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Pistoletto, Michelangelo

a cura di Redazione, il 14/01/2008

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. All’età di 14 anni inizia il suo apprendistato nello studio del padre, pittore e restauratore; in seguito frequenta la scuola grafica pubblicitaria diretta da Armando Testa.
Nel 1960 tiene la sua prima personale a Torino. Tra il 1961 e il 1962 realizza i primi Quadri Specchianti, opere che danno inizio ad una nuova prospettiva “retrovisiva” che include direttamente la presenza degli spettatori e introduce nel quadro la dimensione attiva del tempo.

Nel 1963 partecipa alla mostra “Dessins Pop”, alla Galleria Sonnabend di Parigi e da quel momento espone nelle più importanti rassegne internazionali dedicate alla Pop Art e al Nouveau Realisme. Nel 1964, con I Plexiglas, esposti alla Galleria Sperone di Torino, l’artista definisce anche sul piano teorico le premesse dell’Arte Concettuale.

Tra il 1965 e il ’66 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno basati sul principio di differenza. Questi lavori danno origine all’Arte Povera, movimento teorizzato dal critico Germano Celant e riconosciuto internazionalmente come una delle correnti artistiche più importanti del XX secolo.
Nel 1967 dà vita allo Zoo, un gruppo intersoggettivo la cui attività unisce l’arte visiva al teatro, alla musica, alla danza ecc. portandone le performance in ogni parte d’Europa.

Nel 1968 in occasione della Biennale di Venezia divulga il Manifesto della “Collaborazione Creativa”. Nello stesso anno è premiato alla Biennale di San Paolo.
Negli anni 70 riprende il tema dello specchio che approfondisce e sviluppa in lavori e azioni come la Divisione-Moltiplicazione dello Specchio e L’Arte assume la Religione. Inoltre tra il settembre del 1973 e l’ottobre del 1976 realizza un lavoro esteso nel tempo, intitolato Le Stanze che consiste in una mostra di un anno, divisa in dodici esposizioni della durata di un mese. Questa è la prima di una serie di esposizioni contenute ognuna nella dimensione temporale di un anno, denominate nel loro insieme “Continenti di Tempo”. Ne sono parte: Anno Bianco gennaio-dicembre 1989 e Tartaruga Felice un anno per Documenta di Kassel 1992.

Al Teatro Marstall di Monaco e contemporaneamente al Palazzo Comunale di Pistoia, nel 1994 l’artista rende pubblico il Manifesto “Progetto Arte” che, attraverso un impegno eticoestetico, pone l’arte al centro della ricerca per una “trasformazione sociale responsabile”.
Dal 1991 al 2000 è professore all’Accademia di Belle Arti di Vienna e nel contempo avvia a Biella il centro multiculturale e plurisettoriale “Cittadellarte-Fondazione Pistoletto”.
Nel 2002 riceve dalla Presidenza della Repubblica il Diploma di Benemerito della Cultura e dell’Arte.
Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla 50° Biennale di Venezia.
Nel marzo 2004 l’Università di Torino gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche.
Nel maggio 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Prize per le scienze e le arti.

Principali mostre personali nei musei:

1966 Walker Art Center, Minneapolis; 1967 Palais des Beaux Arts, Brussels; 1969 Boymans van Beuningen Museum, Rotterdam; 1973 Kestner Gesellschaft, Hannover; 1974 Matildenhohe, Darmstadt; 1976 Palazzo Grassi, Venice; 1978 Nationalgalerie, Berlin; 1979 Rice Demenil Museum, Houston; 1983 Palacio de Cristal, Madrid; 1984 Forte di Belvedere, Florence; 1988 P.S.1 Museum, New York; e Staatliche Kunsthalle, Baden; 1989 Kunsthalle, Bern e Secession, Vienna; 1990 Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Rome; 1991 Museet for Samditkunst, Oslo; 1993 Deichtorhallen, Hamburg; 1994 National Museum of Contemporary Art, Seoul; 1995 Museum 20er Haus, Vienna; 1996 Lenbachhaus, Munich; 1997 Museo L. Pecci, Prato; 1999 MMAO, Oxford; Henry Moore Foundation, Halifax e Galerie Taxispalais, Innsbruch; 2000 GAM, Torino, MACBA, Barcelona e Città di Castello-Fondazione Burri; 2001 Contemporary Museum of Bosnia, Sarajevo e Ludwig Museum, Budapest; 2003 MuHKA, Antwerpen (“Pistoletto & Cittadellarte”); 2005 Galleria Civica, Modena; 2007 MAMAC, Nizza.

Michelangelo Pistoletto ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1966, 1968, 1976, 1978, 1984, 1986, 1993, 1995, 2003 e 2005. Ha preso inoltre parte a Documenta di Kassel nel 1968, 1982, 1992, 1997.

Le sue opere sono nelle collezioni dei maggiori musei d’arte moderna e contemporanea tra cui il MOMA di New York, il Beaubourg di Parigi, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, Museo d'Arte Contemporanea di Seul, Contemporary Art Museum di Toyota, Museo Reina Sophia di Madrid, il MACBA di Barcellona e Smithsonian Institute Hirschhorn Museum di Washington.

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