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Museo Piaggio, così l’arte racconta il lavoro in Italia tra ‘800 e ‘900

a cura di Redazione, il 10/01/2007

Arte, fotografia e cinema per raccontare, tutti insieme, il lavoro in Italia tra Ottocento e Novecento. Lavoro come specchio di una società che nel secolo che intercorre tra l’Unità d’Italia e il secondo dopoguerra si trasforma in modo impressionante, da un’Italia che tenta di sopravvivere con un’agricoltura di sussistenza ad un’altra che diventa l’America per una moltitudine di immigrati.
A raccontare tutto questo è la mostra “Arte e lavoro ‘800 e ‘900” voluta dalla Fondazione Piaggio a conclusione delle celebrazioni per i Sessant’anni della Vespa, e che aprirà al pubblico venerdì 12 gennaio presso il Museo Piaggio di Pontedera (Pisa), intitolato alla memoria di Giovanni Alberto Agnelli.
L’esposizione è curata dal Presidente della Fondazione Piaggio e responsabile del Museo stesso, Tommaso Fanfani, e da Elena Lazzarini dell’Università di Pisa. Sono più di venti le istituzioni pubbliche e private italiane che, con i loro prestiti, hanno reso possibile questa grande mostra.
Grandi capolavori della pittura – da Nomellini a Vedova, da Pellizza da Volpedo a Severini, passando per Fattori, Signorini, Mosè Bianchi, Viani, Carcano, Previati, Tommasi, Cambellotti, Balla, Boccioni, Depero, Carrà, De Pisis, Spreafico e altri grandi protagonisti della scena artistica italiana tra i due secoli – raccontano come agricoltura, industria, terziario e società siano andati mutando in cent’anni di storia italiana.
Ciò che gli artisti interpretano, le immagini fotografiche documentano, assieme a documenti tratti dal prezioso archivio storico Piaggio e da altre collezioni che “accompagnano” la narrazione del lavoro, della fatica, della società economica. Le immagini vanno dalle foto del primo stabilimento Piaggio, a Genova Sestri, con suggestive ambientazioni di fabbrica datate 1884, al primo manifesto di Vespa con in sella una donna che lavora.



 
Al cinema è invece riservato il compito di raccontare le mille e una storia che divengono emblema della “grande Storia”.
Nella sezione intitolata “Sguardi sul lavoro nel cinema italiano”, Augusto Sainati (Università di Napoli) ha riunito spezzoni di film che hanno fatto la storia del cinema e del costume in Italia. Parlano del lavoro come esperienza solitaria (N.U., Padre padrone, Dillinger è morto) o socializzata (Riso amaro, I compagni, La classe operaia va in paradiso), come oggetto di memoria narrativa (Novecento) o di uno sguardo critico sul presente (Ecce Bombo, Mi piace lavorare, ecc.), come occasione di promozione sociale, ma anche come momento di abbandono di ideali (ad esempio la commedia all’italiana, con le vicende raccontate attraverso il personaggio di Alberto Sordi).
Il lavoro che il cinema ha saputo raccontare è quello che si concretizza in forme canoniche ma anche quello che è frutto di tic sociali, come accade per i fotografi de La Dolce vita, o dell’inventiva personale, come capita al Nino Manfredi venditore abusivo di caffè in Cafè express.
Nell’ampia carrellata dedicata al racconto tramite pittura e scultura, accanto a opere celeberrime, la mostra propone anche una serie di quadri inediti o comunque rarissimamente visti. Tra i tanti, i Lavoratori del marmo in Versilia di Lorenzo Viani, di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana RFI, mai prima esposto, o l’inedito Operai sul traliccio elettrico di Cominetti, o il Riposo dopo il lavoro di Filippo Carcano concesso da collezione privata. Del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo sarà in mostra il cartone preparatorio custodito dalla Pinacoteca Civica di Alessandria.

Scheda tecnica

“Arte e lavoro ‘800 e ‘900”
dal 12 gennaio al 13 aprile 2007
Inaugurazione: giovedì 11 gennaio, ore 17

Curatori:
Tommaso Fanfani, Elena Lazzarini

Museo Piaggio Giovanni Alberto Agnelli
Pontedera, via Rinaldo Piaggio 7

Orario di apertura:
mer-gio-ven-sab-dom, ore 10-19; chiuso lun e mar, il 31 dicembre e il 1° gennaio

Biglietti:
Intero € 6, ridotto € 5, gratuito per i bambini sino a 5 anni

Catalogo:
Pacini Editore (in mostra € 24)

Info e prenotazioni:
Tel. (+39) 0587 27171
arte@fondazionepiaggio.it
Sito web del Museo Piaggio

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