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Mataro da Vergato. HOLY EROS

Con la mostra bolognese l’artista intende anche affermare la necessità di un dialogo sincero e moderno sul tema della sessualità e della religione

a cura di Redazione, il 23/01/2008

In coincidenza col periodo che vedrà Arte Fiera 2008 portare a Bologna le manifestazioni tangibili della creatività umana applicata alla materia malleabile dell’ingegno, la Galleria Spazio Gianni Testoni LA 2000+45 di Bologna ospiterà dal 26 gennaio la straordinaria mostra personale di Mataro da Vergato “Holy Eros”, a cura di Alberto Mattia Martini.

La proposta artistica di Mataro da Vergato

E’, quella proposta dall’artista, un’analisi sul corpo, sull’organismo umano, che pur perdendo sempre più i valori originari di unicità e diversità, paradossalmente diventa nella società contemporanea massificata elemento imprescindibile per sentirsi esistenti.

Grazie al computer, il corpo si trasforma in oggetto sacro, di culto

La manifestazione corporea dell’umano nell’originaria conformazione, narrata nella sua minuziosa e dettagliata struttura per mezzo della fotografia, viene ritratta, rielaborata e infine ricostruita con l’aiuto del mezzo tecnologico. Per mezzo del computer, moderno laboratorio alchemico, il corpo, abbandonati i concetti di luogo, spazio e tempo, si trasforma in oggetto sacro, di culto, al centro di una nuova dimensione in cui a regnare è il silenzio della comunicazione corporea, interprete di un erotismo che è condizione emozionale umana.

La narrazione di Mataro attraverso la pittura digitale

La narrazione messa in atto da Mataro è quella della citazione del passato, della storia proveniente dalla nostra cultura e riproposta in chiave contemporanea con quella che lui stesso definisce pittura digitale.

La locandina della mostra

Dialogo sincero e moderno sul tema della sessualità e della religione

Col suo carattere volutamente provocatorio, partendo dall’oggetto religioso, “Holy Eros” afferma la necessità di un dialogo sincero e moderno sul tema della sessualità e della religione. Amplificato dall’acustica autorevole e ‘severa’ del luogo di culto virtuale suggerito dalle immagini all’occhio dello spettatore, il messaggio acquista una propria sacralità: l’amore non può essere solo incorporeo, ma necessita della carnalità anche nella più alta religiosità; sia gli uomini di fede, che gli scettici vengono condotti lontano dagli estremismi, verso una maggiore moderazione e umanità.

Mataro utilizza i vessilli ecclesiastici per arrivare in modo diretto agli interlocutori e dialogare direttamente con loro. Le immagini e gli emblemi, hanno infatti sempre interpretato la storia dell’uomo fin dal tempo del mito e poi delle leggende, un modo per raccontare la storia della creazione, degli dei, dell’universo; un compito non solo didattico, ma anche interpretativo e etico per spiegare quello che, non si può capire e nemmeno immaginare.

Scheda Tecnica

  • Mataro da Vergato. “HOLY EROS”
    dal 27 gennaio al 29 marzo 2008
    Inaugurazione: sabato 26 gennaio, ore 20.30 (in galleria)
    A seguire, dalle ore 22.30, Cocktail party ad invito in via Tagliapietre 12
  • Curatore:
    Alberto Mattia Martini
  • Galleria Spazio Gianni Testoni LA 2000+45
    Bologna, via D’Azeglio 50
  • Orario di apertura:
    mar-giov, ore 16-20; ven e sab, ore 10.30-13 e 16-20; dom e lun chiuso
  • Catalogo:
    Damiani Editore Bologna per Spazio Gianni Testoni La 2000+45 a cura di Alberto Mattia Martini
  • Info:
    Tel. (+39) 051 371272 – (+39) 051 580988 – Fax (+39) 051 4153252
    la2000+45@giannitestoni.it
    Spazio Gianni Testoni LA 2000+45

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