V » von Gloeden, Wilhelm

Wilhelm von Gloeden, Autoritratto in costume arabo, 1890 ca., stampa all'albumina, 224x169 mm, timbro ad inchiostro sul verso: "27 SET 1903 Deponirt.", © Archivi Alinari – Firenze

von Gloeden, Wilhelm

a cura di Redazione, il 25/01/2008

18 settembre 1856. Wilhelm von Gloeden nasce in Germania a Schloss Volkshagen, vicino a Wismar, dal barone Hermann von Gloeden e dalla baronessa Charlotte Maassen.
1876. Inizia gli studi di storia dell’arte a Rostock.
1877. Frequenta i corsi di pittura del professor Carl Gehrts all’Accademia di Weimar ma poco tempo dopo è costretto per motivi di salute a trasferirsi in un sanatorio sul mar Baltico. Accetta l’invito del pittore Ottone Geleng, da tempo trasferitosi in Sicilia, di visitare l’Italia e Taormina, durante la convalescenza.

L’Italia nel destino: dopo il “Grand Tour” von Gloeden si stabilisce a Taormina

1878. Dopo aver percorso l’Italia seguendo le tappe del tradizionale “Grand Tour”, si stabilisce a Taormina, prima in un villino vicino al teatro greco-romano, poi in piazza San Domenico, in una casa con giardino che diventerà anche il suo atelier fotografico. Si avvicina alla fotografia sotto la guida di Giuseppe Bruno e Giovanni Crupi.
1880. È ospite a Francavilla a Mare di Francesco Paolo Michetti, che apprezza il suo lavoro per le qualità artistiche, e nell’ambiente del pittore conosce Matilde Serao, Gabriele D’Annunzio, Costantino Barbella.
1893. Espone le sue fotografie a Londra presso il “Linked Ring” e la “Royal Photographic Society” dove ottiene la medaglia d’oro. Alcune sue fotografie iniziano ad essere riprodotte, nel 1893 da “The Studio” e da “Kunst für Alle”. Inizia a svolgere delle campagne fotografiche in Sicilia, Germania e Tunisia, che concluderà nel 1900.
1895. In seguito ad uno scandalo che coinvolse il patrigno, il barone di Hammerstein, von Gloeden perde i sostegni finanziari, trovandosi costretto a trasformare la sua passione fotografica in vera e propria professione. Il Granduca Friedrich III di Mecklenburg-Schwerin gli regala una macchina fotografica per lastre di grande formato (30x40 cm.) e lo sostiene nella sua nuova impresa.

Le frequentazioni di von Gloeden con Oscar Wilde e altri personaggi dell’alta società

1897. Wilhelm von Gloeden riceve nella sua casa la visita di Oscar Wilde, e successivamente altri importanti personaggi dell’alta società e cultura internazionale come il re del Siam, Edoardo d’Inghilterra, Augusto di Prussia, figlio del Kaiser, Eleonora Duse, e gli industriali Krupp. Rothschild, Morgam, Vanderbilt.
Le sue foto sono inoltre utilizzate da artisti come Lawrence Alma Tadema, Frederich Leighton, Maxfield Parish. Alfred Stieglitz pubblica i nudi di von Gloeden in “Camera Notes”.

Taormina. Teatro Greco con tre figure maschili tra cui al centro von Gloeden, 1890 ca., carta albuminata mat, 228x159 mm, © Archivi Alinari – Firenze

1898. Wilhelm von Gloeden diventa corrispondente della “Freie Photographische Vereinigung” di Berlino e l’anno seguente, nella stessa città, espone le sue foto al Keller & Reiner Arte Salon.
1899. Partecipa all’Esposizione di Fotografia dell’Accademia Reale di Berlino.
1897-1906. Riceve diversi premi e riconoscimenti per il suo lavoro fotografico e in particolare all’Esposizione del Cairo (1897), al Photoclub di Budapest (1903), alla Société de Photographie di Marsiglia (1903), a Nizza e a Riga (1905) e infine, nel 1906, riceve la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica istruzione Italiana.

Il reportage fotografico sul terremoto di Messina e Reggio del 1908

1908. Anatole France, diretto in Egitto, si ferma a Taormina per far visita a von Gloeden.
Partecipa alla realizzazione del volume “Messina e Reggio 28 XII 1908 - 29 XII 1908”, pubblicato dalla Società Fotografica Italiana del 1909 per ricordare il disastro del terremoto.
1911. Partecipa all’Esposizione Universale di Roma.
1915-18. In quanto straniero lascia l’Italia durante gli anni del conflitto bellico. Al suo rientro a Taormina, nel 1918, riprende il suo lavoro e commercializza le immagini ristampandole dai negativi precedentemente eseguiti.

La morte. I processi postumi all’opera “pornografica” di von Gloeden

1930. Termina la sua attività fotografica. Vende la sua casa in piazza San Domenico per ricavarne una rendita annuale. Muore la sorellastra, Sofia Raab, che aveva raggiunto von Gloeden a Taormina fin dal 1895.
16 febbraio 1931. Wilhelm von Gloeden muore e viene sepolto nel cimitero dei protestanti di Taormina. La baronessa Frida von Hammerstein, sua sorellastra ed unica erede, cede tutti i diritti di proprietà e di utilizzo delle immagini di von Gloeden al suo assistente Pancrazio Bucini, detto il Moro.
1933. Bucini subisce il parziale sequestro dei materiali dell’archivio von Gloeden con l’accusa di detenzione e commercializzazione di soggetti pornografici.
1939-1941. Pancrazio Bucini subisce un processo presso il Tribunale di Messina, dal quale viene assolto, riconoscendo il valore artistico e non pornografico dell’opera di von Gloeden.

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