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Neckpiece, Drape series, 2007, Silver and acrylic / argento e acrilico

TECH-TILE

I gioielli di Stephen Bottomley al Museo Fortuny di Venezia

a cura di Redazione, il 02/01/2008

Dopo Artempo, riapre Palazzo Fortuny di Venezia, già dimora e atelier dell’artista. Al primo piano nobile è l’affascinante salone , con la raccolta dei dipinti, i preziosi tessuti che rivestono interamente le pareti, le celebri lampade e quant’altro. Qui, con una ventina di straordinarie creazioni dell’inglese Stephen Bottomley, trova spazio fino al 2 marzo 2008 Tech_Tile, un originale omaggio a Mariano Fortuny.

I motivi della mostra

La mostra esplora le potenzialità del connubio tra progettazione digitale al computer e abilità tecnica artigianale, riferendosi esplicitamente non solo al “linguaggio visuale di fantasie e ornamenti" di Fortuny, ma anche alla sua inesauribile attitudine alla sperimentazione, alla contaminazione di metodi e approcci tradizionali e innovativi.

I materiali scelti da Bottomley

Argento e acrilico, acciaio o argento e smalto, ancora argento e cotone o titanio sono i materiali scelti da Bottomley per vere e proprie sculture da collo, ciondoli e bracciali . Ispirati ai disegni e alle visioni di Fortuny, sono un tributo alla creatività del maestro e una testimonianza diretta della sua eclettica eredità intellettuale.

Mariano Fortuny

Al volgere del secolo scorso a Venezia, il lavoro di Mariano Fortuny (1871-1949) rappresentava un insieme di passato e presente, una mistura di motivi medievali e classici , ispirati sia dalle forme naturali che dalle geometrie orientali e ottenuti anche con l'applicazione di tecnologie all’epoca emergenti nel campo della fotografia e della stampa. Dalle sue botteghe e dalla sua biblioteca scaturì una ricca fusione di stili; il suo "studio d'alchimista" fu frequentato da artisti, celebrità e scrittori del tempo, tra i quali Marcel Proust.
Ancora oggi Palazzo Fortuny conserva intatto il suo fascino e lo spirito di Mariano in qualche modo è presente in un momento, come quello attuale, in cui , come allora, tecnologia e scienza consentono nuovi modi di vedere e nuove prospettive per la creatività.

Euclid pendant, 2006, Silver and cotton / argento e cotone Height 64mm x 24mm x 22mm

Bottomley, gioielliere contemporaneo

Proprio quest’approccio ibrido a un’arte legata alla tradizione ma aperta alla sperimentazione e alla tecnologia è la base dell’ispirazione del lavoro di Bottomley, gioielliere contemporaneo. Storicamente, l’oreficeria è sempre stata associata alla moda ed ai tessuti. La gioielleria contemporanea attribuisce più valore alla creazione che al materiale utilizzato, sviluppando un linguaggio più teoretico e concettuale che legato al valore intrinseco del metallo, mantenendo la funzione di ornamento delle vesti e del corpo.

I disegni di Bottomley

I disegni di Bottomley nascono da un accurato studio dei motivi e delle matrici tessili di Fortuny; diventano disegni di gioielleria attraverso l’applicazione di tecnologie come scanning digitale, ingegneria inversa, fototipia rapida, incisione fotografica, incisione e taglio a laser.
I successivi processi produttivi, lenti e meticolosi, consentono un fine equilibrio tra "vecchio/nuovo", "passato/presente" in cui la fredda esattezza digitale si stempera in un lavoro artigianale in cui perfezione e precisione, comunemente associate ai progetti realizzati al computer, sono intenzionalmente evitate.

Scheda tecnica

  • TECH-TILE. Stephen Bottomley al Museo Fortuny - Gioielli
    fino al 2 marzo 2008
  • Museo Fortuny
    Venezia, San Marco 3958 (ingresso da Campo San Beneto)
  • Orario di apertura:
    Tutti i giorni, ore 10-18; chiuso il mar, il 25 dicembre e il 1 gennaio.
  • Biglietti:
    Intero € 7; ridotto € 4
  • Info e prenotazioni:
    Tel. call center (+39) 041 5209070
    Musei Civici Veneziani

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