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Opera grafica di Gregorio Giannotta

L'arte incisoria conquista i giovani

Le riflessioni di Ferruccio Giromini, Segretario della Giuria, sulle tendenze emerse nella seconda edizione del Premio Fedriani

a cura di Redazione, il 15/01/2008

Dopo la prima edizione dedicata alla giovane illustrazione, il Premio Fedriani è giunto alla seconda imponendosi una sfida più alta e impegnativa. Nel segno infatti della poliedricità tecnica di cui diede prova l'artista che s'intende onorare con l'Associazione, fin dall'inizio si era stabilito che le edizioni in successione avrebbero richiesto ai giovani concorrenti di mostrare abilità in campi diversi, seppure contigui.

La grafica incisoria protagonista del Premio Frediani: una sfida che andava raccolta

Dopo l'illustrazione, dunque, ecco la grafica incisoria. Ma l'incisione è pratica difficile e oggi desueta, a cui si dedicano poche persone – pochi giovani! – e ormai di rado con risultati degni delle tradizioni passate. Era un azzardo, poteva essere uno scacco. E tuttavia l'opera incisoria fedrianea esigeva che si mettesse in evidenza una sua possibile eredità. La sfida ideale andava raccolta comunque.

Tullio Corda, "L'usignolo", linoleografia e monotipia (menzione d’onore della Giuria del Premio Frediani 2008)

Ma la partecipazione non è stata scarsa come ci si poteva aspettare, e soprattutto gli esiti sono stati molto vari, oltre che meritevoli di interesse anche elevato. Dunque la grafica incisoria vive ancora in buona salute pure tra le nuove leve di artisti, non tutte quindi indirizzate verso quelle pratiche, dal video all'installazione, che oggi sembrano andare per la maggiore e che comunque trovano più spazio sui media e per conseguenza nell'interesse del pubblico.

Un successo che testimonia la sopravvivenza di tecniche antiche

Anche per questo motivo, l'occasione mette in evidenza che la sopravvivenza di tali tecniche antiche e magnifiche, tanto amate da Fedriani stesso, non solo resta rilevabile e affermabile ma addirittura può essere definita anche florida. Una bella sorpresa, positiva.

Anche questa volta la partecipazione è stata larga, con opere giunte principalmente da Genova e la Liguria – dove Sergio Fedriani è una gloria locale e la scuola incisoria permane forte – ma anche dalle principali città d'arte dello Stivale, e naturalmente dalla meravigliosa provincia italiana, sempre sorprendente per creatività.

La forte partecipazione di donne e giovani, oltre alla varietà di tecniche impiegate, fra i dati salienti

Opera di Anita Agresta

Notevole resta la netta prevalenza di mani ed immaginazioni femminili; e l'età dei partecipanti ha toccato un record da salutare con un applauso d'incoraggiamento: la più giovane concorrente accolta nella selezione, l'udinese Martina Paderni, ha solo diciassette anni.

Altro motivo di soddisfazione è la varietà di tecniche impiegate; accanto alle tradizionali acquaforte, acquatinta, puntasecca, xilografia, linoleografia, fanno capolino le più rare ceramolle, maniera nera, maniera pittorica e il glorioso bulino; inoltre sono presenti molte raffinate combinazioni di tecniche miste, e si segnalano alcune innovazioni sempre più tecnologiche, quali la vibrografia e l'incisione su plexiglass e per fotopolimerizzazione. Altro sintomo di vitalità di questo settore così ritroso eppure così stupefacente.

La Giuria – temperata tra il gusto sicuro dei professionisti e quello innovativo dei soci giovani – ha cercato nel complesso di render conto di tutto ciò: tecniche, età, provenienze, fantasie.

(Testo di Ferruccio Giromini, Segretario della Giuria)

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