Special » Un’opera di Alfio Mongelli per Pechino 2008

La piscina olimpica di Pechino. Nel parco antistante sarà collocata H2O, l'opera di Alfio Mongelli

Un’opera di Alfio Mongelli per Pechino 2008

Con la scultura H2O l’artista romano rappresenterà l’arte italiana al parco Olimpico di Pechino per i Giochi del 2008

a cura di Redazione, il 31/12/2007

Alfio Mongelli, presidente della Rome University of Fine Arts, è l’unico italiano selezionato tra i venti maestri che, con altrettante sculture monumentali, andranno a decorare il parco che farà da cornice ai Giochi Olimpici di Pechino in programma per il prossimo mese di agosto.

H2O

L’opera, di dimensioni imponenti (oltre venti metri di lunghezza per sei di altezza e cinque di profondità), interamente realizzata in tubolare di acciaio speculare, dato il soggetto andrà a collocarsi nell’area antistante l’ingresso alla piscina olimpica.

Mongelli scelto da un comitato di esperti

Alfio Mongelli, che da anni segue il filone di una ricerca plastica tendente a tradurre in forme monumentali le formule scientifiche, è stato selezionato da un comitato di esperti dopo la sua partecipazione, nei mesi scorsi, alla seconda edizione della mostra internazionale “Arte e Scienze”, allestita presso il Museo dell’Academy of Art and Design della città di Tsighua, in Cina.

H2O

Alfio Mongelli: “Sono onorato di rappresentare l’arte italiana a Pechino”

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta a Roma, in Campidoglio, alla presenza delle autorità comunali e di eminenti personalità del mondo dell’arte e della cultura, tra cui l’artista Ennio Calabria e i critici d’arte Gabriele Perretta e Andrea Romoli Barberini, Mongelli non ha nascosto tutta la sua soddisfazione: “Sono onorato di rappresentare l’arte italiana alle prossime olimpiadi di Pechino 2008 con una mia scultura. E’ un grande riconoscimento per il mio Paese e per la mia ricerca che da anni è orientata verso una rilettura della scienza in una chiave visivo spaziale”.

Tra le creazioni di Mongelli numerose opere pubbliche

Lo scultore, classe 1939, non è nuovo a questi prestigiosi exploit: formatosi sotto la guida di Leoncillo, Colla e Fazzini, ha realizzato numerose opere pubbliche in Italia e all’estero ed ha esposto, oltre che nelle maggiori città italiane, in Giappone, Canada, Stati Uniti, Spagna, Cina, Germania, partecipando, nel 1992, all’Expo Universale di Siviglia come rappresentante unico dell’arte italiana.

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