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Luisa Colella, "Giardinetto sulla Laurentina", 2007

Luisa Colella. Non mi piacciono le isole

La mostra personale allestita allo Studio Arte Fuori Centro di Roma è il primo appuntamento del ciclo tematico “Disorientarsi a più voci”

a cura di Redazione, il 28/01/2008

Martedì 29 gennaio, nei locali di Studio Arte Fuori Centro a Roma, si inaugura la mostra personale di Luisa Colella “Non mi piacciono le isole”, curata da Ivana D’Agostino. L’esposizione è il primo appuntamento di “Disorientarsi a più voci”, ciclo tematico di approfondimento ideato dai critici Ivana D’Agostino e Loredana Rea.

Sei artisti a confronto con la vitale complessità del contemporaneo

Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno, sei artisti – Luisa Colella, Angela Corti, Teresa Mancini, Fernando Rea, Marzia Corteggiani e Franca Marini – differenti per formazione, scelte operative, metodologie espressive e progettualità di lavoro, si confrontano sulla complessa molteplicità delle prassi creative, sulla necessità di attraversare territori diversi per poter trovare stimoli e motivazioni teoriche alle molteplicità linguistiche e metodologiche che rappresentano il tessuto vitale della contemporaneità.

L’intento critico è quello di tracciare una linea che tagli trasversalmente gli assunti, i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione. Il collante è la frantumazione del linguaggio, che meglio riesce a materializzare le differenze, le singolarità, le inevitabili diversità di riflettere sul presente.

L’arte di Colella nella critica di Ivana D’Agostino

Scrive Ivana D’Agostino, il critico e curatore della mostra: «Grafica, incisore e fotografa, Luisa Colella compendia i molteplici aspetti del suo fare nella mostra “Non mi piacciono le isole”. Coerente all’idea della linea ideativa unificante, l’artista ha connotato di forma quadrata sia le dimensioni del catalogo che delle foto, eccezione fatta per lo “Stadio”, l’unica di proporzioni rettangolari».

Otto fotografie la cui lettura inizia sul “recto” e si completa sul “verso”

Luisa colella, "Cimitero di Morolo", 2007

«Questo principio di equivalenza e corrispondenze è tuttavia intenzionalmente disatteso dall’enigmatico titolo della mostra e dalla sottile ambiguità delle otto foto che la costituiscono. Esse non sono infatti semplici fotografie poiché la loro lettura si completa su entrambi i lati. Non potendosi in mostra fare vedere di esse, per ragioni evidenti, l’una e l’altra parte, questo procedimento concettuale si realizza appieno solo attraverso il “verso” e il “recto” delle otto fotografie del catalogo».

«È stabilita così una stretta relazione tra l’evento e ciò che lo documenta – il catalogo, appunto – per il tramite di una lettura integrata, che iniziando dalle foto in mostra si estende completandosi in quelle stesse foto riprodotte nel catalogo».

«Il lavoro di punzonatura a cui la Colella sottopone inoltre parti delle sue fotografie – un procedimento che le consente di ottenere attraverso i fori praticati un interessante effetto di rilievo – continua stampato sotto forma di puntini sul “verso” delle immagini riprodotte nel catalogo, così da evidenziarne sulla pagina altrimenti bianca il solo contorno speculare».

Il lavoro di punzonatura, fra il cartone da ricamo e il cartone da spolvero dei frescanti rinascimentali

«Questo lavoro di punzone, in parte simulato e in parte reale, a mezza strada tra il cartone da ricamo e il cartone da spolvero dei frescanti rinascimentali, mette in evidenza la trama, il disegno cancellato dalla pittura – oggi ricontestualizzata nella fotografia – della quale tuttavia costituisce l’ossatura e le fila del racconto.

Per l’artista proprio questa parte del lavoro altrimenti nascosta non può essere elusa perché è in essa, è in quei confini che delimitano a puntini gli spazi che si precisa la memoria dei limiti circoscritti e chiusi di quelle isole che non le piacciono, i cui contorni in qualche modo si allentano sul “recto” dell’immagine restituiva di più varie e composite informazioni».

«Le fotografie scattate tra Roma e Berlino tra il 2000 e il 2007, attraverso i colori vividamente freddi ottenuti con la stampa ciba propongono un racconto esplorativo, che procedendo per tante tappe quante sono le foto in mostra prefigura un percorso di conoscenza, e attraverso di esso il rifiuto, di tutto ciò che può adombrare situazioni anguste, apparentemente protette ma prive nella realtà di energia e vitalità autentiche».

    Scheda Tecnica

  • Luisa Colella. “Non mi piacciono le isole”
    dal 30 gennaio al 15 febbraio 2008
    Inaugurazione: martedì 29 gennaio 2008, ore 18
  • Curatore:
    Ivana D’Agostino
  • Studio Arte Fuori Centro
    Roma, Via Ercole Bombelli 22
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 17-20
  • Info:
    Tel. (+39) 06 5578101 - (+39) 328 1353083 - Fax (+39) 06 97252671
    info@artefuoricentro.it
    Studio Arte Fuori Centro

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