è necessario che vada lontano, tutto avviene intorno a me, mi basta osservare le cose e cercare dentro me stesso. Spesso immagino subito in maniera grafica ciò che ho davanti: è il momento più puro, di serena contemplazione e di raffronto tra quello che guardo e quello che ho veduto con tutto quanto possiedo di conoscenza ed esperienza».

I maestri del passato che hanno influenzato l’arte di Stelluti

«Il pensiero corre ai grandi Maestri del passato: Dürer, Altdorfer, Seghers, Rembrandt, Piranesi, Friedrich e i contemporanei Luigi Bartolini, Renato Guttuso fino ai primissimi anni Sessanta, Fabrizio Clerici, Piero Guccione e il bretone Jean-Pierre Velly […]».

Roberto Stelluti, "Piranesi"

«[…] Spesso mi domando perché abbia scelto una tecnica così ardua e rigorosa. Che senso ha fare incisione in piena era telematica, soprattutto come ho fatto a non cadere in tentazioni fuorvianti, a mantenere la calma necessaria? Penso che mi abbiano soccorso le possibilità del linguaggio incisorio, l’azione del mio intimo di questa vita alchemica, come anche la pratica quotidiana del segno affilato e penetrante».

La predilezione per l’acquaforte, una disciplina che richiede il dominio di sé e dei mezzi

Tra le discipline incisorie, l’acquaforte è quella che amo di più. Questa tecnica del bianco e nero mi permette di operare con calma e precisione […]».

«[…] Come il bulino, l’acquaforte possiede peculiarità di analisi, di precisione estrema; come nessun’altra tecnica favorisce la possibilità di delineare ogni particolare. Io tendo all’esaltazione del particolare, esasperando la tessitura chiaroscurale».

«Come poche altre discipline, l’acquaforte richiede l’assoluto dominio di se stessi e dei mezzi. Mentre si disegna, occorre avere chiaro il risultato prefisso: sbagliare non è ammesso, pena la perdita di settimane di lavoro. Una grande pazienza è necessaria, insieme con la fantasia e la tecnica, per ottenere un indispensabile equilibrio».

«Ho sempre pensato che l’incisione non possa essere considerata la Cenerentola delle arti, un surrogato della pittura o della scultura. Si tratta di un mezzo espressivo con propria connotazione, autonomia, valore, arricchito da implicazioni grafiche e poetiche. […]»

    Scheda Tecnica

  • “Roberto Stelluti. 30 anni di grafica”
    dal 27 gennaio al 2 marzo 2008
    Inaugurazione: sabato 26 gennaio, ore 17
  • Galleria Sant’Angelo
    Biella, Corso del Piazzo 18
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 15.30-19; lun chiuso
  • Info:
    Tel (+39) 015 20101
    info@galleriasantangelo.it
    Galleria Sant’Angelo

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