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Eliseo Mattiacci. "Piattaforma Esplorativa"

SOSPENSIONE

A Torino i due grandi artisti Marco Gastini ed Eliseo Mattiacci insieme in mostra in una sorta di “contaminazione reciproca”

a cura di Redazione, il 17/01/2008

La Galleria Giorgio Persano presenta, dal 18 gennaio nello spazio di via Principessa Clotilde, la mostra Sospensione di Marco Gastini ed Eliseo Mattiacci. È la prima volta in cui i due grandi artisti, amici di lunga data e che in passato hanno esposto insieme in numerose collettive, hanno a disposizione uno spazio in cui dialogare a tu per tu. Ne nasce una mostra che rappresenta “una contaminazione reciproca”, come l’ha definita l’artista pesarese Mattiacci. La mostra, come è uso di questo spazio espositivo, presenta grandi installazioni: Piattaforma Esplorativa di Eliseo Mattiacci, I tempi delle attese di Marco Gastini.

Sospensione

La Sospensione è cosmica, atmosferica, e rappresenta anche la sospensione dell’incredulità che nella semiotica indica la scelta di credere a immagini e storie che si è consapevoli essere irreali. Come il vortice che, dopo essersi alzato, ha lasciato le sue tracce sparpagliando nello spazio frammenti di pittura, vetri, legno, pietre, finestre e dischi… È il moto di un discobolo mosso da Marco Gastini e Eliseo Mattiacci che insieme creano una situazione di magica ed estatica leggerezza.

Eliseo Mattiacci presenta “Piattaforma Esplorativa”

Sollevato da terra, un grande cerchio di lastre di ferro sul quale poggiano tre telescopi orientati verso il cielo è l’opera di Mattiacci. “Piattaforma Esplorativa è immobile ma ha un’evidente dinamica ruotante: come se si volesse alzare per volare a esplorare il cosmo, che è anche la funzione dei tre telescopi. Ho tratto ispirazione dalle stelle con le loro costellazioni, il sole, la luna, il cosmo e l’universo. La scienza e l’astronomia con le loro scoperte ci fanno capire come gira il mondo, come si evolve; l’arte non si evolve ma sui rinnova, così che gli artisti più incisivi sono coloro che portano il cambiamento”.

"I tempi delle attese" di Marco Gastini

I tempi delle attese, un’opera che Gastini compone in sette tele come uno spartito musicale. Una corrente che crea, nella composizione di vetri rotti, legni assemblati e frammenti di colore, un ordine nuovo in cui questi elementi si dipanano come in una serie di fotogrammi. Questo lavoro presenta i tratti tipici dell’artista: linee di grafite, macchie color piombo, sprazzi di blu oltremare, lastre di ardesia, assemblaggio di materiali eterogenei che rendono tridimensionale la tela. Un “vortice” pittorico che percorre tutta l’opera.

Anche l'istallazione "Rilancio" sempre di Gastini

Completano l’installazione Rilancio di Marco Gastini, una finestra usata come cornice, il cui vetro diventa tela. “È un movimento circolare che convoglia l’energia e l’attenzione dello spettatore. È come se il lavoro continuasse oltre i suoi confini”; e Sospensione gravitazionale di Eliseo Mattiacci, un disco di alluminio al titanio che “entra nella parete con la libertà di un freesbe e vi rimane sospeso. Nelle mie intenzioni vuole far pensare ma anche sorprendere il visitatore”.

Scheda Tecnica

  • Marco Gastini e Eliseo Mattiacci. “Sospensione”
    dal 18 gennaio al 29 marzo 2008
  • Galleria Giorgio Persano
    Torino, via Principessa Clotilde 45
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-13 e 15.30-19
  • Info:
    Tel. (+39) 011 4378178 – Fax (+39) 011 4303127
    info@giorgiopersano.org
    Galleria Giorgio Persano

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