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Ettore Frani, Albero della Conoscenza

IEROFANICA 2008

Ettore Frani in mostra con la serie delle sue opere più recenti ispirate al tema del sacro

a cura di Redazione, il 02/01/2008

La Galleria Maniero di Roma presenta dal 10 gennaio “Ierofanica 2008”, una serie delle più recenti opere pittoriche di Ettore Frani ispirate al tema del sacro, inteso come l’apparire di una manifestazione altra e personale dello stesso, in un preciso momento temporale.

Un percorso espositivo tra luce e oscurità

Le opere, realizzate ad olio su mdf e allestite nei due ambienti della galleria, compongono un percorso che si dipana in assoluta essenzialità tra luce e oscurità, dove il bagliore luminoso emerge per sottrazione del nero ad olio. Le “Radure”, i “Sentieri” e i “Cherubim” di Frani conducono ai margini di un meta-mondo dove l’assenza diviene presenza e viceversa. Di fronte a queste opere, lo spettatore è avvolto ma non incluso, contempla e si lascia osservare in un’attesa dilatata tra realtà e finzione. Le luci artificiali da teatro di posa e gli ambienti che richiamano l’artificio del palcoscenico, rappresentate nei dipinti, esortano all’ascolto e al silenzio. Questa condizione è suggerita dalle due figure, gli “Ostaggi” posti ai lati del varco che conduce al secondo ambiente, che come spettatori spettrali dialogano muti con l’opera centrale della sala interna ora divenuta per l’occasione una Sancta Sanctorum.

Il tema della morte/rinascita

Il tema della morte/rinascita, elemento qui appena evocato, si manifesta nelle opere dei frutti malati e nel “Pane funesto”. Questi sono i soggetti che incontrano il sacro nel suo aspetto più profondo, dichiarato dalla stessa polisemia del termine Sacer: “ tanto santo e puro “ quanto “ empio e impuro “.
La pittura di Frani riposa ne “l’ambito del celare che svela”, in un velare per ri-velare, così come accade in “Velum” ed in tutte le altre opere dove la polvere, dipinta e depositata, contamina la superficie.
Più che enunciare precipitosamente, dunque, l’artista sembra voler suggerire ed evocare. E’ pittura che diviene avvento, ierofania.

A conclusione di questo percorso nulla è risolto. Frani ci riconduce nella precedente condizione di attesa che lascia in solitudine l’animo di chi guarda, irrimediabilmente sospeso di fronte a se stesso. A suggellare questa epifania concorrono gli ambienti sonori curati per l’occasione da Obsolescenza Programmata.

Ettore Frani, Il Pane funesto,50x60,olio su mdf

Ettore Frani

Ettore Frani è nato a Termoli nel 1978. Vive e lavora a Roma. MOSTRE PRINCIPALI: 2008: Ierofanica 2008, Galleria Maniero, Roma- 2007: Fluidità Concreta, GiaMaArt Studio, Pannarano (BN); La caduta nel tempo, ModoInfoshop, Bologna; La bellezza del mondo, GiaMaArt Studio, Vitulano (BN); A Certain Form of Heaven/Male, Artsinergy, Bologna; Ten, Galleria Studio2, Faenza (RA)- 2006: 51° Premio Termoli, Galleria Civica, Termoli (CB); Re/Generation, Galleria Civica, Termoli (CB); Premio Italian Factory, Casa del pane, Milano; Arte Aliena, Galleria Paggeria, Sassuolo (MO)- 2005: Artefiera Kunstmesse, Bolzano, Galleria Studio2 Artecontemporanea; Is Art, Maci, Isernia- 2004: Frammenti d’amor, Neo art gallery, Roma; Genius loci- Arte Contemporanea in Molise in Sensi contemporanei, Galleria Civica, Termoli (CB)- 2003: Cosmos 11th - Biennial of young artists of Europe and the Mediterranean, Atene- 2002: Gemine Muse, Rassegna Nazionale, Museo Provinciale Sannitico, Campobasso; Transiti, Palazzo Albani, Urbino- 2001: Menotrenta, selezione di giovani artisti, Spazio Hajech, Milano- 2000: Artisti per il Giubileo, Arte Sacra Contemporanea, Chiesa di Sant’Anna, Termoli (CB)- 1999: Molise contemporaneo-Ultime tendenze, Museo Civico, Larino (CB).

Obsolescenza Programmata

Obsolescenza Programmata nasce nel 1995 a Montefalcone nel Sannio (CB) nel tentativo di fondere insieme le arti figurative (pittura, video-art) e quelle propriamente musicali-sonore, attraverso l’elaborazione di un proprio suono e l’analisi dei rapporti fra sonorità e spazi visivo-abitativi. O.P. si muove entro le coordinate dell’avanguardia distruzionista come ultima propaggine dell’espressionismo europeo nutrendosi dello spirito punk come dissoluzione di regole e generi costituiti, affrontando il tema della humanitas in campo artistico-esistenziale e dell’individuale post-moderno vieppiù radicato in tribalismi primitivi e rudimentali.

Scheda Tecnica

  • Ettore Frani. Ierofanica 2008
    dal 10 gennaio al 10 febbraio 2008
    Inaugurazione: giovedì 10 gennaio, ore 18.30
  • Maniero Associazione Culturale
    Roma, via dell’Arancio 79
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 16-20
  • Testo in galleria:
    Denis Brandanti
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 06 68807116
    galleriamaniero@fastwebnet.it
    Galleria Maniero

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