Mostre » Runa Islam LOST CINEMA LOST Tobias Putrih

Runa Islam, Tuin, 1998. Film in 16 mm su schermo singolo e due DVD proiezioni sonore su CD. Durata 6 minuti in loop © the artist. Photo Gerry Johansson. Courtesy Jay Jopling / White Cube (London)

Runa Islam LOST CINEMA LOST Tobias Putrih

Alla Galleria Civica di Modena una doppia mostra personale, l'una contenuto e contenitore dell'altra

a cura di Redazione, il 22/01/2008

Inaugura domenica 27 gennaio, a Palazzo Santa Margherita di Modena, la mostra “Runa Islam LOST CINEMA LOST Tobias Putrih”, organizzata e prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Runa Islam e Tobias Putrih espongono una nuova serie di lavori pensati appositamente per questa occasione. Un unico spazio, due mostre personali a diretto confronto, l'una contenuto e contenitore dell'altra. Gli artisti si sono cimentati in un'inedita collaborazione finalizzata a proporre due progetti distinti ma risultanti dal costante e dialettico dialogo e da una bilanciata convivenza.

Runa Islam torna in Italia con quattro lavori inediti realizzati nel corso del 2006/2007

Tobias Putrih, Venetian Atmospheric, 2007, Legno compensato, piatti OSB, ponteggio, tenda in PVC, proiettori in 16 mm, proiettori digitali, circa m. 13 x 8 x 5,5. Veduta dell'installazione alla 52° Biennale di Venezia. Photo Michele Lamanna. Courtesy l'a

Dopo aver presentato Be The First To See What You See As You See It alla Biennale di Venezia (2005), How Far To Fårö presso il Mart di Trento e Rovereto (2006), e First Day of Spring in Viafarini (Milano, 2006) - e prima di partecipare alla prossima edizione di Manifesta (Bolzano-Trento, 2008), Runa Islam torna in Italia con quattro lavori inediti realizzati nel corso del 2006/2007 ed esposti per la prima volta a Modena. La Nuova Zelanda, Stoccolma, Venezia, hanno offerto alcune delle ambientazioni dei nuovi film, ognuno dei quali sviluppa tematiche care all'artista inglese di origine bangladeshi.

Il cinema come Lanterna magica, luogo dell'illusione e della proiezione, ma anche spazio in cui raccontare la storia e la vita di persone ai margini della società. La pellicola girata a Venezia, Merchants of Venice, e prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, segue infatti le vicende e le vicissitudini dei mercanti abusivi che popolano le aree più turistiche della città lagunare attraverso le riprese delle merci che vendono. Come se le merci definissero non solo il mercante ma anche la sua condizione esistenziale.
La mostra si arricchisce inoltre della significativa presenza di alcuni lavori precedenti, sia cinematografici che scultorei, mai presentati prima in Italia.

Tobias Putrih presenta due sale cinematografiche e una installazione luminosa

Runa Islam, Time Lines, 2005, Film sonoro in 35mm. Durata 17 minuti e 5 secondi © the artist. Courtesy White Cube, London

Tobias Putrih, recentemente chiamato a rappresentare la Slovenia alla 52° Biennale di Venezia, presenta in questa sede due sale cinematografiche e una installazione luminosa. Arte, architettura e dimensione umana sono ancora gli ingredienti che caratterizzano il suo lavoro. Il cinema continua a interessarlo in quanto spazio fisico dell'annullamento personale alla ricerca di un appagamento. Si tratta di ambienti percorribili, praticabili, funzionali, ma che si offrono anche, esternamente, come sculture imponenti, realizzate prevalentemente in materiali poveri (compensato, tubi, cartone).

Ogni ambiente da lui creato fa riferimento a una struttura o a un progetto architettonico ben preciso e prevalentemente datato "anni '20", un periodo in cui - prima del crollo di Wall Street - le sale cinematografiche erano i luoghi opulenti dell'intrattenimento inconsapevole, in cui si veniva invitati a ricercare l'evasione dimenticando di essere parte di un ingranaggio, di una strategia commerciale, di essere "merce". Provenendo dall'Europa dell'Est, segnata dal crollo dell'utopia socialista, Putrih ha trovato nel fallimento dell'utopia modernista (che anche l'industria cinematografica rappresenta) un significativo contraltare attraverso cui raccontare a un pubblico allargato la sua esperienza personale.

Due interpretazioni del “Cinema Perduto”: attraverso le immagini in movimento e le architetture

Tobias Putrih, Quasi Random. Veduta dell'installazione al Neuberger Museum of Art, 2007. Courtesy l'artista e Max Protetch Gallery, New York

“Lost Cinema Lost” (titolo condiviso delle mostre), è per Islam il cinema perduto delle origini, quello che magicamente e in maniera rudimentale riusciva a generare un'immagine nuova e irreale semplicemente attraverso la sovrapposizione di due fotogrammi. Per Putrih, "il Cinema Perduto", è invece un luogo che insieme ad altri (i department store, i parchi di divertimento, i non-luoghi in genere) ha segnato il crollo e il fallimento di un'utopia personale e collettiva.

Come voci in controcanto, due diverse anime artistiche interpreteranno il tema cinematografico dandone due differenti letture: una attraverso le immagini in movimento, l'altra attraverso le architetture, in un gioco visivo che rimanderà il visitatore ora allo schermo, ora alla scena, e spesso ad entrambi.

Nel catalogo unico della mostra anche un testo critico di Angela Vettese

La mostra, a cura di Milovan Farronato, sarà accompagnata da un unico catalogo con testi critici del curatore, del Direttore della Galleria Civica di Modena, Angela Vettese, e di critici stranieri invitati ad approfondire gli aspetti dell'uno e dell'altro artista inquadrati nella loro produzione più ampia. Nella pubblicazione inoltre progetti speciali degli artisti e la riproduzione delle immagini dei lavori esposti in mostra.

Leggi le note biografiche di Putrich

Leggi le note biografiche di Islam

Leggi l’intervista di Milovan Farronato a Islam

Leggi il testo critico di Angela Vettese

    Scheda Tecnica

  • “Runa Islam LOST CINEMA LOST Tobias Putrih”
    dal 27 gennaio al 30 marzo 2008
    Inaugurazione: domenica 27 gennaio, ore 12
  • Galleria Civica di Modena
    Modena, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103
  • Curatore:
    Milovan Farronato
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 10.30-13 e 15-18; sab-dom e festivi, ore 10.30-18; lun chiuso
    lun 24 marzo apertura festiva, ore 10.30-18
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 059 2032911/2032940 - Fax (+39) 059 2032932
    galcivmo@comune.modena.it
    Galleria Civica di Modena

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