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Pinot Gallizio e il suo tempo: ad Alba una rassegna sul grande artista piemontese

a cura di Redazione, il 19/01/2007

Il Palazzo delle Mostre e dei Congressi di Alba, in provincia di Cuneo, ospiterà nelle sue sale a partire dal 21 gennaio la mostra dal titolo “Pinot Gallizio e il suo tempo. 1953-1964”, evento espositivo che presenta l’opera di Pinot Gallizio (1902-1964), grande protagonista delle vicende artistiche europee tra gli anni ’50 e ’60, nel “contesto” delle altre ricerche internazionali nell’arte, nel design, nel cinema, nella moda, nell’architettura.
Pinot fu una persona dai mille interessi: farmacista, chimico, insegnante, archeologo, partigiano, consigliere comunale. E nell’ultimo decennio della sua vita diede spazio – definendosi un «amateur professionnel» – al suo talento di artista, facendo della sua città, Alba, meta di artisti da tutta Europa. Insieme a Asger Jorn e Piero Simondo fondò il Laboratorio sperimentale per una bauhaus immaginista, al quale parteciparono artisti come Guy Debord, Michéle Bernstein, Constant, con i quali fondò l’Internazionale situazionista, dalla quale uscirà nel ’60 per proseguire nella sua avventura artistica, fino alla morte.
Molte le sezioni della mostra, curata da Andrea Busto, che ripercorrono il viaggio artistico del poliedrico Pinot. Il percorso di pittura e scultura dell’esposizione sarà introdotto da una tela del ciclo Le fabbriche del vento del 1963 e proseguirà mettendo a confronto le opere dell’albese con quelle di altri protagonisti dell’arte di quegli anni, italiani e no. Altre parti dell’allestimento saranno centrate sul design italiano, fenomeno mondiale. Di quel periodo è anche la nascita dell’industria della moda, destinata a diventare uno degli anelli forti del nostro Paese. È un fenomeno, tra l’altro, che non sarà ignorato da Pinot Gallizio, il quale vestirà delle modelle con la tela della sua pittura industriale. La sezione di architettura sarà imperniata intorno al progetto – commissionato dallo stesso Gallizio – dell’architetto olandese Constant Nieuwehuis per una struttura adatta a ospitare i nomadi che gravitavano intorno alla città. Saranno presenti anche molti altri progetti, tra i quali l’assonometria del grattacielo di corso Langhe.
Anche la città di Alba avrà, grazie al lavoro della fondazione Ferrero e del centro studi Beppe Fenoglio, uno spazio rilevante nella mostra. Saranno esposti una serie di materiali, tra cui una 500, che testimonierà l’opera di Dante Giacosa, l’ingegnere originario di Neive progettista della Fiat. Quindi ci saranno prime edizioni delle opere di Beppe Fenoglio, dai Gettoni dell’Einaudi ai libri Garzanti. E tra le fotografie d’autore, tra le quali spiccheranno quelle di Federico Garolla, ve ne saranno di Aldo Agnelli.
Una parte della sezione di design della mostra sarà composta dai cimeli raccolti da Sandro Delpiano, che ha una collezione di calendari, scatole, manifesti pubblicitari, grafici e logo della Ferrero del periodo "ante Nutella", dalle origini al 1966.
L’esposizione, promossa dal Comune di Alba, è stata realizzata dall’associazione Marcovaldo e dal Centro sperimentale per le arti contemporanee, con la collaborazione della fondazione Ferrero e del centro studi Beppe Fenoglio. Oltre al curatore Andrea Busto, nel Comitato scientifico siedono, tra gli altri, Giulio Parusso, Liliana Dematteis ed Edoardo Borra.

Scheda tecnica

"Pinot Gallizio e il suo tempo. 1953-1964"
dal 21 gennaio al 1° maggio 2007
Inaugurazione: sabato 20 gennaio, ore 17

Palazzo Mostre e Congressi
Alba (Cuneo), Piazza Medford

Orario di apertura:
mar-ven, ore 15-18; sab-dom, ore 10-12.30 e 15-18
Esclusivamente per gruppi e scuole: mar-ven, ore 10-12.30 ( con prenotazione obbligatoria al numero 0173 292466)

Catalogo:
Silvana Editoriale

Info:
Comune di Alba – Servizi Culturali
Tel. (+39) 0173 292466 – Fax (+39) 0173 292474
servizi.culturali@comune.alba.cn.it
Sito web di Pinot Gallizio
Associazione Culturale Marcovaldo

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