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Nel segno dell’amicizia. Una mostra per Lidio Bozzini

di Valentina Redditi, il 28/04/2006

Nel segno dell’amicizia. Questo il titolo della mostra collettiva in programma fino al 9 giugno alla Galleria Edieuropa-qui di Roma. I quattro artisti, Boille, Lorenzetti, Uncini e Verna, con la loro arte rendono omaggio al fondatore dello spazio espositivo, Lidio Bozzini, scomparso nel gennaio del 2006. Quaranta le opere presentate, molte inedite e riferite alla produzione degli ultimi anni, in un gioco artistico di quadri ad olio, tempere, pastelli e sculture. Che la vera amicizia non abbia confini e prosegua anche dopo un “oltre” chiamato morte, è la testimonianza di questi quattro artisti presenti nel catalogo della Galleria fin dai suoi inizi, l’anno 1966. Enzo Bilardello, con profonda sensibilità, ricorda nella sua presentazione il percorso umano e artistico che ha legato i quattro maestri a Bozzini. “ Dispensava giovialità e divertita ironia ai suoi interlocutori preferiti – che erano tanti – specie gli artisti, che considerava una sorta di eden dello spirito” e poi continua con una frase, che focalizza l’idea della grandiosità dell’animo del fondatore: “una volta ebbe a dirmi; libri e quadri sono pesi dei quali mi carico volentieri senza sentirmi diminuito nelle mie prerogative”. Bastano queste poche frasi per far capire chi era colui che dal 1966 ha creato una realtà culturale al di là di molte. Boille, Lorenzetti, Uncini e Verna sono coloro che hanno realizzato un percorso artistico insieme a Bozzini, e ad oggi, il forte legame istaurato in tanti anni di convivenza artistica, è sempre più forte e riconoscente. Boille inizia nel 1950 in una Parigi artisticamente molto attiva, grazie alla presenza di grandi maestri contemporanei. E lui si trova lì al momento giusto. Il testo critico di Enzo Bilardello sottolinea come l’artista fu in un certo senso il primo a captare la tendenza dell’astrattismo. La sua arte è focalizzata sul dipingere ingrandimenti molecolari dei bengala o calligrafie. Questo affascinante percorso umano e artistico continua con l’opera di Lorenzetti, che con ingegno ed estro trasforma la materia, principalmente il ferro, rendendolo vivo. Lo batte, lo graffia fino a renderlo sensibile come se fosse pelle. Non più qualcosa di freddo e insignificante ma qualcosa che vibra. Il percorso all’interno della mostra continua con le opere di Beppe Uncini, anche lui scultore. Enzo Bilardello evidenzia il fulcro della sua arte: “Se si prende l’opposizione poesia-non poesia, sembra che Uncini abbia assunto deliberatamente solo uno dei due termini, la non poesia, e l’abbia imposta come unica ragione della forma.” Uncini lavora con materiali come cemento e ferro. A chiudere questo affascinante e profondo mondo artistico dove l’arte si sposa con l’amicizia divenendo un’unica entità, è il pittore Verna. Il suo principio è la razionalità, le suo opere sono principalmente emozioni di colore, le suo forme sono rigorosamente perfette.

Scheda tecnica

Nel segno dell’amicizia
fino al 9 giugno 2006

Galleria Edieuropa – Qui arte contemporanea
Roma, Viale Bruno Buozzi 64

Orario di apertura:
mattina su appuntamento; pomeriggio, ore 15.30-19.30; lun e festivi chiuso

Info:
Tel. (+39) 06 03220555
edieuropa@tiscali.it
AmorArte

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