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Marino Marini, i suoi Cavalli e Cavalieri in mostra al Palazzo del Tau a Pistoia

a cura di Redazione, il 04/01/2007

Da pochi giorni, il Palazzo del Tau di Pistoia, sede del Museo Marino Marini, ospita l’evento espositivo intitolato “Cavalli e Cavalieri”, quarto appuntamento di un programma iniziato nel 2003 che intende, attraverso una serie di rassegne monografiche, sviluppare la conoscenza di alcuni temi fondamentali della ricerca artistica di Marino Marini, protagonista indiscusso dell’arte del Novecento. Così il grande maestro toscano spiegava la sua scelta artistica: “Perché sempre Cavalli e Cavalieri? È il mio modo di raccontare la storia. È il personaggio di cui ho bisogno per dare forma alla passione dell’uomo, una cavalcata. Di più non riesco a spiegare, è un’intuizione più alta."
Le figure del cavallo e del cavaliere sono, più di ogni altra tematica affrontata dall’artista, l’emblema indiscusso della sua poetica e della sua ricerca figurativa: un soggetto che comincia a nascere agli inizi degli anni ’30 e che diventerà per lui, dopo le tragedie della guerra, il simbolo di una società sofferente e di un pessimismo assoluto sulla sorte del mondo. Le prime figure equestri sono attraenti, classicheggianti e quiete, ben lontane dalle figure che Marino rappresenterà dopo l’esperienza della guerra. Man mano che Marino elabora il tema del cavallo e cavaliere le superfici una volta tese e lisce si spezzano, l’uomo e l’animale si trasformano in "strani fossili" e le forme, una volta naturalistiche e ben riconoscibili nelle loro volumetrie vicine al vero, se ne allontaneranno avvicinandosi all’astratto con volumi tagliati, angoli acuti e drammaticamente tronchi, simboli di un mondo che comincia a svanire o meglio di un mondo che è destinato a svanire per sempre. Tali e tante sono state le variazioni e le evoluzioni sul tema del cavallo e del cavaliere che pur restando sempre fedele alla personalissima espressione dell’artista, questo soggetto è assurto a vero e proprio simbolo dell’arte di Marino.




L’esposizione presenta i Cavalli e Cavalieri di Marino sia in pittura che in scultura, riproponendo l’iter espressivo dello scultore dai primi lavori realizzati negli anni giovanili, ai Miracoli fino agli ultimi Fossili ormai ridotti a strutture geometriche. Perché come lui stesso ha dichiarato "non è la mia arte ad essere espressionista, è il mondo stesso che è diventato espressionista…". La mostra – curata da Maria Teresa Tosi e realizzata dal Comune di Pistoia e dalla Fondazione Marino Marini con il contributo della Provincia di Pistoia – , costituita da circa 80 opere di cui alcune inedite, propone anche 4 bassorilievi in gesso del 1938 che Marino aveva realizzato per l’Arengario di Milano.
Così il professro Eric Steingraber in uno dei suoi saggi: Marino ha avuto come Picasso per tutta la vita un dialogo con i testimoni del passato, in quanto potenziale inesauribile di eterne espressioni umane. Egli non cercava il passato che crea la norma , bensì lo specchio del proprio destino. Le sue figure "provengono da un mondo fuori del tempo o arrivano da lontano, dalle più distanti regioni della cultura e della fantasia creativa per essere trasposte nella vita odierna" (Franco Russoli). Ambedue - Picasso e Marino - erano abbastanza forti e disinvolti da poter frequentare tanto i loro antenati quanto i contemporanei viventi.
 
Biografia di: Marino Marini

Scheda tecnica

Marino Marini. “Cavalli e Cavalieri”
Fino al 30 settembre 2007

Curatore:
Maria Teresa Tosi

Museo Marino Marini, Palazzo del Tau
Pistoia, Corso Silvano Fedi 30

Orario di apertura:
Invernale, ore 10-17; estivo, ore 10-18; dom chiuso

Biglietti:
Intero € 3,50; ridotto € 2 ( comprende anche la visita al Museo)

Info:
Tel. (+39) 0573 30285 – Fax (+39) 0573 31332
fmarini@dada.it
Sito web della Fondazione Marino Marini

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