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Maria Grazia Rosin, Progetto installazione / Rendering di Andrew Quinn, 2007

Maria Grazia Rosin. GELATINE LUX

A Venezia una grande installazione con 35 opere site specific in vetro soffiato e un sistema fluttuante di suoni

a cura di Redazione, il 30/12/2007

Trentacinque opere site specific realizzate in vetro soffiato dai maestri muranesi e un sistema fluttuante di suoni, in una grande installazione legata ai temi della luce e dell’acqua al piano terra di Palazzo Fortuny (Venezia). Sospese e luminescenti, esse si integrano con materiali sintetici, siliconi, luce, LED, fibre ottiche e suoni e sono introdotte da Ganxi, grande, illuminato velario in vetro borosilicato soffiato a mano.

Dopo Artempo, una mostra che conferma la vocazione di Palazzo Fortuny alla sperimentazione

La mostra, visitabile fino al 17 febbraio 2008 (con l’orario e il biglietto del Museo Fortuny), riprende e sottolinea la vocazione del luogo alla sperimentazione eclettica, alla perfezione nelle tecniche, all’eccellenza estetica, allo studio sugli effetti luminosi, alla riflessione - dopo Artempo - sul significato delle forme, sull’interconnessione tra i mezzi espressivi.

Curata da Silvio Fuso, è organizzata dai Musei Civici Veneziani in collaborazione con Galleria Caterina Tognon Arte contemporanea, Venezia; Gallerie Italienne, Parigi; Galleria 503 Mulino, Vicenza; Start - Associazione culturale arte contemporanea, Venezia e si realizza con il sostegno di Dainese, Vicenza; Compagnia Vetraria Muranese, Murano; Alma Fibre Ottiche, Mestrino (Padova); De Majo Illuminazione, Mirano (Venezia); Alessandrini Antonio e Genesio Spa Costruzioni Edilizie, Roma; Ca’ Pisani Hotel, Venezia; Onagro e Fuga Specchi Veneziani, Murano; Mariano Fortuny Tessuti Artistici, Venezia; Soffieria Arte Antica, Dosson di Casier (Treviso); 100+1 Cantina Griswine, Padova; Massimo Lunardon, S.Giorgio di Perlena (Vicenza).

Un percorso a ritroso, fino alle origini primarie della vita ma anche dell’ispirazione artistica

Maria Grazia Rosin, Serie gelatina lux – melma, 2006 (h 140 cm.; diam. 50 cm), vetro soffiato a mano volante (Maestro Pino Signoretto). Courtesy Galleria Caterina Tognon

La grande installazione è paragonabile a un organismo vivente dai cui pori permeabili emana un’intelligenza diffusa, un’energia che si trasforma: quella della materia in luce, quella del suono in fonti multiple in movimento. È un percorso a ritroso, fino alle origini primarie della vita ma anche dell’ispirazione dell’artista, che coinvolge il visitatore in una dimensione onirico-immaginativa.

Forme primitive ed eterne, le opere riempiono lo spazio espositivo evocando abissi oceanici e siderali, immerse in un movimento accelerato come d’acqua, di plancton, di pulviscolo di pianeti. Un universo visionario ma ordinato da un sottile equilibrio, in cui lo spettatore si immerge entrando nel lessico dell’artista.

Ogni organismo come sintesi finale di un affascinante processo di metamorfosi

L’idea unificante che emerge da questo modo di “raccontare” di Maria Grazia Rosin è che ogni organismo è la sintesi finale di un affascinante processo di metamorfosi consequenziali, mentali e non, dal naturale all'artificiale: il genius loci di Palazzo Fortuny, quindi, di nuovo ispira e suggerisce una Wunderkammer, materiale e metaforica.

Le opere esposte sono state realizzate a Murano dai maestri soffiatori Sergio Tiozzo, Pino Signoretto, Silvano Signoretto, Andrea Zilio, Massimo Lunardon. Allestimento e concetto sonoro - Visnadi & Camomatic; Video - Computer grafica - Andrew Quinn & Maria Grazia Rosin.
Accompagna la mostra un catalogo pubblicato dalle Edizioni Il Poligrafo di Padova.

    Scheda Tecnica

  • Maria Grazia Rosin. “GELATINE LUX”
    fino al 3 marzo 2008
  • Curatore:
    Silvio Fuso
  • Palazzo Fortuny, piano terra
    Venezia, San Marco 3958 - (ingresso da Campo San Beneto)
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10 -18 (la biglietteria chiude un’ora prima)
    chiuso mar, 25 dicembre e 1° gennaio
  • Biglietti:
    Intero, € 7; ridotto, € 4 (ragazzi 6/14 anni; studenti 15/29 anni*; cittadini U.E. over 65; titolari carte Rolling Venice, Venice Card, soci Touring Club; residenti Comune di Venezia; gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione; acquirenti dei biglietti per I Musei di Piazza San Marco, Museum Pass Musei Civici Veneziani; classi di studenti accompagnati dall’insegnante, previa prenotazione.
    Ingresso libero: bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate*; interpreti turistici che accompagnino gruppi*; insegnanti (uno per classe) che accompagnino i loro studenti
    *è richiesto un documento
  • Catalogo:
    Edizioni Il Poligrafo (Padova)
  • Info e prenotazioni:
    Call center: (+39) 0415209070
    Musei Civici Veneziani

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